Alessandro Borghese

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Alessandro Borghese

Alessandro Vincenzo Borghese (1976 – vivente), chef e conduttore televisivo italiano.

Citazioni di Alessandro Borghese[modifica]

  • Al mio tre... scateniamo l'inferno![1]
  • Ci dev'essere un'idea, una costruzione dietro ogni menu. Dal primo e fino al dolce. Le materie prime devono essere freschissime, le portate devono invogliare al piatto successivo. E poi se posso dare una mano con una chicca, beh lo faccio. [...] Il piatto è un atto d'amore. Il cuoco deve essere curioso e deve mostrare amore verso la propria tradizione regionale. [2]
  • Io dico sempre che Gordon Ramsay e Jamie Oliver non sono dei veri fenomeni ai fornelli quanto i migliori cuochi italiani ma sono stati capaci – grazie ai media – di creare un business planetario, sfruttando la cucina mediterranea.[3]
  • Quel che è cotto è cotto, quel che è fatto è fatto, e quel che è impiattato è impiattato![1]

L'abito non fa il cuoco. La cucina italiana di uno chef gentiluomo[modifica]

  • Bianco d'estate, rosso d'inverno e bollicine tutto l'anno.
  • Cucinare è un atto d'amore.
  • Dunque è così che è iniziato lo scopo della mia vita. Nella cucina abituale e speciale dell'infanzia, colma in parte dei miei desideri che oggi grazie alla mia cocciutaggine, al mio entusiasmo e agli insegnamenti dei miei genitori si sono avverati. Un posto straordinario, non un posto come un altro della casa. Perfetto per le invenzioni, il posto giusto dove usare l'ingegno per le proprie ricette.
  • Solo oggi mi rendo conto di quanto fosse preziosa e giustificata la disciplina che pretendeva. Si lavorava a ritmi serrati, anche 16 ore al giorno, in un estenuante lavoro di squadra. Perché in una cucina tutto sia perfettamente funzionante bisogna muoversi con la massima coordinazione, come un'orchestra sotto il palco di un grande teatro, in cui ognuno ha un preciso ruolo, separato ma non indipendente dagli altri. Non per niente si parla di brigata di cucina, un termine che sottolinea l'unità e lo sforzo collettivo per raggiungere un obiettivo comune. A bordo lavoravo molto, ma l'orgoglio di far parte di quell'universo chiuso, al riparo da distrazioni, era più forte della fatica, e svolgevo i miei incarichi con dedizione assoluta. Ero accaldato. Adrenalinico. Sporco. Soddisfatto.
  • Quando si vogliono esplorare le nuove frontiere gastronomiche, alla ricerca di inventiva per nuovi piatti, spesso si va in Norvegia, in Spagna, in Inghilterra, ma prima di arrivare in uno di questi Paesi è obbligatorio fermarsi a Parigi. Questa città è un insieme di tradizioni e di conoscenze culinarie assolute.

Tu come lo fai?[modifica]

  • L'arte del cibo è un'avventura della mente.
  • Il linguaggio del cibo è meraviglioso, è un continuo scambio di consigli, idee, battute, credenze popolari e curiosità, perché il cibo è parte della nostra cultura. [...] Questa è l'Italia che parla la stessa lingua, il Paese dove esiste un'ottima e incredibile base che permette di sviluppare creatività e fantasia. "Mi dai una ricetta?" ha un significato importante e allo stesso tempo godereccio e responsabile, per me vuol dire curiosità, voglia di aumentare il numero di ricette nel proprio quaderno, tentazione della gola e rispetto per il cibo. Seguire le fasi di ogni ricetta, cercare gli ingredienti e iniziare a cucinali sono passaggi fondamentali che regalano entusiasmo ed emozione, nell'animo oltre che in bocca! Perché la vera soddisfazione è assaporare un piatto preparato con le proprie mani.
  • Il gusto è bello perché è vario e basta poco per mangiare bene e assaggiare un ottimo sapore. Cucinare è un gesto comune e deve essere un piacere quotidiano; perciò, se il tuo frigo a volte "piange" non chiudergli la porta "in faccia", e non sentirti in colpa se non è strapieno di cibo perché non sei riuscito a fare la spesa. Usa il buon senso e allenati per la sfida con il tuo frigorifero "piagnone": la sua certezza sta nei pochi ingredienti al suo interno, la tua sicurezza nel saperli guardare con occhi diversi!.
  • Un piatto può sedurre la vista e far sentire appagato chi lo guarda ma non può ingannare il palato. Gli occhi mangiano per primi, ma è nella bocca che il gusto vince.
  • Strumenti, ritmo, armonia, equilibrio, note. Ci vogliono delle analogie nei vocaboli che si usano quando si gusta il cibo e quando si ascolta il brano dell'anima: il piatto preferito è come la canzone che ami, entrambi sono legati al ricordo di un momento, te li porti dentro e non li scordi mai. Il palato è sempre attento nel riconoscere il sapore a cui sei legato, fin dal primo assaggio, e si tratta dello stesso "gesto" che compie l'orecchio nell'ascoltare le prime note musicali del brano prediletto. E poi ci sono gli occhi, che quasi istintivamente si chiudono sia durante l'assaggio di un cibo adorato sia quando senti la tua canzone. In cucina si usano gli strumenti e con l'esperienza si raggiunge il giusto ritmo del cibo nei gesti durante la preparazione.
  • Il suono del cibo in cottura ti comunica l'armonia tra gli ingredienti, e il loro equilibrio ti fa assaporare le note del gusto che rivelano meravigliose sensazioni. Sembra un “riff”: quando il cibo è cucinato bene, regala un piacere immediato; l'uso di ingredienti freschi è fondamentale e, se la tecnica è è perfezionata dalla pratica, la riuscita della ricetta è assicurata! L'unica cosa a cui non puoi rimediare quando cucini è il troppo sale, per questo bisogna assaggiare continuamente. In una canzone basta quel "pizzico" di accordo confuso e si rovina del tutto l'armonia. [...] Le papille gustative devono essere viziate, stuzzicate, risvegliate: il rock'n'roll è novità, originalità, espressione, per alcuni stranezza, come la cucina. Per me è un'arte che risveglia l'anima, apporta cambiamenti e rivoluziona, saziando anche lo stomaco. Il rock non puoi certo toccarlo, e nemmeno "mangiarlo", ma stranamente ti resta dentro, facendoti sentire appagato. Pensa al tuo piatto preferito mentre ascolti la tua canzone, non è una combinazione perfetta? Stay rock.

Kitchen Shuffle[modifica]

  • Casa. | Poltrona preferita. | Piedi nudi. | I miei dischi. | Shuffle. The Allman Brothers Band. | Musica. Mente. | Pancia. | Shuffle. Ted Nugent arriva giusto in tempo per farmi alzare. | Cucina. | Bollicine. Mi bagno le labbra. | Ho voglia di mangiare qualcosa. | Shuffle. Train. | Capriccio. Sfizio. Voglia di fritto. | Una jam session di mozzarella e pomodoro. | Fuoco. Accendo i fornelli. | Shuffle. Muddy Waters. | L'olio è caldo. | La fame sfrigola. | Le mani profumano di basilico. | Shuffle. Bob Dylan. | Assaggio. Valuto. | "Some things are too hot to touch.." | Mi piace. (da Il mio lusso della semplicità)
  • La musica scorre durante il viaggio e questa sera la mia cucina va in scena. Venezia. Ore 14:19. Canal Grande. Location d'epoca. Siamo arrivati! Sto rifinendo con la mia brigata gli ultimi fingers per il menu: piccolo rocher di fois gras, flan di carote con salsa di cacio e pepe, crouton di pane e trittico di alici. L'adrenalina sale. La concentrazione pure. Cucinare è un atto d'amore.
  • Poi c'è il rock! Il rock lo sento più vicino, t'invade e forse a qualcuno, come me, rapisce anche l'anima e la fa sua. Non c'è vita senza ritmo e senza cibo! [...] Il potere evocativo della musica, come per il cibo, dona sensazioni particolari dettate dalla sola e semplice percezione personale. Basta poco. Ci vogliono istinto e creatività.
  • La cucina italiana è una storia di uomini e di donne e della loro grande passione e attenzione verso la tradizione e i prodotti del territorio, un'arte unica, una vocazione preziosa che non finisce mai di stupire, è il nostro essere italiano, siamo gli unici capaci di chiedere cosa ci sia per cena durante il pranzo. (Vasco Rossi – Cambia-Menti[4])

Note[modifica]

  1. a b Dal programma televisivo Ale contro tutti, Sky uno, 11 ottobre 2012.
  2. Citato in Simona Caporilli, Un buon piatto è un atto d'amore, Il Tempo, settembre 2011.
  3. Dall'intervista di Maurizio Bertera, Alessandro Borghese: "Sono un entusiasta. E pure un po' cazzaro", Vanityfair.it, 6 aprile 2017.
  4. Citato in L'Italia è una Repubblica fondata sulla cucina, Pagina Food.it 17 marzo 2014..

Bibliografia[modifica]

  • Alessandro Borghese, L'abito non fa il cuoco, La cucina italiana di uno chef gentiluomo, Rizzoli Editore, 2009.
  • Alessandro Borghese, Tu come lo fai? I tuoi piatti preferiti in più di 100 ricette dello chef, Mondadori, 2013.
  • Alessandro Borghese, Kitchen Shuffle: Storie Di Cucina in Musica, Sony Music Entertainment, 2014.

Voci correlate[modifica]

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