Antonio Giolitti

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Antonio Giolitti nel 1972

Antonio Giolitti (1915 – 2010), politico e partigiano italiano.

Un socialismo possibile[modifica]

  • Ma dopo il crollo del massimo sistema, proclamato al XX Congresso del PCUS[1], dovrebbe essere finita per il movimento socialista – e anche per la sua componente comunista che nonostante le degenerazioni e le nefandezze di talune sue esperienze appartiene pur sempre a quel filone – l'epoca dei sistemi ideologici globali e delle visioni escatologiche totali. D'altra parte, lo schema semplificatorio della divisione in due per classi o schieramenti mondiali (borghesia e proletariato, imperialismo e lotta per l'indipendenza), poteva avere qualche utilità come canone d'interpretazione storiografica e come guida per l'azione nelle società capitalistiche e nel mondo del secolo scorso [dell'Ottocento], ma si riduce a una mera mistificazione se lo si vuole ancora applicare alle società capitalistiche contemporanee, con le loro complesse stratificazioni sociali che non si lasciano più incasellare nelle classi tradizionali, e al mondo contemporaneo, con la sua varietà di livelli di sviluppo, di situazioni sociali, di regimi politici, col suo intreccio sempre mobile di contrasti palesi e convergenze occulte o viceversa. (p. 34)

Citazioni su Antonio Giolitti[modifica]

  • Ma c'è anche una persona seria. Una persona onesta, che fa politica perché ci crede. È un comunista. Uno che quando c'era la resistenza ha preso il fucile e se ne è andato su per le colline e bella ciao che bisogna andare. Si chiama Antonio Giolitti. (Alessandro Hellmann)

Note[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Antonio Giolitti, Un socialismo possibile, Einaudi, Torino, 1967.

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