Alistair MacLean

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Una collezione di libri di Alistair MacLean (Heron Books, metà degli anni '70)

Stuart Alistair MacLean (1922 – 1987), scrittore britannico.

L'isola degli orsi[modifica]

Incipit[modifica]

Persino all'osservatore meno sensibile e più sprovveduto Rosa del Mattino doveva sembrare un nome poco adatto per ua nave giunta a quello stadio di una lunga e movimentatissima carriera, perché se mai vi fu battello di cui si potesse a ragione dire che si stava avvicinando, se non addirittura che era arrivato, al tramonto dei suoi giorni, era proprio la Rosa del Mattino. designata ufficialmente motopeschereccio artico, la Rosa del Mattino, 560 tonnellate di stazza lorda, 52 metri di lunghezza, 9 di fiancata e con un pescaggio, ora scarico ma ben provvisto di combustibile e acqua, di metri 4,20, in effetti era stata varata dagli scivoli dei cantieri Jarrow nel lontano 1926, l'anno dello Sciopero Generale.

Citazioni[modifica]

  • Io devo vivere in compagnia della morte. La destesto, naturalmente, ma non la temo. Se la temessi non varrei nulla come medico. Dovrei temerla? (p. 88)
  • Per tutta la durata dell'esistenza un uomo deve schivare ostilità a malapena represse, allontanare a colpi di gomito le tensioni, guardare correnti sotterranee, e in pari tempo, se mi perdona il miscuglio di metafore, tentare di ripararsi gli occhi dalla continua pioggia di scintille fatte sprizzare da tutti queli che cercano di affilare le loro scuri contemporaneamente. Ciascuno si mostra così spaventosamente amico nei confronti di ciascun altro, finché, naturalmente, non giunge il momento in cui ciascun altro è così scriteriato da voltargli le spalle. (p. 89)

Notte senza fine[modifica]

Incipit[modifica]

Lunedì: mezzanotte
Fu Jacstraw che l'udì per primo. Se c'erano rumori, era sempre Jacstraw che li udiva per primo, cn quel suo udito fenomenale, pari all'acutezza non meno fenomenale della sua vista. Stanco di tener vfuori una mano, poi l'altra, e di sentirmele via via gelare, avevo lasciato cadere il libro, mi ero tirato la cerniera lampo del sacco a pelo fino al metro e, mezzo addormentato, stavo ora a guardare Jacstraw che scolpiva figurine nella zanna inferiore di un narvalo.

Citazioni[modifica]

  • Ci sono cose che non possono esistere perché non sono concepibili. (p. 153)

Bibliografia[modifica]

  • Alistair MacLean, L'isola degli orsi (Bear Island), traduzione di Adriana Dell'Orto, CDE, Milano 1972.
  • Alistair MacLean, Notte senza fine (Night without end), traduzione di Rosella Podini, I Libri del Pavone, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1963.

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