Anthony Perkins

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Anthony Perkins

Anthony Perkins (1932 – 1992), attore, regista e sceneggiatore statunitense.

Citazioni su Anthony Perkins[modifica]

  • [Sull'interpretazione teatrale di "Tè e simpatia"] Perkins era di un'intensità stupefacente e toccante. Mi ricordò un James Stewart più giovane e leggermente più nevrotico, e possedeva una capacità di concentrazione, una tecnica e un fascino eccezionali. L'interpretazione di John Kerr era stata altamente elogiata. Se il sostituto di Kerr era questo, come sarà stato Kerr in persona, mi chiesi? Lo scoprii quando vidi la versiona cinematografica [...] John Kerr non arrivava neanche nei paraggi di Anthony Perkins. (Peter Bogdanovich)
  • Quando finalmente conobbi Perkins, verso il 1972, lo trovai piacevolissimo, un uomo veramente fantastico, con tanto senso dell'umorismo che lavorare insieme a lui dev'essere stata una festa. (Peter Bogdanovich)
  • Tony era dinoccolato, leggermente goffo, immediatamente interessante. (Peter Bogdanovich)
  • [Sull'interpretazione de "La legge del Signore"] Gary Cooper e Dorothy McGuire avevano il ruolo dei genitori quaccheri di Perkins. Nel ruolo del loro sensibile figlio adolescente, disorientato dalle emozioni contrastanti che gli suscita la guerra, Tony diede un'interpretazione superba, quasi rubando il film a Cooper, e ricevendo l'unica candidatura all'Oscar di tutta la sua carriera. (Peter Bogdanovich)
  • [Sull'interpretazione teatrale di "Angelo, guarda il passato"] L'interpretazione di Perkins era magnetica e ammirevole. (Peter Bogdanovich)
  • L'immagine fondamentale di Tony come giovane americano sensibile, turbato e nevrotico era già stata solidamente costruita e affermata nei suoi primi due ruoli cinematografici importanti. Alfred Hitchcock se ne avvantaggiò, e la usò per spedire il pubblico su una falsa pista. Non Tony Perkins! Impossibile che sia lui il colpevole! (Peter Bogdanovich)
  • La sua era una bravura completamente assimilata, divenuta ormai seconda natura, e affatto priva di pose da grande attore: pertanto, praticamente invisibile. È l'arte dell'attore al suo meglio, ma è anche così priva di sforzo apparente che di rado viene premiata. (Peter Bogdanovich)
  • [Welles sul suo lavoro con Perkins durante "Il processo"] Tony e io abbiamo passato buona parte del tempo a sganasciarci da ridere! Che meraviglia avere Tony in un film. (Orson Welles)
  • Era divertentissimo e affascinante, mentre mi svelava, in un buffo tono di cospirazione, tutti i retroscena della sua sceneggiatura. Anche Tony amava il cinema: e questa era la terza cosa in comune tra noi. La quarta è che lo conosceva, il cinema. Aveva una grande cultura cinematografica Tony. (Peter Bogdanovich)
  • Era bellissimo stare con Berry e con Tony: era tanto facile sbottonarsi con loro, essere sinceri senza timore d'essere giudicati, o fraintesi, o usati. (Peter Bogdanovich)
  • L'umorismo di Tony era sempre stato piuttosto nero, pieno di ironia e della capacità di vedere le cose da più punti di vista contemporaneamente. (Peter Bogdanovich)

Film[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Peter Bogdanovich, Chi c'è in quel film? Ritratti e conversazioni con le stelle di Hollywood, Fandango Libri, 2008.

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