Barbara Maria Stafford

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Barbara Maria Stafford (1941 – vivente), storica dell'arte e accademica statunitense.

  • Rivolgendosi [...] alla dispersiva accozzaglia stipata in un armadietto (cabina) o in una camera delle curiosità del diciottesimo secolo, lo spettatore moderno è scosso dalla intensa domanda di interazione che essa rivolge al visitatore. [...] Guardando a ritroso dalla prospettiva dell'era del computer, gli artefatti contenuti in una Wunderkammer non sembrano fenomeni fisici ma piuttosto forme di link materiali che permettono all'osservatore di recuperare associazioni personali e culturali molto complesse. Guardando in avanti dal mondo illuministico dei piaceri apparentemente eterogenei, possiamo discernere che i frammenti di legno, pietra o metallo, le reliquie religiose, gli antichi cocci, i feticci esotici, i resti di animali, le miniature, le piccole incisioni, le pagine strappate da un album per schizzi, costituiscono i remoti antenati degli odierni sofisticati software (come le enciclopedie multimediali). (da Good Looking. Essays on the Virtue of Images. Cambridge, MA: The MIT Press, 1996. pp. 74-75.[1])

Note[modifica]

  1. Citato in Jay David Bolter, Richard Grusin, Remediation. Competizione e integrazione tra media vecchi e nuovi, Guerini e associati, Roma, 2002, p. 62.

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