Carlo Denina

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Carlo Denina

Carlo Denina (1731 – 1813), presbitero e storico italiano.

  • Amo più gl'ingegni moderni, che i vecchi pedanti. (citato in Giuseppe Maffei, Storia della Letteratura Italiana, Vol. III, p. 23, Giovanni Mazzajoli Editore, Livorno 1852)

Citazioni su Carlo Denina[modifica]

  • Benché il Denina fosse in età di settanta cinque anni circa, non cessò mai di scrivere, di rivedere e correggere le sue opere; ed ottuagenario attendeva ancora alla stampa or dell'una or dell'altra, e manteneva verdi tutti i suoi spiriti, tanto che appar prodigio di vita operosa e instancabile. (Felice Daneo)
  • Carlo Denina si valse delle opere del Muratori, e del Giannone principalmente, per compilare le sue belle Rivoluzioni di Italia; onde è d'uopo il porlo dopo di coloro che gli aprirono il cammino; e lo sgombrarono dei bronchi e dei sassi che troppo arduo lo rendevano. (Giuseppe Maffei)
  • Il Denina fu di mezzana statura, sottile di persona, non isproporzionato però di membra: il volto avea aperto, l'occhio vivace e mobile, così come ardente ne era l'indole e quasi irrequieta: sciolta la lingua e facile il parlare tanto nell'italiana come nella francese favella. Mente fecondissima e piena di alto sapere, a scrivere portavalo il proprio genio e stimolavanlo i vari casi della vita che gli furono di grande occasione a fare, ma pur cagion di poca castigatezza nella dizione ed efficacia dello stile; ma questi difetti non toccano l'opera sua principale delle Rivoluzioni d'Italia; onde per comune consenso fra i classici scrittori Italiani è annoverato. (Felice Daneo)
  • Il Denina non vive nella ricordanza dei dotti italiani, che per mezzo delle sue Rivoluzioni d'Italia, in cui cominciando dagli Etruschi, e passando poi ai Romani, viene sottilmente investigando le cagioni della loro grandezza e decadenza ; indi tratta dell'invasione dei barbari, del sistema feudale e canonico, delle repubbliche dei bassi tempi e del risorgimento della potenza italiana. (Giuseppe Maffei)

Altri progetti[modifica]