Charles Moreau-Vauthier

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Tomba della famiglia Moreau-Vauthier nel cimitero parigino di Père-Lachaise

Charles Moreau-Vauthier (1857 – 1924), pittore, storico dell'arte e scrittore francese.

La pittura[modifica]

  • Tutto [...] ci porta a credere che in Grecia la pittura rivaleggiasse con la scultura, poiché dopo aver ammirato Fidia e Prassitele, come avrebbero potuto i greci ammirare altrettanto Apelle e Zeusi? Anche la leggenda ci narra di uccelli che vanno a beccare i chicchi d'uva d'un quadro; d'un pittore che cerca di sollevare una tenda dipinta; d'un cavallo che nitrisce dinanzi a un cavallo dipinto da Apelle. (p. 5)
  • Sembra che i greci, come gli egiziani, abbiano specialmente fatto uso della tempera. Essi dovevano stemperare le loro polveri in un conglutinante di gomma e d'acqua, sostituire talvolta la gomma con colla, uovo o latte, infine distendere i colori sopra una superficie già preparata anch'essa con una sostanza glutinosa. (p. 6)
  • Eumares d'Atene[1] fu un novatore, distinguendo nelle sue pitture i sessi; e poiché nella patria d'Andromaca dalle bianche braccia non gli dové sembrare lecito dipinger le donne di giallo, le dipinse di bianco. La sua innovazione fu subito adottata nel teatro, ove il tragico Tespi si dette a impiastricciare di biacca le maschere muliebri per distinguerle da quelle virili coperte di vinaccia. (pp. 6-7)
  • E finalmente appare l'artista improvvisatore tra gli improvvisatori, l'autore degli schizzi più brillanti che vi siano mai stati, il maestro del bozzetto che basta a sé stesso, pel quale la natura non è più che un motivo alle variazioni del pennello: Fragonard. (p. 48)
  • Fragonard arriva dove nessuno era arrivato: ad improvvisare e a vantarsene. Sulle sue tele si trova scritto da lui: "Fragò l'ha dipinta in un'ora". Arrivò fino a dichiarare sguaiatamente: "Io, dipingerei col mio...!" Egli mette di moda l'acquerello: processo che, proprio quando la bella e sana tecnica pittorica va scomparendo, appare come il più fluido e il più leggero, tutto trasparenze e velature, un'acqua appena tinta, che non ha corpo e che svapora subito: una colazione di sole come è stato detto argutamente. (p. 48)

Note[modifica]

  1. Eumares o Eumare (Εὐμάρης), pittore della metà del sec. VI a. C.

Bibliografia[modifica]

  • C. Moreau-Vauthier, La pittura, Istituto italiano d'arti grafiche editore, Bergamo, 1913.

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