Arturo Rossato

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Arturo Rossato (... – ...), scrittore e librettista italiano.

Incipit di La bisbetica domata[modifica]

Cortile nella casa di messer Battista Minola in Padova. Portici a destra. A sinistra la facciata interna della casa con quattro gradini che conducono all'interno. Un veroncello all'angolo, guarda sulla via. Un basso muretto limita, invece, il cortile in fondo; nel mezzo c'è un cancello; di fronte al cancello una viuzza solitaria. Muretto e cancello sono carichi di erbe e di rame rampicanti.
Un chiaro mattino. Sole nel cortile e nella viuzza. Seduto sul sedile di pietra, vicino al cancello aperto, il giovane Lucenzio legge un libricino e guarda verso la strada. Campane nell'aria. Alcune donne passano per la viuzza. Dietro ad esse il vecchio Ortensio scende, si avvicina al cancello e si ferma dispettoso nel vedere il giovane.
Ortensio: (sgarbato) Bondì, bel fantolino...
Lucenzio: (indifferente) Bondì.
Ortensio: Che fate qui?
Lucenzio: Dispetto.
Ortensio: A chi?...
Lucenzio: A chi voglio.
Ortensio: (con sdegno) Invece io sono...
Lucenzio: (prontissimo) ...vecchio!
Ortensio: No. Son messer Ortensio.
Uomo di molto senno...
Lucenzio: (sempre tranquillo) Ma vecchio assai.
(presentandosi ironico) Lucenzio...
Ortensio: (risoluto ed irritato) Amo madonna Bianca.
Lucenzio: Anch'io.

Bibliografia[modifica]

  • Arturo Rossato, La bisbetica domata, per la musica di Mario Persico, C. Ricordi e C., Milano 1929.