DanMachi

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DanMachi

Serie TV anime

Immagine Danmachi Anime Logo.png.
Titolo originale

ダンジョンに出会いを求めるのは間違っているだろうか
Danjon ni deai o motomeru no wa machigatteiru darō ka

Paese Giappone
Anno

2015

Genere commedia, fantasy, sentimentale
Episodi 13
Doppiatori originali

DanMachi, abbreviazione di DanMachi - Is It Wrong to Pick Up Girls in a Dungeon?, serie televisiva anime di 13 episodi del 2015 tratta dall'omonima serie di light novel di Fujino Ōmori.

Citazioni tratte dalla serie[modifica]

[2]

Incipit[modifica]

In un lontano passato, noi dèi desiderosi di nuovi stimoli siamo scesi nel mondo dove voi, figli, vivete. E abbiamo deciso di vivere per sempre assieme a voi nel mondo inferiore. Sigillare i poteri divini, e di vivere gioiosamente immersi nelle difficoltà e nelle scomodità. L'unica cosa che possiamo conferirvi è il potere di combattere i mostri, la cosiddetta Grazia. I figli che ricevono tale potere, diventano congiunti di quel dio, una famiglia. Sostanzialmente, tu sei un mio familiare, l'unico membro della famiglia Estia. (Estia)

Episodio 1, Avventuriero (Bell Cranel)[modifica]

  • In fondo le ragazze subiscono il fascino dei giovani forti e che si dimostrano affidabili. Per cui, se ti impegnerai senza arrenderti, lei [Ais] potrebbe interessarsi di te. (Eina)
  • Bell, un avventuriero deve cercare incontri nei dungeon. Salvare una debole avventuriera da un mostro infame, ricevere la sua gratitudine e diventare amici: proprio questo è il fascino dell'avventura. (Zues)
  • Bell, hai un'idea troppo romantica dei dungeon. Come potresti fare l'incontro dei tuoi sogni in un posto pericoloso come quello?! (Estia)
  • Facendo parte della famiglia Loki, non c'è modo che tu possa sposare quella Wallenqualcosa. Dimentica quella ragazza e concentrati sulla felicità che è già al tuo fianco! (Estia)

Episodio 2, Festival dei mostri (Monsterphilia)[modifica]

  • Ragazzo, l'avventuriero è un mestiere inutile che consiste nel riempirsi di arie. All'inizio va bene mettercela tutta per restare in vita. Che tu sia patetico o ridano di te, se torni a casa vivo hai vinto. (Mia)

Episodio 3, La lama di dio (Estia Knife)[modifica]

  • Estia: Bell, tu sconfiggerai quel mostro! Ora aggiornerò le tue statistiche, abbatti quel mostro con la tua forza!
    Bell: È impossibile. Anche se sono diventato un po' più forte, i miei attacchi non bastano per ferirlo mortalmente. Inoltre, io non posso... [mostra il pugnale distrutto] ...sconfiggerlo.
    Estia: Bell, da quand'è che sei diventato così pessimista? Io credo in te! Perché, be', dopotutto... per Bell Cranell, l'avventuriero che ha preso quella specie di mostro di una Wallenqualcosa come obiettivo, quel mostro è una passeggiata!

Episodio 4, Debole (Supporto)[modifica]

  • Eina: Bell, prendi questo. [gli porge un porta pugnale da braccio per l'armatura]
    Bell: Q-Questo è...
    Eina: Un regalo da parte mia. Mi raccomando, usalo!
    Bell: Cosa? Non posso accettare!
    Eina: Vorrei lo facessi... non per me ma per il tuo bene. Vedi, non si sa mai quando un avventuriero potrebbe morire; ne ho conosciuti molti che non sono più tornati. Vorrei che tu non scomparissi: detta così, alla fine è per il mio bene, eh? Inoltre, vedendoti lavorare così duramente, mi è venuta voglia di aiutarti. Perciò, okay? Accettalo.
  • Liliruca e Bell: Ventiseimila valis?![3]
    Bell: Non me lo sto sognando, vero? Tutti questi soldi!
    Liliruca: Incredibile signor Bell! Ha guadagnato da solo più di un intero party di cinque livelli uno!
    Bell: Be', dicono che se aduli un coniglio, quello scalerà un albero! Deve essere quello!
    Liliruca: Non ho capito assolutamente nulla, ma per oggi mi unisco a lei!

Episodio 6, La ragione (Liliruca Arde)[modifica]

  • Quando me ne accorsi ero già lì. Ero lì, tutta sola. I miei genitori, per ottenere denaro, entrarono nel dungeon e morirono. Per vivere, per poter sopravvivere, li imitai. [...] Maltrattata e sfruttata, anche fuggendo, venivo ritrovata. Mi privarono di un posto a cui appartenere. Io odio gli avventurieri. Io... odio gli avventurieri. (Liliruca)
  • Ecco come sono gli avventurieri... però dovevo aspettarmelo... Se è quello che mi merito per aver ingannato una brava persona come il signor Bell... in quel caso lo accetto. Che rabbia. Dio, perché? Perché mi hai resa così? Debole, minuscola, e odio me stessa. Però per me non cambierà mai nulla. Sono sola, vorrei essere con qualcuno; vorrei essere utile. Però... ormai è finita. Finalmente posso morire. Finalmente finirà: la me stessa incapace, la me stessa debole, la me stessa minuscola, la me stessa senza valore, la me stessa solitaria. Finalmente... (Liliruca, debole e tenuta sotto assedio da una moltitudine di formiche giganti assassine)
  • Liliruca: Perché mi ha salvata? Perché non mi ha abbandonata? Non può non essersi accorto che la stavo ingannando! Pensa che le abbia rubato il coltello per farle uno scherzo? [...] È scemo? Un sempliciotto? Un idiota senza speranza?
    Bell: Lili, calmati.
    Liliruca: Non posso! Lei non si accorge di nulla. Ho anche mentito su quanti soldi ha ottenuto dalle pietre magiche: non abbiamo mai diviso 50-50 ma 40-60, a volte mi sono fatta prendere ed era 30-70! Quando mi ha chiesto di procurare degli oggetti, ho detto che costavano il doppio! Ho anche parlato male di lei alle sue spalle! Ha capito? Io sono malvagia, una ladra! Non ho fatto altro che mentirle, sono una praum della peggior specie! Nonostante questo, nonostante tutto è venuto a salvarmi?
    Bell: Sì. [...] Ti ho salvata perché eri tu. Non volevo perderti. Non ho altre ragioni, non mi serve un motivo per salvarti. Lili, se hai qualche problema, confidati con me: sono un idiota, se non me lo dici non capisco. Stai certa che ti aiuterò. [Liliruca scoppia in un pianto irrefrenabile e abbraccia Bell]

Episodio 7, Principessa della Spada (Aiz Wallenstein)[modifica]

  • Liliruca: Piacere di conoscerla, mi chiamo Liliruca Arde.
    Estia: Così tu sei il famoso supporto, eh? Bell mi ha raccontato tutto.
    Bell: Vado giù a preparare il tè. Però abbiamo solo due tazze.
    Estia: Non hai di che preoccuparti! Tu e io possiamo usare la stessa tazza senza problemi!
    Bell: Mia dea, sempre a scherzare, eh?
Cosplayer di Estia
  • Sarò onesta con te, io ti odio. [...] È ovvio, no? Hai abbandonato Bell con l'inganno e poi ti sei fatta accogliere da lui. Sei veramente spregevole; e poi, cos'è quell'espressione miserabile che hai da prima? Bell è troppo buono e non ti incolpa minimamente, ma tu sei oppressa dal senso di colpa, vero? Sentirlo dire da me ha poco valore, no? E va bene, ti giudicherò io al suo posto. Ti prego di badare a Bell. Sei incaricata di controllare che Bell non si faccia coinvolgere da tipi loschi. Giusto per essere chiara, non è per il tuo bene: dopo questa volta ne sono certa, se lasciato da solo Bell si farà di nuovo ingannare da qualcuno! Inoltre il senso di colpa dipende unicamente da te, se riesci o meno a perdonarti. Se sei cambiata, dimostralo con i fatti! (Estia, rivolta a Liliruca)
  • Ais: Ti stai impegnando nell'esplorazione del dungeon, eh? Hai raggiunto il decimo piano in così poco tempo... incredibile.
    Bell: Non è nulla del genere! Devo diventare più forte, ma per ora va così così. E anche il mio stile di combattimento è quello di un novellino. S-Sembra che non raggiungerò mai il mio obiettivo. Sono senza speranze.
    Ais: Non hai nessuno che ti insegni a combattere? [...] Allora, vuoi che ti insegni io?
  • Ais: Ci addestriamo nei pisolini?
    Bell: Eh?
    Ais: Nel dungeon devi essere in grado di dormire in qualunque condizione.
    Bell: Non è che per caso... hai sonno?
    Ais: È allenamento.
  • Estia: Allora, solo per altri due giorni, giusto?
    Bell: Sì, eravamo d'accordo di continuare solo fino alla partenza della spedizione della famiglia Loki. Ti prego, mia dea.
    Estia: Va bene, se ci tieni così tanto... ... [rivolta ad Ais] però, Wallenqualcosa, se provi a fare qualcosa di strano al mio Bell, farò finta di non avervi dato il permesso! [...] Non cercare scuse per sedurlo, capito?
    Ais: Prego?
    Estia: Non provare a prendergli l'elsa. In ogni caso io sono arrivata prima!

Episodio 9, Fabbro (Welf Crozzo)[modifica]

  • Io odio le lame magiche. [...] Fanno marcire i clienti. Tutti quelli che scoprono che sono un Crozzo, vengono a chiedermi lame magiche. Mi hanno davvero scocciato. "Per diventare forte e famoso, ho bisogno di strumenti." Dicono tutti così, ma non è così: sbagliano, vero? Le armi... anche se sono strumenti, non sono un mezzo per elevarsi. Le armi sono parte di chi le impugna: per quanto tu possa trovarti in difficoltà, un'arma non ti tradisce. Per questo odio le lame magiche: dopo essere state usate vanno in frantumi. Quel tipo di potere fa marcire le persone, sia l'onore di chi le impugna sia l'orgoglio del fabbro. Per questo io non le forgio. (Welf)

Episodio 12, Malevolenza (Show)[modifica]

  • Bell: Ecco, sommo Ermes... sono venuto perché ha detto che voleva che rimanessimo soli, ma perché sta scalando un albero?
    Ermes: Sali anche tu e lo capirai. [...] Guarda in basso, Bell. [sotto all'albero ci sono le ragazze che stanno facendo il bagno in un laghetto] [...] Le ragazze stanno facendo il bagno, è nostro dovere sbirciare!
    Bell: Non lo è per niente! Non possiamo fare queste cose, sommo Ermes!
    Ermes: Bell, sbirciare è il sogno romantico di ogni uomo.
  • Signor Cranel, nell'umiltà risiede la virtù, però smettila di parlare male di te stesso: è un brutto vizio. (Ryu)

Episodio 13, Il mito della famiglia (Familia Myth)[modifica]

  • Ermes: Coloro che posseggono il diritto di essere chiamati eroi non sono né coloro che brandiscono la spada, né coloro che impugnano lo scudo, tanto meno coloro che cercano salvezza.
    Zeus: Gli eroi, sono coloro che mettono in gioco sé stessi. Mettiti in gioco per proteggere i compagni o salvare una donna! Sentiti scoraggiato o datti pure per vinto, disperati quanto vuoi: i vincitori sono già presenti tra i perdenti.
  • L'ho veduto, l'ho certamente veduto! Non sarebbe dotato?! Non dire fesserie, Zeus. Tuo nipote ha il dono autentico, ciò che rimane della tua famiglia... il Last Hero! Si muovono! I tempi stanno cambiando! Io sarò testimone di ciò che accadrà in questi luoghi, della storia che verrà scolpita qui, a Orario, così come dell'avvenire di questi eroi, della loro vita e della loro morte! Il mito della famiglia che i loro legami tessono... il Familia Mith! (Ermes)

Note[modifica]

  1. Nei sottotitoli dell'adattamento Yamato Video il personaggio viene indicato con il nome di "Aiz"; qui, per analogia con quanto riportato su Wikipedia in lingua italiana, si userà la grafia "Ais".
  2. Al 2019, data di creazione della pagina, la serie non ha un doppiaggio in italiano; le citazioni riportate sono state tratte dagli episodi sottotitolati a cura della Yamato Video e pubblicati sul loro canale YouTube. Gli episodi sono stati rimossi in data 31 dicembre 2018 per la scadenza dei diritti di pubblicazione.
  3. La valuta in circolazione nel mondo in cui è ambientata la serie.

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