Carilao

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Carilao o Carillo (IX/VIII secolo a.C.), re di Sparta.

Citazioni di Carilao[modifica]

Plutarco, Apophthegmata Laconica
  • [In risposta a chi gli chiedeva perché gli Spartani portavano i capelli lunghi] È l'unico ornamento naturale e a buon mercato[1]. (232 C)
  • [In risposta a chi gli chiedeva perché il codice di Licurgo era così esiguo] Perché chi parla poco ha bisogno anche di poche leggi. (232 B)
  • [In risposta a chi gli chiedeva perché tutti gli dèi effigiati nelle statue a Sparta erano armati] Perché non vogliamo che agli dèi siano mosse le stesse accuse di viltà che toccano agli uomini; inoltre, i giovani non devono pregare divinità disarmate. (232 C)
  • [In risposta a un tale che gli chiedeva perché gli Spartani volevano che le donne sposate si presentassero in pubblico col velo e le ragazze senza] Perché le ragazze devono trovare marito, le donne devono tenersi quello che hanno. (232 C)
  • [In risposta a chi gli chiedeva qual era la costituzione migliore] Quella che permette al maggior numero di cittadini di competere fra loro in virtù, ma senza discordie civili. (232 C)

Citazioni su Carilao[modifica]

  • Come potrebbe Carilao essere bravo, se non è cattivo nemmeno con i malvagi? (Archelao)

Note[modifica]

  1. Lo stesso Plutarco (Apophthegmata Laconica, 230 B) attribuisce una citazione simile a Nicandro.

Bibliografia[modifica]

  • Plutarco, Le virtù di Sparta (Apophthegmata Laconica), traduzione di Giuseppe Zanetto, Adelphi, 1996, ISBN 978-88-459-1208-5.

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