Bhairava

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Scultura rappresentante Bhairava, tempio di Shiva, Gangaikonda Cholapuram, stato di Tamil, India

Bhairava, il Tremendo, divinità che nell'induismo è ipostasi di Śiva.

Citazioni su Bhairava[modifica]

  • Bhairava, che è la forma terrifica di Śiva, terrifica non in quanto vuole spaventare a tutti i costi ma perché il suo essere terrifico rappresenta la cifra dello stravolgimento di tutte le barriere che ti metti davanti, quindi tu tendi a farti una vita fatta di piccoli steccati di etichette, questo è bello questo è brutto, questo è buono questo è cattivo, arriva Bhairava nella sua forma terribile e ti travolge tutti questi steccati che ti sei fatto intorno, non lo fa per farti un dispetto ma al contrario lo fa per farti un piacere, per farti mettere al centro della realtà e non farti restare una specie di osservatore e di qualcuno che prende atto di come sono fatte le cose, sei tu che fai le cose, sei tu che dài a una cosa l'etichetta di puro e di impuro, quindi non c'è niente in sé che sia puro o impuro. (Raffaele Torella)
  • [Bhairava] porta il tutto, ed è da esso portato, empiendolo e sorreggendolo da un lato e parlandolo [rava, dal tema ru-, gridare e quindi emettere vocalmente, parlare, ecc.], cioè pensandolo, dall'altro. (Abhinavagupta)
  • Lo slancio della coscienza che è per sua natura espansione e consapevolezza riflessa, l'emergenza dell'intuizione suprema come un improvviso erompere: Bhairava non è altro che questo. (Kṣemarāja)
  • Quella condizione onnicomprensiva, connessa con Bhairava, propria di chi si è identificato con Bhairava, trascendente le rappresentazioni mentali, priva di ogni misura di spazio e di tempo, non specificata da direzioni e indicazioni, impossibile ad esprimersi, ineffabile secondo realtà, essenziata da una esperienza interiore di intima beatitudine, tale la realtà che deve essere conosciuta secondo verità, immacolata, alimentatrice del tutto; e, tale essendo la suprema realtà, chi è l'adorato, chi colui che è soddisfatto e propiziato? (Vijñānabhairava Tantra)
  • Se si giunge a fare un tutt'uno con l'efficienza della propria energia, in quel preciso momento Bhairava si rivela nella sede immutabile, a condizione che tutti i soffi dei canali sensoriali raggiungano la loro pienezza; ci si assorbe allora nella grande sede del Centro, la suṣumnā, mentre la dualità si dissolve. Penetrare nella suṣumnā significa quindi penetrare in rudrāyamala, significa sperimentare il rapimento della suprema interiorità e prendere piena coscienza della propria energia nella sua sovrabbondanza. (Abhinavagupta)

Voci correlate[modifica]