Al 2019 le opere di un autore italiano morto prima del 1949 sono di pubblico dominio in Italia. PD

Anton Francesco Doni

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Anton Francesco Doni

Anton Francesco Doni (1513 – 1574), letterato, editore e traduttore italiano.

Citazioni di Anton Francesco Doni[modifica]

  • La vera sapienza non è quella che va volando con le ali delle parole, ma quella che si fa vedere con le opere della Virtù.[1]
  • Nei morti sempre leggevo qualche cosa nuova e nei vivi udivo replicar mille volte mille cose vecchie.[2]
  • Non possono in un cuore star due amori parimente: si come parimente non possono anchora i nostri occhi rimirare il Cielo & la terra.[3]

Incipit di I marmi[modifica]

MIGLIOR GUIDOTTI E SALVESTRO DEL BERRETTA

Migliore. Voi stareste meglio di gennaio al fuoco, messer Salvestro, che di luglio su i Marmi; perché cotesto berretton tinto in grana che voi portate, che fu giá fodrato, si convien piú con il verno che non si confá con la state.
Salvestro. E tu staresti meglio con un celatone in capo, di questo tempo, che con cotesto cappuccio. Oh quanto ti stanno peggio indosso i panni a te che 'l berrettone a me! Ma, s'io m'allegerissi, infredderei, e un altro maggiore sarebbe troppo: di questa sorte, che fosse nuovo, non credo che se ne trovi. Ma dimmi, tu, che sei grande piú degli altri, debbi aver maggior caldo degli altri, di ragione; noi, avendone manco e non lo potendo sopportare, come fa' tu a tollerar il tuo, ch'è tanto maggiore?

Note[modifica]

  1. Da Fiore di sentenze tratte dall'ornamento della lingua italiana.
  2. Da I marmi.
  3. Da Mondi celesti, terrestri, et infernali, p. 274.

Bibliografia[modifica]

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