Carlo Bignami

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Carlo Bignami (1808 - 1848), violinista e compositore italiano.

Citazioni su Carlo Bignami[modifica]

  • [Da una lettera del 4 maggio 1839] Ella dovrebbe comporre dei piccoli Duetti a due Violini, sullo stile di Viotti[1], e presentarli al sig. Ricordi, Editore in Milano, il quale li comprerà, dando al medesimo il privilegio di depositarne copia a Parigi, a Vienna ed a Londra, onde non gli vengano ristampati; e questi piacendo, potrà cavare un maggior partito con altri che potrà comporre. Dico sul genere di Viotti, perché è quello da preferirsi, essendo non difficile, e brillante. Si muova, faccia delle relazioni; non stia sempre col violino in mano, e sia più attivo ed intraprendente. (Niccolò Paganini)

Francesco Regli[modifica]

  • Dal momento che il Bignami sedette a Capo dell'Orchestra Cremonese, questa migliorò siffattamente, che in breve tempo si acquistò nome di una delle più distinte di Lombardia. Il Bignami, sebbene a tutti inspirasse confidenza, pure, allorché si trovava al suo posto, sapeva imporre il maggiore rispetto, e mantenere nell'Orchestra quella disciplina e subordinazione, senza le quali non ponno mai ottenersi buoni risultati. (Francesco Regli)
  • Il Bignami era suonatore di una robustezza unica: egli riusciva maravigliosamente soprattutto nella esecuzione della musica brillante e nel genere staccato. Scarse sono le composizioni dal Bignami pubblicate. Noi crediamo che non giungano che a tre o quattro soltanto [...]. Il Bignami era troppo modesto e rispettoso dell'Arte per abbandonarsi a scrivere e pubblicare dippiù ch'ei noi facesse. (Francesco Regli)
  • Modesto oltre ogni dire, ed alieno da quelle pratiche che ordinariamente giovano a far meglio valere il proprio talento, il nostro Bignami, sebbene riverito e stimato nel proprio paese, e più ancora fuori, doveva lottare alcune volte con tali strettezze economiche, che se ne sentiva umiliato. Né credasi che egli non sapesse far calcolo dei proprii guadagni, che anzi, di costumi semplicissimi, non conobbe mai le occasioni per isprecare denaro; ma affezionato oltremodo alla propria famiglia egli concorreva coi suoi guadagni al soddisfacimento di impegni, cui i genitori suoi non avrebbero bastato a sostenere, perché, se onesti erano, non erano però ricchi. (Francesco Regli)

Note[modifica]

  1. Giovanni Battista Viotti (1755 – 1824), compositore e violinista italiano.

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