Andrea Mantegna

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Andrea Mantegna: Cristo morto (Pinacoteca di Brera, 1475-1478 circa)

Andrea Mantegna (1431 – 1506), pittore e incisore italiano.

Citazioni su Andrea Mantegna[modifica]

  • Agli occhi del giovane pittore [Correggio], avvezzi alle sottigliezze, alle ondulazioni di linee miti, divote, [...] dovette presentarsi come un nuovo mondo Mantova, impero dello statuario Mantegna. La forma solenne e massiccia di Andrea piombava romanamente sull'altare della Madonna della Vittoria, foggiava un classico scenario coi celebri Trionfi di Cesare, si disponeva in ritmo grandioso sulle pareti della Camera degli sposi, ove i Gonzaga avevan voluto ricordare le feste familiari con una imponenza sorpassante l'avvenimento casalingo. (Adolfo Venturi)
  • Andrea Mantegna si era ricusato di far miniature per Isabella d'Este, dicendo di non aver attitudine alle cose minuscole. (Adolfo Venturi)
  • L'introduzione delle innovazioni rinascimentali nella pittura di area padana è merito di Mantegna. (Cecilia Martinelli)
  • Piuttostoché guardare, come gli antichi maestri Italiani, alla semplicità naturale, piuttostoché cercare la ingenua espressione degli affetti nelle esteriori forme miti e composte, amò di esagerarle, quasi in ciò confidasse di meglio commoverne gli animi e di accattarsi la lode degli eruditi, disprezzando di piacere all'universale del popolo. Perciò in ogni cosa procurava difficoltà a superare, usava uno stile ricercato, una ricchezza magnifica ed uno sfarzo di accessorii, di prospettive, di verdure, di frutta e di altri ornamenti che spesso distraggono dal principale soggetto, le quali cose tutte a bello studio eseguiva con eguale pazienza e con eguale finitezza. (Carlo d'Arco)

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