Antonin-Dalmace Sertillanges

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Antonin-Dalmace Sertillanges

Antonin-Dalmace Sertillanges, noto anche come Antonin-Gilbert Sertillanges, o Antonin Sertillanges (1863 – 1948), filosofo e teologo francese.

Citazioni di Antonin Sertillanges[modifica]

  • [Henri Bergson] La sua evoluzione è stata così radicale che sentiva il bisogno di raccordarsi non solo con Cristo e con i santi, ma anche con la Chiesa.[1]

La sua morte e la nostra morte[modifica]

  • La vita, che, senza il Cristo, non sarebbe che la generazione della morte, diventa per il Cristo la generazione di una vita più alta: noi dovevamo trovare in Lui l'esemplare e al tempo stesso la causa di questa trasformazione.
  • Guardate, al cimitero, ciò che sorge sulle tombe come un simbolo di fede e come uno stendardo di vittoria: i morti sono nella terra; si direbbe che il loro braccio esce per innalzare la croce.
  • Tutte le mostruose rovine della morte, come tutte quelle della vita non sono che per colui che tradisce o che dubita. Colui che crede e che ama vivrà; è già vivente, fra quei fantasmi che logorano e vedono cadere brano a brano, con una fretta spaventosa, ciò che essi chiamano la vita.

Note[modifica]

  1. Citato in Piero Viotto, Grandi amicizie: i Maritain e i loro contemporanei, Città Nuova, Roma, 2008, p. 20.

Bibliografia[modifica]

  • Antonin-Dalmace Sertillanges, La sua morte e la nostra morte; citato in Aa.Vv., Incontri e scontri col Cristo, a cura di Domenico Porzio, M. Ferro, Milano, 1971, vol. I, pp. 216-217.

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