Avner

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Avner Gruszow meglio conosciuto come Avner (-), scrittore israeliano.

Memorie di un terrorista[modifica]

Incipit[modifica]

Il professore d'odio
1938. Soignies è una cittadina vicino a Mons, in Belgio. Per chi conosce il mondo, questa è già una descrizione evocatrice dell'ambiente del nostro collegio.
S'era in febbraio. Coperto di neve, il campanile quadrato suonava le otto, ora in cuiilcrtile lastricato si vuotava: una classe dopo l'altra, gli allievi entravano nell'edificio. Quando tutto tacque, uscii dai gabinetti, attraversai svelto il cortile, aprii la porta che dava in portineria e poi quella di strada, e uscii. Ero libero.

Citazioni[modifica]

  • Immaginate un po' la vostra vita senza denaro! I servi non s'inchinerebbero più davanti al padrone. Niente più invidia di vostra moglie per il vestito della vicina. Non sareste più obbligati a ridere dei frizzi del vostro principale. Le indovine metterebbero da parte la loro sfera di cristallo, e a teatro, i primi arrivati si sceglierebbero il posto. (p. 30)
  • Il disprezzo, in Oriente, è un'arte e insieme un'arma necessaria; senza la sua protezione e il suo conforto non sarebbe possibile affrontare a testa alta una vita a un tempo dura e ingiusta. Così il beduino, a piedi nudi disprezza il fellah attaccato alla sua terra, e questi si vendica sputando su un trattore ebreo. (p. 30-31)
  • Se uccidere è un dovere, perché non farlo senza odio? (p. 62)

Bibliografia[modifica]

  • Avner, Memorie di un terrorista (Un temps pour tuer, un temps pour bâtir), traduzione di Liliana Magrini, Arnoldo Mondadori Editore, 1980.