Bernardo Caprotti

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Bernardo Caprotti (1925 – 2016), imprenditore italiano.

Citazioni di Bernardo Caprotti[modifica]

  • [Su Silvio Berlusconi] L'ho conosciuto ai tempi della Standa, è un uomo generoso che non è riuscito a fare quello che aveva promesso[1].
  • Spiace essere giudicato per concorrenza sleale, perché per me è come essere considerato un ladro, un uomo squalificato, e mi rimane appiccicata una cosa terribile[2].
  • [L'Italia] è un Paese che ha troppe regole, leggi e norme: non ci si può più muovere. In Italia è più difficile fare impresa che altrove, ci sono più regole, norme, pianificazione[3].
  • [Sull'articolo 18 dello statuto dei lavoratori] La maggior parte della gente neppure sa che esiste, lavora e basta: l’articolo 18 serve a qualcuno, magari... lasciamo perdere, io non sono un giuslavorista, e soprattutto non voglio che mi sparino...[3]

Falce e carrello

Incipit
  • Nell'autunno del 2006, dopo due anni di attacchi da parte di Coop all'Esselunga ed alla mia persona, dei quali sul finire del testo daremo notizia, io, anzi noi, decidiamo di fare chiarezza, a mezzo stampa, dicendo le nostre ragioni
Citazioni
  • [Citando una lettera alla presidenza dell'Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori] La vostra capacità di mentire e di ribaltare la realtà è illimitata. A me spiace, mi spiace veramente che Lei mi costringa a fare qualcosa che non avrei mai immaginato. Rivelerò a molti ingenui, a tante persone in buona fede, chi veramente siete.

Testamento

  • Ho lavorato duramente. Ho sofferto l'improvvisa tragica scomparsa di mio padre (avevo 26 anni e avevo lavorato con lui solo sei mesi). Poi più tardi il dissidio con i miei due fratelli la cui liquidazione (richiesta) m'è costata quasi vent'anni di ristrettezze; nell'immane fatica, più tardi, la crisi drammatica e la fine della Caprotti.
  • [Commentando la suddivisione dell'eredità] Dopo tante incomprensioni, tante, troppe amarezze, ho preso una decisione di fondo per il bene di tutti, in primis le diecine di migliaia di persone i cui destini dipendono da noi, ma anche per una relativa pace familiare. [...] Famiglia non ci sarà. Ma almeno non ci saranno le lotte, o saranno inutili [...] auspico veramente che non ci siano ulteriori contrasti e pretese. Che ognuno possa starsene in pace nei suoi ambiti.
  • [Sul suo funerale] il mattino il più presto possibile, onde non disturbare il prossimo [...] Niente annunci: sarebbero paginate di fornitori, cortigiani etc.
  • [Sul futuro di Esselunga] [L'azienda] è diventata attrattiva [...] però è a rischio. È troppo pesante condurla, pesantissimo "possederla": questo paese cattolico non tollera il successo.

Note[modifica]

  1. Citato in Caprotti lascia la presidenza di Esselunga "La sentenza Coop fa di me un ladro", La Repubblica, 3 ottobre 2011.
  2. Citato in Caprotti: «Trattato da ladro, lascio la presidenza di Esselunga» , Corriere della Sera Milano, 3 ottobre 2011.
  3. a b Citato in Caprotti: «Gli 80 euro? Non si sono sentiti. La gente ha paura del futuro», Corriere della Sera, 4 novembre 2014

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