Chiamami col tuo nome

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Chiamami col tuo nome

Immagine Call Me By Your Name.png.
Titolo originale

Call Me by Your Name

Lingua originale inglese, francese, italiano
Paese Italia, USA, Brasile, Francia
Anno 2017
Genere drammatico
Regia Luca Guadagnino
Soggetto André Aciman
Sceneggiatura James Ivory
Produttore James Ivory
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
  • Premio Oscar (2018) per la miglior sceneggiatura non originale

Chiamami col tuo nome, film del 2017 con Timothée Chalamet e Armie Hammer, regia di Luca Guadagnino

Frasi[modifica]

  • Qui si aspetta che finisca l'estate, poi si aspetta che torni l'estate (Elio Perlman)
  • Vedrete che ci dirà addio così, quando arriverà il momento: "a dopo!" (Elio Perlman)
  • Io non ho mai avuto ciò che avete avuto voi. Ci sono andato molto vicino ma c'era sempre qualcosa che mi bloccava (Mr. Perlman)
  • Muscoli sodi. Non c'è un corpo dritto in queste statue, sono tutti curvi; a volte impossibilmente curvi e così indifferenti, da questo nasce la loro ambiguità senza tempo, come se ti sfidassero a desiderarli. (Mr. Perlman)
  • La natura ha metodi ingegnosi per scovare il nostro punto debole (Mr. Perlman)
  • Chiamami col tuo nome e io ti chiamerò col mio (Oliver)
  • Ti ho mandato dei segnali. Ricordi quando ti ho toccato? Da come hai reagito mi sono sentito un molestatore (Oliver)

Dialoghi[modifica]

  • Oliver: Esiste qualcosa che non sai?
    Elio Perlman: Sapessi quanto poco so delle cose importanti...
    Oliver: Quali sono le cose importanti?
    Elio Perlman: Lo sai quali sono...
    Oliver: Stai dicendo quello che penso?
    Elio Perlman: Non dovevo dire niente!
    Oliver: Fa finta che non l'hai detto!
  • Oliver: E tu che fai qui?
    Elio Perlman: Leggo libri, trascrivo musica, faccio il bagno al fiume, esco la sera...
    Oliver: Divertente! Ok, a dopo!

Explicit[modifica]

Quando meno te lo aspetti la natura ha astuti metodi per scovare il nostro punto debole. Ricordati che sono qui. Adesso magari non vuoi provare niente. Magari non vorrai mai provare niente. E sai, magari non è con me che vorrai parlare di queste cose, però... prova qualcosa, perché l'hai già provata. Senti, avete avuto una splendida amicizia. Forse più di un'amicizia. E io t’invidio. Al mio posto, un padre spererebbe che tutto questo svanisse, pregherebbe che il figlio cadesse in piedi. Ma io non sono quel tipo di padre. Strappiamo via così tanto di noi stessi per guarire in fretta dalle ferite, che finiamo in bancarotta a trent'anni e abbiamo meno da offrire ogni volta che troviamo una persona nuova. Ma forzarsi a non provare niente per non provare qualcosa, che spreco! Ho parlato a sproposito? Allora dico solo un'altra cosa per chiarire meglio. Forse ci sono andato vicino, ma non ho mai avuto una cosa così. Qualcosa mi ha sempre frenato prima. Si è messa di mezzo. Come vivrai saranno affari tuoi,però ricordati: il cuore e il corpo ci vengono dati soltanto una volta. E in men che non si dica, il tuo cuore è consumato, e -quanto al tuo corpo- a un certo punto nessuno più lo guarda, né ancora meno ci si avvicina. Tu, adesso, senti tristezza. Dolore. Non ucciderli, al pari della gioia che hai provato. (Mr. Perlman)

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