Ana Millán Gasca

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Ana Millán Gasca (–), scrittrice scientifica, matematico, storica e ricercatrice universitaria spagnola.

Fabbriche, sistemi, organizzazioni[modifica]

Incipit[modifica]

Con la parola «tecnica» facciamo riferimento a un insieme di procedure, metodi e oggetti artificiali che sono stati sviluppati dagli esseri umani per condurre molti tipi di attività: dall'agricoltura e l'allevamento, all'edilizia, alla gestione del territorio, alla guerra e la difesa militare, all'organizzazione, al commercio e alla produzione artigianale o industriale di beni, fino alla miriade di settori di attività economiche delle società contemporanee.

Citazioni[modifica]

  • La parola «tecnica» deriva dal termine greco di techne, che fa riferimento al "saper fare", ossia alla capacità pratica di operare per raggiungere un dato scopo, basata sulla conoscenza ed esperienza del modo in cui è possibile raggiungerlo. (p. 3)
  • La parola latina corrispondente a techne è ars, dalla quale deriva «arte», un termine che nel passato è stato riferito all'abilità pratica, alla capacità di realizzare opere materiali che accumuna artigiani, architetti, costruttori di macchine o meccanici, pittori e scultori. Modernamente la parola arte si riserva alla realizzazione di opere di valore estetico guidate non solo da abilità pratiche ma soprattutto dall'ispirazione "artistica". (p. 3)
  • La tecnica precede nella storia la nascita della scienza. (p. 9)
  • In un importante saggio su I filosofi e la macchina, egli [Alexandre Koyré] presentò, alcuni interessanti passaggi storici, dal mondo antico di stagnazione tecnica, a quello medievale europeo e ricco di innovazione, fino a quello moderno di accelerazione dello sviluppo tecnico e di nascita della tecnologia. (p. 9)
  • Gli studiosi di idrodinamica si occuparono anche della ruota idraulica, sulla quale Jean-Charles Borda presentò uno studio completo all'Accademia delle Scienze di Parigi nel 1767, deducendo dalle sue equazioni un criterio per il funzionamento ottimo della ruota ("nessun impatto all'ingresso, nessuna velocità all'uscita"). (p. 90)

Bibliografia[modifica]