Charles Secrétan

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Charles Secrétan (1815 – 1895), filosofo svizzero.

Citazioni di Charles Secrétan[modifica]

  • Il sapere non mi sembra il fine assoluto, ma un mezzo per l'edificazione del mondo le cui ultime ragioni e i cui fini supremi sono di ordine morale. Il fondo di tutto è ai miei occhi la volontà; la coscienza, il mezzo con cui la volontà prende possesso di sé stessa; la perfezione della volontà, la perfezione dell'essere è lo scopo della scienza. Io credo nel primato della ragion pratica, e voto liberamente in favore della libertà.[1]
  • Se la scienza assoluta fosse accessibile alle nostre facoltà e realizzabile coi nostri metodi, il determinismo assoluto sarebbe una verità; ora, coi dobbiamo contenerci nella scienza come se la scienza assoluta fosse possibile, perché non potremmo anticipatamente segnarle un limite senza mutilare noi stessi. Ma la scienza assoluta è effettivamente possibile? Ciò non si dimostra affatto, e tutta l'apparenza parla in senso opposto. Noi vediamo dunque nel determinismo un postulato della curiosità scientifica, o, per parlare nella lingua di Kant, un postulato della ragion pura, che è essenziale di riconoscere, ma che non importa meno di limitare al suo ufficio legittimo. La libertà non si dimostra; il determinismo non si prova di più. La vita morale si sviluppa nella fede nella libertà; la scienza si sviluppa nell'ipotesi determinista [...].[1]

Citazioni su Charles Secrétan[modifica]

  • Interrogate Secrétan che cosa egli pensi del suo Assoluto nel primo suo momento di indeterminazione, o di libertà; e vi risponderà che è tutto ed è niente, perché come libertà è ancor nulla; essa potrebbe non realizzarsi; che è reale, cioè determinato perché esiste, e nel medesimo tempo non è reale, perché egli è indeterminato, non essendo altro che libertà; che infine esso non è essenzialmente Dio, essendo essenzialmente libero, cioè indeterminato; tantoché Dio non è personale di sua natura, né diventa persona se non nell'atto medesimo della creazione. È questo un linguaggio ontologico che starebbe a meraviglia in bocca di Hegel allorché discorre del suo Assoluto indeterminato, in cui l'essere ed il nulla si identificano insieme, e che induce in altri il sospetto e la tentazione di credere che il Dio di Secrétan altro non sia che l'Idea di Hegel vestita alla cristiana. (Giuseppe Allievo)
  • Per il Sécretan, tutte le necessità, anche quella logica, sono relative; Dio ha creato le verità logiche, matematiche, morali: il vero e il bene sono creazione divina. L'ordine del mondo è necessario perché è un effetto libero della volontà divina: ovunque la necessità poggia sulla libertà e la presuppone. L'assoluto è Dio rispetto al mondo perché gli attributi divini esistono solo rispetto al mondo.
    Dunque, perché l'assoluto diventi Dio occorre che crei il mondo; ma per qual motivo l'ha creato? Siccome l'essere assoluto è l'assoluta libertà, l'atto della creazione deve essere un atto di libertà assoluta; il motivo della creazione non si deve quindi trovare nella natura dell'essere assoluto, perché non sarebbe più libero (perciò non dev'essere né un dovere, né un bisogno ecc.): cioè deve trovarsi non nel creatore ma nella creatura che ancora non esiste. (Adolfo Levi)
  • Secondo il Sécretan, nella coscienza troviamo il sentimento dell'obbligazione, la legge del dovere: questa suppone il libero arbitrio: è ben vero che di questo non può darsi la dimostrazione, ma non può dimostrarsi nemmeno il determinismo universale. La libertà e il determinismo sono due ipotesi contradittorie, una necessaria alla morale, l'altra necessaria alla scienza: quale si deve scegliere? (Adolfo Levi)

Note[modifica]

  1. a b Citato in Adolfo Levi, L'indeterminismo nella filosofia francese contemporanea, Bernardo Seeber, Firenze, 1904, Introduzione, cap. II, p. 13.

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