Cristina Donadio

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Cristina Donadio (1960 – vivente), attrice italiana.

Citazioni di Cristina Donadio[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • È stato fatto uno studio antropologico sui capelli delle donne di camorra. Negli anni '80, a Forcella, erano tutte nero corvino e vestivano Versace. Nei '90, diventano rosso mogano mentre dal Duemila in poi scelgono il biondo. Quello di Scianel è freddo, nessuna sfumatura miele, non può esserci dolcezza, nemmeno nei colori.[1]
  • [Su Scianel] È un Giano bifronte. Di giorno la sua divisa sono le tute di velluto in seta o ciniglia, dal bordeaux, al viola, al grigio, ma rigorosamente con strass e paillettes. Di notte, soprattutto quando va nelle bische clandestine a giocare a poker, sfoggia su tacchi a stiletto tubini aderenti dalle generose scollature. Non per sedurre – non conosce eros, solo ferocia – ma per mettere in mostra la sua potenza anche fisica quando si china sul tavolo e raccoglie le fiches.[1]
  • [...] mio padre. Che una volta mi disse: ti considererò attrice quando avrai vinto l’Oscar. Ora ho capito cosa intendeva: non la statuetta, l’Oscar della vita.[1]
  • Scianel – e lo dico anche con un po' rammarico – è un prodotto della mia città. Sono partita da qui, vivendola, leggendola sui giornali, l'ho costruita, farcita il più possibile di questi stimoli, l'ho fatta diventare mia e l'ho affrontata. Infine l'ho divorata, l'ho fatta a pezzi e poi ne ho preso le distanze.[2]
  • Teatralmente stiamo parlando di un personaggio bellissimo, pur nella sua violenza. È come se mi avessero dato una stoffa che io poco a poco mi sono cucita addosso, trovando il modo di muovermi, di guardare, di gesticolare, di parlare. Scianel ha qualcosa di shakespeariano. È la donna che ha cancellato le proprie fragilità perché sa che ogni debolezza la rende attaccabile. Ma – ed è questo il lato affascinante – racconta un lato della natura delle donne che non va nascosto: quella forza tutta femminile di prendere in mano la propria vita, di vivere la vita a morsi.[3]
  • Le pazzie fatte non bisogna mai rivendicarle o pentirsene, altrimenti non sarebbero tali.[4]

Note[modifica]

  1. a b c Dall'intervista di Natascia Festa, Cristina Donadio: «Le mie nove vite. Dal teatro alla fiction di Gomorra», Corrieredelmezzogiorno.Corriere.it, 16 gennaio 2016.
  2. Dall'intervista di Piera Detassis, Cristina Donadio: "La mia Scianel, un regalo prezioso", Panorama.it, 9 settembre 2016.
  3. Citato in Anna Bandettini, Cristina Donadio: "Io, una iena perbene", Repubblica.it, 23 gennaio 2017.
  4. Dall'intervista di Concetta Schiariti, Cristina Donadio: «I miei guadagnili spendo per l'arte», Corrieredelmezzogiorno.Corriere.it, 15 dicembre 2017.

Filmografia[modifica]

Altri progetti[modifica]