Andre Dubus III

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Andre Dubus III

Andre G. Dubus III (1959 — vivente), scrittore statunitense.

Incipit di alcune opere[modifica]

I pugni nella testa[modifica]

Non mi guardai nello specchio, non ancora, non al mattino.[1]

Il giardino delle farfalle notturne[modifica]

Giovedì

April guidava in direzione nord su Washington Boulevard nella calura del tardo pomeriggio. Superò una serie di complessi residenziali nascosti da acacie e cedri, dai cui rami ondeggiavano nastri di muschio simili a ragni morti. Stringeva tra le gambe il bicchiere di caffè che aveva comprato alla stazione di servizio Mobil uscendo dalla città, ancora troppo bollente per essere bevuto. Il sole che splendeva sul golfo del Messico la colpì di lato abbagliandola, una cosa prevedibile, come il fatto che Jean era stata ricoverata e ora non c'era nessuno che badasse a Franny e nessuna possibilità di telefonare al Puma Club per darsi malata. E la piccola Franny, nel suo seggiolino sul sedile posteriore, era stanca e felice, ignara di quanto sarebbe stata diversa e insolita quella serata.

Note[modifica]

  1. Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, Incipit, Skira, 2018. ISBN 9788857238937

Bibliografia[modifica]

  • Andre Dubus III, Il giardino delle farfalle notturne, traduzione di Maria Clara Pasetti, Piemme, 2010. ISBN 9788856602746

Altri progetti[modifica]