Angiolo Tricca

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Tricca: caricatura di Collodi (1875)

Angiolo Tricca (1817 – 1884), illustratore e pittore italiano.

Citazioni su Angiolo Tricca[modifica]

  • E ridendo si ricorda il Tricca. Questi, ritrattista fine, un po' ricercato ma accuratissimo, e più di tutto caricaturista sommo, era l'anima del Caffè [Michelangiolo di Firenze][1]. Inventava ogni giorno una burla, ogni ora un motto salace, ogni poco una nuova caricatura. Giunse a farla a sé stesso e così bella che, fra tutte quelle fatte nell'epoca del Caffè, è conservata come una delle migliori. La satira era parte della sua mente, del sangue suo, non parlava se non prendeva in giro qualcuno. Le debolezze del prossimo non gli sfuggivano mai, ed era tanto il bisogno di canzonar la gente, che perfino al canuccio spelacchiato che sempre lo seguiva, faceva prendere il cappello – così ricorda il Signorini[2]. Non uno sfuggiva alla sua satira; suo figlio, la sua domestica, suo fratello al quale fece una delle sue più belle caricature.
    Organizzava le burle con la pazienza del ragno allorché adocchia la mosca, e non retrocedeva nemmeno se sapeva di crearsi un nemico. (Anna Franchi)

Note[modifica]

  1. Tradizionale luogo di ritrovo degli artisti toscani, in particolare dei macchiaioli.
  2. Telemaco Signorini (1835-1901), pittore e incisore italiano. Fece parte del gruppo dei macchiaioli.

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