Angela Carter

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Targa commemorativa su Angela Carter

Angela Carter (1940 – 1992), giornalista e romanziera britannica.

Citazioni di Angela Carter[modifica]

  • Di tutti gli elementi combinati nel complesso di segni etichettati a Margaret Thatcher, è la sua voce che riassume l'ambiguità del costrutto intero. Lei tuba come una colomba, sibila come un serpente, abbaia come un cane [in un artificioso accento di alto ceto] che non ricorda ricconi reali, ma le zie di Wodehouse.
Of all the elements combined in the complex of signs labelled Margaret Thatcher, it is her voice that sums up the ambiguity of the entire construct. She coos like a dove, hisses like a serpent, bays like a hound [in a contrived upper-class accent] reminiscent not of real toffs but of Wodehouse aunts.[1]
  • La commedia è una tragedia che capita alle altre persone.
Comedy is tragedy that happens to other people.[2]

Incipit di alcune opere[modifica]

In compagnia dei lupi[modifica]

C'è un unico animale, uno solo che di notte urla nei boschi.[3]

La sposa della tigre[modifica]

Mio padre mi perse giocando a carte con La Bestia.[3]

Venere nera[modifica]

Sono tristi, infinitamente tristi le sere d'autunno avanzato. Sono colorate di rosa e di malva, sfumate di grigio.[3]

Love[modifica]

Incipit[modifica]

Un giorno Annabel vide in cielo il sole e la luna nello stesso istante. La scena la riempì di un terrore che la consumò totalmente e non l'abbandonò finché la notte non si concluse in catastrofe, essendo lei priva d'ogni istinto di conservazione di fronte alle ambiguità. (p. 7)

Explicit[modifica]

Le mosche le ronzavano già attorno agli occhi. Buzz aveva rimosso le assi dalle finestre, ma l'odore del gas pervadeva ogni cosa e per lei, ormai, non c'era più nulla da fare. Lee tirò un pugno al fratello che si schiantò sul pavimento. Poi cominciarono a litigare tristemente su chi dei due avesse più colpa, poiché nulla è irreparabile, tranne la morte. (p. 184)

Note[modifica]

  1. In "New Statesman", 3 giugno 1983.
  2. Da Wise Children, 1991, cap. 5 (p.213).
  3. a b c Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi e Antonio Stella, Incipit, Skira, 2018. ISBN 9788857238937

Bibliografia[modifica]

  • Angela Carter, Love, in La Scala, traduzione di Rossella Bernascone e Daniela Fargione, Milano, Rizzoli, 1993, ISBN 88-17-67200-9.

Altri progetti[modifica]