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Claudio Gentile

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Claudio Gentile (1973)

Claudio Gentile (1953 – vivente), ex calciatore e allenatore di calcio italiano.

Citazioni di Claudio Gentile[modifica]

  • Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della Nazionale siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro.[1]
  • [Sul campionato mondiale di calcio 1982] Ho rivisto più di una volta le partite contro il Brasile e l'Argentina. Mi sono chiesto, prima di mettermi davanti al video: ma sono stato così cattivo? Alla fine, però, con la coscienza mi sono sentito veramente tranquillo. Quei due [Zico e Maradona] li ho fermati senza illeciti. Loro, invece, non riuscendo a liberarsi dalla mia marcatura, non hanno fatto altro che protestare, alzare le mani al cielo, richiamare l'attenzione dell'arbitro. A fine partita, probabilmente per trovare delle giustificazioni alla loro pessima prova, hanno tirato fuori quella storia, squallida, del Gentile killer. Evidentemente di botte non se ne intendono.[2]
[Le style Juventus est] une question d'education.[3]

Note[modifica]

  1. Citato in Giorgio Pagliano, Gheddafi agli ordini del col. Trap!, Hurrà Juventus nº 8 (139), Juventus Football Club S.p.A., agosto 2000, p. 85, ISSN 1594-5189
  2. Citato in Darwin Pastorin, Lettera da un killer, Guerin Sportivo nº 50 (417), 15-21 dicembre 1982, pp. 35-37.
  3. (FR) Citato in Lucas Duvernet-Coppola, #ItalJuve, So Foot, n. 138, luglio-agosto 2016, p. 80. ISSN 1765-9086

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