Dead End - Quella strada nel bosco

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Dead End - Quella strada nel bosco

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Titolo originale

Dead End

Lingua originale inglese
Paese Francia
Anno 2003
Genere horror, thriller, commedia nera
Regia Jean-Baptiste Andrea, Fabrice Canepa
Sceneggiatura Jean-Baptiste Andrea, Fabrice Canepa
Produttore James Huth
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
Premi
  • 2004 – Peñíscola Comedy Film Festival – Best Actress (Lin Shaye)
  • 2004 – Peñíscola Comedy Film Festival – Best First Work
  • 2003 – Brussels International Festival of Fantasy Film – Grand Prize of European Fantasy Film in Silver
  • 2003 – Brussels International Festival of Fantasy Film – Pegasus Audience Award
  • 2003 – Doaui First Film Festival – Youth Jury Award
  • 2003 – Fant-Asia Film Festival – Jury Prize
  • 2003 – San Sebastián Horror and Fantasy Film Festival – Audience Award

Dead End – Quella strada nel bosco, film francese del 2003, regia di Jean-Baptiste Andrea e Fabrice Canepa.

Incipit[modifica]

Laura: Lo sai che mamma odia i ritardi!
Frank: Io ti avevo detto di partire un po' prima, ma ogni anno è la stessa storia, lo stesso copione! "Dove sono le mie scarpe blu, caro?" oppure "Non trovo il mio CD di Marilyn Bronson!"
Richard: Vuoi dire di Marilyn Manson.
Frank: Be', di quella lì, insomma...
Richard: Quella lì è un uomo, papà.
Frank: Marilyn è un uomo?!
Richard: Mh-mh.
Frank: Dove finiremo mi chiedo...

Frasi[modifica]

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  • Ragioniamo. Voi non pensate che tutto questo sia piuttosto strano? Insomma, lo so che voi pensate che io sia un po' ritardato, o che ne so io, ma ho una teoria e voglio che mi ascoltiate, ok? Brad è morto, il suo povero corpo è stato mutilato e Dio solo sa come hanno fatto a ridurlo così. Non incontriamo nessuno da un pezzo e tutti gli orologi sono fermi sulle sette e mezza. Ecco per me questo è indice di attività aliena, papà! (Richard)
  • Non ho mai passato un Natale così di merda! (Frank)
  • Che incubo! Mi sembra che stiamo viaggiando da sempre! Dove siamo finiti? Nella foresta dell'Amazzonia? (Laura)
  • [...] a volte le strade sono disegnate da ingegneri che non sanno progettare un nido per uccelli! (Frank)
  • [...] mi sono ricordato di una storia che mi raccontava mio nonno quand'ero piccolo. Mi spaventava a morte ogni volta. [...] Allora, c'era una coppia che tornava a casa in auto da un matrimonio, a Rhode Island, era notte, diluviava, d'un tratto la scorsero: c'era una bambina tutta sola che vagava senza meta e stringeva un quaderno di scuola in mano. Così si fermarono, la fecero sedere sul sedile posteriore e provarono a parlare con lei, ma doveva essere sotto shock. Quindi proseguirono per alcune miglia finché sentirono un grido orribile provenire dal sedile dietro. Inchiodarono così bruscamente che rischiarono una disgrazia. Per miracolo non piombarono giù dalla scogliera e quando si voltarono verso la bambina non c'era più, era sparita. Era rimasto il quaderno, che recava il suo nome: Barbara Rose. Allora capirono: l'intera famiglia Rose era scomparsa in un tragico incidente d'auto su quella scogliera qualche anno addietro. (Frank)
  • Adesso sono la reginetta delle ragazze pon pon. È il giorno più felice di tutta la mia vita. (Laura) [ultime parole]
  • Su questa dannata strada è tutto così folle! (Frank)
  • Nessuna strada va avanti all'infinito. (Marion)
  • Perché proprio noi, perché?! Che cosa ti abbiamo fatto?! Volevamo solo passare un bel Natale! (Frank)

Dialoghi[modifica]

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  • [Frank si addormenta alla guida e sbanda]
    Laura: Ma sei impazzito?! Ci potevi uccidere tutti!
    Frank: Mi dispiace, devo essermi addormentato.
    Laura [sarcastica]: Spero che tu abbia dormito bene! Ora che vuoi? La colazione?
  • [Frank non riesce a telefonare e sbatte l'apparecchio]
    Laura: È fuori servizio, caro?
    Frank [sarcastico]: No, è che non ricordo il numero del 911!
  • Laura: E cosa c'era di orrendo nel cenone con la mia famiglia?
    Frank: La tua famiglia.
  • Frank [dopo una brusca frenata]: È tutto a posto cara. Dev'essere scoppiata una gomma.
    Laura: Ok.
    Marion: Io sono incinta.
    Laura: Marion...
    Frank: Oh, misericordia santa!
    Richard: Io fumo marijuana.
  • [al capezzale del cadavere del figlio]
    Laura: Questo è uno dei tuoi scherzi, vero tesoro? Sei proprio come tuo padre... Ti ricordi quando mi portò a New Orleans?
    Frank: Non sono mai stato a New Orleans.
    Laura: Be', questo è ovvio, suo padre non sei tu.
    Frank: Come?
    Laura: Richard non è figlio tuo. Bambino mio...
    Marion: Mamma, ma che cosa stai dicendo?
    Frank: Sta dando i numeri, tesoro.
    Laura: Io non sto affatto dando i numeri! Non ti ricordi di Alan Rickson?
    Frank: Laura...
    Laura: Che vuoi?
    Frank: Cosa hai detto?
    Laura: Sì, ti ricordi di Alan Rickson? Povero il mio bambino, adesso è tanto stanco...
  • Laura: Scusa, ma se i morti sono tornati in vita... dovremmo dare un'occhiata a Richard.
    Frank: Vuoi farla finita?
    Laura: Non credere che sia comodo stare nel bagagliaio!
    Marion: Mamma, se fosse ancora in vita non pensi che lo sentiremmo?
    Laura: Non può parlare, l'hanno bruciato vivo! Ragiona!
  • Frank: Alan Rickson era il mio migliroe amico quando stavo a Detroit.
    Marion: Non sei costretto a parlarmene.
    Frank: Un giorno venne a trovarmi per avere un consiglio. Mi disse che era innamorato di una donna, ma non fece il suo nome. Mi disse solo che era sposata e che ricambiava il suo amore. In poche parole era in dubbio, non sapeva cosa fare. Ricordo bene il mio consiglio: "Si vive una volta sola, non esitare! Buttati! Corri da lei e se ti ama sul serio lascerà il marito e ti seguirà ovunque."
    Marion: Mi dispiace tanto.
    Frank: Andò subito a parlare con la sua amante. Il giorno dopo tornò e mi disse che lei aveva deciso di non lasciare il marito. In fondo avevano già un maschio e una bella bambina che lei non voleva perdere. Fu l'ultima volta che vidi Alan. Non capivo perché avesse tagliato i ponti.
  • Marion: Cosa stai scrivendo?
    Frank: Cose che voglio fare quando... quando sarà tutto finito.
    Marion: E sono? [Frank mostra la lista ancora vuota] Vuoi un po' d'aiuto?
    Frank: Sì.
    Marion: Cosa ne diresti di giocare a bridge?
    Frank: Guarda che non sono mica così vecchio! No, io voglio dare qualcosa di superlativo come ad esempio... Comprare un'Atari e una valanga di videogiochi.
    Marion: Se vuoi fare qualcosa di superlativo è meglio la PlayStation.
    Frank: E che cos'è?
    Marion: Non importa. L'Atari andrà benissimo.
    Frank: E poi potrei comprare anche dei CD di quel Marilyn Bronson, magari.
    Marion: Manson.

Explicit[modifica]

Netturbino #1: È successo un bel casino qui, è pieno di vetri rotti.
Netturbino #2: Io dovevo essere a casa a rimpinzarmi oggi.
Netturbino #1: Eh, già anche loro.
Netturbino #2: Eh, sì.
Netturbino #1: È tuo questo?
Netturbino #2: No. Che cos'è? [È la lista scritta da Frank]

Cose che voglio fare quando tutto questo sarà finito

1) Comprare un'Atari
2) Essere il nonno più forte del mondo
Things I want to do when all this is over
1) Buy an Atari
2) Be the coolest grandfather ever

[Il secondo netturbino accartoccia la lista e la butta per terra. Titoli di coda.]

A chiunque sia ancora qui con noi alla fine dei titoli di coda, grazie! Dio ti bendica. Ti piacciono proprio i film! (Scritta alla fine dei titoli di coda)

To everyone still with us at the end of these credits, thank you! God bless you. You sure do like Movies!

Citazioni su Dead End – Quella strada nel bosco[modifica]

Frasi promozionali[modifica]

  • Interpreta gli indizi/leggi i cartelli.
Read the signs.[1]

Note[modifica]

  1. Dalla copertina del DVD in inglese. Cfr. (EN) Dead End (2003), hiphopdb.wordpress.com

Altri progetti[modifica]