Antonio Casertano

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Antonio Casertano

Antonio Casertano (1863 – 1939), politico italiano.

Citazioni di Antonio Casertano[modifica]

  • La giustizia non basta volerla, bisogna tradurla in atto, e all'occorrenza saperla imporre. Tutti invocano il rispetto della libertà della tribuna parlamentare, che è tradizione dei liberi reggimenti; ma la libertà non deve essere licenza, la discrezionalità non deve sonare arbitrio, il diritto non deve scompagnarsi dal dovere. Il limite, in cui tutti debbono trovare il contatto con gli avversari, e la ragione della pacifica convivenza, sta nella proporzione tra il proprio e l'altrui diritto.[1]
  • La rinascita meravigliosa del patriottismo, l'ascesa formidabile dell'economia nazionale, l'attività intensa delle classi produttrici ansiose di riparare con raddoppiati sforzi al danno degli stolti scioperi politici, lo Stato rafforzato nell'autorità e nel prestigio, e riordinato da mano ferrea nelle leggi, nell'Amministrazione, nella soppressione degli abusi, il rispetto e la considerazione dell'Italia all'Estero quali non si ebbero mai da mezzo secolo a questa parte, debbono riempire di legittimo orgoglio il cuore di ogni italiano degno di questo nome.[1]
  • Succedo a due indimenticabili amici – per nominare soltanto gli ultimi che onorarono questo seggio – ad Enrico De Nicola ed Alfredo Rocco, che sono il vanto della terra dove io nacqui, e che qui, a questo posto, diedero prova costante di rettitudine politica, di acume giuridico, di fervida operosità. Ad essi mando il memore saluto dell'Assemblea, orgoglioso, se mi sarà possibile, di seguirne l'esempio.[1]

Note[modifica]

  1. a b c Dal Discorso di insediamento alla Presidenza della Camera del Regno d'Italia, XXVII legislatura, 14 gennaio 1925; disponibile su Camera.it.

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