Arturo Castiglioni

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Arturo Castiglioni

Arturo Castiglioni (1874 – 1953), medico italiano.

Citazioni di Arturo Castiglioni[modifica]

  • Al principio del secolo decimonono i giornali medici italiani cominciano ad assumere una maggiore importanza ed una più grande diffusione. Il "Giornale della Società medica-chirurgica" di Parma, che va dal 1806 al 1815, occupa un posto di primo ordine nella letteratura medica italiana; è certo il primo giornale italiano che porti vere monografie originali e che frequentemente ed onorevolmente sia citato anche nella letteratura medica estera, e lo Sprengel[1] nella sua "Storia prammatica della medicina" lo nomina con molta lode.[2]

Mosè Maimonide, medico e filosofo[modifica]

  • Mosè Maimonide[3], teologo filosofo e medico, merita di essere onorato e ricordato non solo dagli storici, dagli esegeti della Bibbia e dai filosofi, ma anche dai medici, che possono trovare nelle pagine dei suoi scritti l'opera di un osservatore profondo e di un pensatore coraggioso e indipendente. (p. 4)
  • Il Maimonide [nella sua opera Fosoúl Mousá (Aforismi di Mosè)] non è più il fedele e rispettoso seguace degli insegnamenti di Galeno che, senza discuterne il valore, li accetta integralmente: ad ogni passo del libro troviamo accenni ad una opposizione critica, fondata in parte sul raffronto fra asserzioni contraddittorie di Galeno, in parte su osservazioni personali dell'autore. Ma il Maimonide non si contenta soltanto di attaccare le singole affermazioni di Galeno in quanto riguardino uno o l'altro campo dell'anatomia, dell'igiene o della farmacologia: egli combatte quella concezione teleologica di Galeno che era stata il fondamento stesso della dottrina e il motivo essenziale per il quale il sistema galenico, presentandosi come un tutto perfettamente e organicamente costruito su ragionamenti filosofici, era stato considerato fino a quel tempo inattaccabile. (p. 12)
  • C'è in tutte queste massime del Maimonide, in questo fondo di ottimismo sereno, una notevole relazione con la filosofia greca del suo tempo; ma è particolarmente interessante il vedere come il medico sia ad un tempo filosofo e come cerchi di unire le massime filosofiche a quelle della medicina pratica, fedele in ciò al principio ippocratico secondo il quale l'ottimo medico deve avere tutte le qualità dell'eccellente filosofo. (p. 18)

Note[modifica]

  1. Kurt Sprengel (1766-1833), botanico e medico tedesco.
  2. Da Gli albori del giornalismo medico italiano, Tipografia del Lloyd Triestino, Trieste, 1923, p. 35.
  3. Nel testo "Moisè".

Bibliografia[modifica]

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