Castello Roganzuolo

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La chiesa monumentale

Citazioni su Castello Roganzuolo.

  • A Castel Roganzuolo, dove sono state trovate tracce del più antico insediamento umano di tutta la zona, c'era una bella chiesa ma mancava la pala per l'altare maggiore. Tiziano si impegnò a dipingerla a patto che gli abitanti del posto gli fornissero, in pagamento, i materiali e la mano d'opera per la costruzione della casa di campagna che desiderava avere sul vicino Colle della Manza. Così infatti avvenne: per quanto deteriorate dalla vicende della guerra 1915-18, casa e pala sono ancora visibili in loco. (da Guida ai misteri e segreti di Venezia e del Veneto, p. 330-331)
  • Dai registri della Fabbriceria di quella chiesa si vede chiaramente ch'è lavoro del 1554, in cui il pittore contrattò per la mercede dei ducati 200, e intraprese e compì il quadro nei mesi di agosto, e di settembre del medesimo anno senza ricevere veruna caparra. Nel 1556 si convenne tra la Fabbriceria e il pittore di soddisfare al debito in otto anni successivi mediante l'annua corresponsione di stara cinque di frumento al prezzo di lire 8 per staro, e di 16 conzuoli di vino valutati lire 55, ed inoltre che si dovesse eseguire il trasporto delle pietre di Fregona destinate per l'erezione del Casino in Colle, e fornirgli altresì le opere manuali, che gli potessero abbisognare computando per esse la mercede di soldi 4 al giorno a tutte loro spese per cadauna. Nel fine del conto restò il Vecellio creditore di lire 26, che gli furono pagate. [...] Il luogo non può essere né più ameno né più ricco di vedute pittoriche. Monti, colli, fiumi, valli, pianure, città e villaggi si presentano all'occhio che trova diletto e ricreazione nella varietà degli oggetti. (da Dello amore ai veneziani di Tiziano Vecellio, delle sue case in Cadore e in Venezia e delle vite de'suoi figli. Notizie, p. 73)
  • Signoreggiava nel ridente colle di Manza il suo casino, che i buoni abitanti di que' contorni si prestarono a gara nell'innalzarlo, per il che ebbero di sua mano quel devoto dipinto che ancora ammirasi nella chiesa di Castel Roganzuolo. (da Dello amore ai veneziani di Tiziano Vecellio, delle sue case in Cadore e in Venezia e delle vite de'suoi figli. Notizie, p. 16)

Bibliografia[modifica]

  • AA.VV., Guida ai misteri e segreti di Venezia e del Veneto, Milano, Sugar Editore, 1970.
  • G. Cadorin, Dello amore ai veneziani di Tiziano Vecellio, delle sue case in Cadore e in Venezia e delle vite de'suoi figli. Notizie, Venezia, Carlo Hopfener editore, 1833.

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