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Anatomia

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Juan Val de Amusco, Anatomia del corpo umano, Roma, 1559

Citazioni sull'anatomia.

  • Anatomia è vocabolo barbaro, ammesso nella lingua Latina, dopo che ella non si parlò più naturalmente e diventò artificiale nel mondo Romano, dissipato ed invaso dai popoli delle foreste. Egli è formato, benché con falsa analogia, dal buono ed antico Greco nome anatome, che non altro significa che discioglimento o separazione fatta col taglio.
    Così chiamarono i maestri quell'arte o abilità manuale, per mezzo di cui tagliando o in qualunque altro modo, si separano e si mettono in vista le parti costituenti la fabbrica del corpo degli animali, e principalmente dell'uomo. (Antonio Cocchi)
  • Chi non sa anatomia... non finisce di operare ne' corpi umani tagliando, dando il fuoco, cuocendo e così fatti uffici, facendo sì che per errore non ne ammazzi qualcuno. E questo perché un privo di tale cognizione spesse volte nel tagliare pigliarà il nervo per la vena. Simili alora a mali cuochi e scalchi, i quali tagliano alle tavole de' signori. De' quali dice Galeno, nel secondo della terapeutica, che non tagliano la carne per filo, ma la tritano, sfilano e stropicciano. (Giovanni da Vigo)
  • Dovrebbero fare dei concorsi di bellezza anche per l'interno dei corpi. La milza migliore, i reni meglio sviluppati. Perché non dobbiamo avere un ideale di bellezza anche per l'intero corpo, sia esterno che interno? (Inseparabili)
  • Il suo arrivo alla Vucciria causava la paralisi completa del mercato: i friggitori di panelle abbassavano il fuoco sotto la padella, i venditori di fusaie, di semi di zucca, di olive e di castagne secche smettevano di lanciare le loro urla atroci. Ottenuto il silenzio, era la principessa a mettersi a urlare come un venditore di semenze, con la mano a megafono: «Donne, donne, accorrete». E le donne, misteriosamente sortite dal sottosuolo, si avvicinavano. A questo punto la principessa faceva scattare una molla e il baule si apriva di colpo, mostrando un modello in cera del corpo femminile, sezionato in maniera da evidenziare tutti gli organi interni, del tipo in uso una volta nelle facoltà di medicina [...]. Era un'apparizione teatrale e abbastanza lugubre, che spaventava moltissimo le donne della Vucciria. Quando queste si riavevano, la principessa impaziente, indicando con una bacchetta di legno gli organi che nominava, si metteva a fare una vera e propria lezione di anatomia, finalizzata all'aborto autarchico. (Stefano Malatesta)

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