Ultime parole dai film

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«Ascoltate! Non sparate! Il mio bambino è gravemente ferito!» (la madre del bambino in La corazzata Potëmkin)

Raccolta delle ultime parole pronunciate in punto di morte da personaggi immaginari, tratte dai film.

Ultime parole dai film[modifica]

  • A te te amo de più. (Adelaide Ciafrocchi)
Personaggio di Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) (1970). Adelaide rivolge queste parole a Oreste, che poco prima l'aveva ferita involontariamente durante una rissa con Nello, e pochi attimi dopo muore.
  • Aaah, maledetta! L'acqua mi uccide! Mi sciolgo, mi liquefo! Aaah, maledetta! Non immaginavo che la bontà di una bambina avrebbe potuto distruggere la mia stupenda cattiveria! Aaah! È finita per me... è finita... (Strega dell'Ovest)
Personaggio di Il mago di Oz (1939). La perfida Strega dell'Ovest rivolge queste ultime parole a Dorothy che l'ha bagnata con un secchio d'acqua usato per cercare di spegnere lo Spaventapasseri mentre andava a fuoco.
  • Abracadabra. (Alfred Borden)
Personaggio di The Prestige (2006). Alfred pronuncia quest'ultima parola poco prima di essere impiccato.
  • Adesso sei un uomo. (Tubal-cain)
Personaggio di Noah (2014). Rivolto a Cam che lo ha pugnalato per evitare che uccida il padre, Noè.
  • Adesso sono la reginetta delle ragazze pon pon. È il giorno più felice di tutta la mia vita. (Laura Harrington)
Personaggio di Dead End - Quella strada nel bosco (2003). Laura muore in preda al delirio, causato da un trauma cranico dovuto a un incidente stradale.
  • Adesso stammi a sentire, Palla di Lardo. Stammi a sentire bene. Io voglio quell'arma e la voglio subito, adesso tu posi il tuo fucile a terra e fai un passo indietro. Che c'è dentro quella zucca marcia che non funziona mai? Mamma e papà ti hanno fatto mancare il loro affetto quando eri bambino? (Sergente Hartman)
Personaggio di Full Metal Jacket (1987). Il sergente pronuncia queste parole pochi attimi prima di essere freddato dal soldato Leonard Lawrence "Palla di Lardo".
  • Ah, non lo sapeva... (John Doe)
Personaggio di Seven (1995). John Doe ha già raccontato al detective Mills di aver ucciso sua moglie e di averne fatto recapitare la testa in un pacco. Il detective ha una pistola in mano ma non sa se credere o meno alle parole del criminale. Il piano del maniaco è chiaro: vuole che Mills, in preda all'ira lo uccida. John Doe rivela quindi al detective che la moglie era incinta e, dopo aver scorto lo sguardo incredulo del detective, pronuncia queste ultime parole. Mills, a questo punto, non riesce più a trattenere la collera e crivella di pallottole l'omicida di sua moglie e di suo figlio.
  • Aiutami! (Elekta Natchios)
Personaggio di Daredevil (2003). Elektra spira fra le braccia dell'amato Matt Murdock, dopo essere stata trafitta a morte dal sanguinario Bullseye.
  • Alzati e premi! Premi quel dannato grilletto! (Bill Houston)
Personaggio del film Dancer in the Dark (2000). Bill ha sottratto a Selma, operaia diventata cieca, i soldi che occorrono al figlio per l'operazione che gli impedisca di perdere anch'egli la vista a causa della malattia ereditata dalla madre. Bill fa credere alla moglie che, al contrario, sia stata Selma a rubare i soldi a lui. Mentre Selma cerca di riprendersi i soldi avviene una colluttazione in cui Bill viene accidentalmente sparato da Selma. Bill le chiede di ucciderlo per far cessare la sua agonia. Selma spara diverse volte alla cieca e gli frattura il cranio con la cassetta di sicurezza in cui Bill teneva i soldi rubati.
  • Amico mio, che grossa fregatura che t'ho dato... (Sean Mallory)
Personaggio di Giù la testa (1971). John H. "Sean" Mallory, ferito, rivolge queste parole all'amico Juan Miranda poco prima di suicidarsi facendo esplodere la nitroglicerina che aveva sempre addosso.
  • Ammirami. (Nux)
Personaggio di Mad Max: Fury Road (2015). Nux rivolge questa parola all'amata Capable, prima di sacrificarsi rovesciando la cisterna con lui a bordo davanti all'esercito di Immortan Joe, permettendo così a lei ed al gruppo di Max di fuggire.
  • Ascoltate! Non sparate! Il mio bambino è gravemente ferito! (la madre)
Personaggio di La corazzata Potëmkin (1925). I soldati cosacchi dello zar marciano sulla scalinata con i fucili puntati verso gli inermi manifestanti di Odessa. Un bambino viene ferito da un colpo di fucile e calpestato da chi sta fuggendo. La madre, accortasi che il figlio è a terra, lo prende tra le braccia e lo mostra ai soldati. Privi di compassione i soldati la fucilano.
  • Avete detto che non sarei morto! Avete promesso! Hai promesso che non sarei morto! Hai promesso! Signor McIvers, hai promesso! Hai detto che non m'avresti impiccato! Me l'hai promesso! (Turkey Ralston)
Personaggio di Johnny Guitar (1954). Turkey si rivolge a John McIvers prima di essere impiccato dalla banda di Emma Small per aver partecipato a una rapina in banca.
  • Be', sì. Come lo sapete? (Miriam Joyce Haines)
Personaggio di L'altro uomo (1951). Bruno è convinto che Guy abbia stretto con lui un accordo per un doppio omicidio: se Bruno uccide per suo conto Miriam, l'odiata moglie di Guy, in cambio Guy ucciderà il padre di Bruno. Bruno segue Miriam per tutta la sera, finché ella non si reca in un luogo isolato e buio. Improvvisamente si avvicina chiedendole se il suo nome è Miriam, illuminandole il volto con l'accendisigari del marito. Miriam ha appena il tempo di pronunciare questa frase, che Bruno la strangola con metodica freddezza. La scena è visibile attraverso il riflesso degli occhiali di Miriam, caduti a terra durante l'aggressione.
  • Bosch, è tutto finito! Di là c'è il professore! (Eckert)
Personaggio di The Experiment - Cercasi cavie umane (2001). Eckert pronuncia le sue ultime parole prima di essere colpito da Bosch con un estintore.
  • Camminando attraverso l'oscura valle della morte, io non temo il male [...] Tu hai unto la mia testa con l'olio, la mia coppa trabocca e io dimorerò nella casa del Signore in eterno. (Reverendo Matthew Collins)
Personaggio di La guerra dei mondi (1953). Il reverendo, motivato dalla fede in Dio, prova a stabilire un contatto con gli alieni, secondo lui «più progrediti di noi, [...] più vicini al Creatore proprio per questa ragione.» Si avvicina a una delle astronavi marziane mostrando una Bibbia, ma viene polverizzato da uno dei raggi alieni.
  • Carmelo! Carmelino mio! (Rosalia Cefalù)
Personaggio di Divorzio all'italiana (1961). Rosalia è affranta per la morte dell'amante Carmelo, appena ammazzato dalla moglie che voleva vendicare il suo onore. Queste urla di dolore sono le ultime parole di Rosalia, freddata poco dopo dal marito Ferdinando con due colpi di pistola.
  • Che cosa curiosa. Mi è passata la paura. (Jamie)
Personaggio de Il texano dagli occhi di ghiaccio (1976), Jamie muore per una brutta ferita, rivolgendo le ultime parole al suo compagno di fuga.
  • Che stupido che ero... Credevo che non le interessasse il mio lavoro, e nemmeno io... Mi perdoni... Mi perdoni... (Wolfgang Amadeus Mozart)
Personaggio di Amadeus (1984). Mozart rivolge a Salieri queste ultime parole scusandosi della scarsa considerazione che nutriva nei suoi confronti. Il compositore italiano aveva aiutato Mozart a comporre la Messa da Requiem, commissionata dallo stesso Salieri.
  • Christina, voltati. Sono papà. Amore mio... Guardami. (John Baxter)
Personaggio di A Venezia... un dicembre rosso shocking (1978). John Baxter è convinto di vedere la figlia morta vagare per Venezia. Quando la misteriosa figura si volta verso di lui si rivela essere non una bambina, ma una nana che lo sgozza.
  • Ci si può convivere. (Joan Leaven)
Personaggio di Cube - Il cubo (1997). Leaven, Worth e Kazan sono sul punto di uscire dal Cubo, una complicata costruzione formata da stanze cubiche piene di trappole mortali. Leaven ribatte con questa frase quando Worth rinuncia ad uscire dal Cubo perché non vuole affrontare la "sconfinata stupidità umana". All'improvviso Quentin, creduto morto in una delle stanze cubiche precedenti, le trafigge la schiena con la maniglia appuntita di un portello.
  • Da morire! Ti amo... (Dolores Chanal)
Personaggio di Shutter Island (2010). Queste sono le ultime parole di Dolores, prima di essere uccisa dal marito Andrew Laeddis.
  • Dammi quella pistola, cazzo! (Testa Rossa)
Personaggio di Snatch - Lo strappo (2000). Queste sono le ultime parole di Testa Rossa prima di essere ucciso dagli zingari che gli avevano teso una trappola.
  • Dite a mio figlio... Ditegli a che ora è morto suo padre. Ditegli che... (Capitano Vidal)
Personaggio di Il labirinto del fauno (2006). Il capitano Vidal, circondato dai ribelli all'uscita del labirinto, porge il figlio a Mercedes e, dopo aver guardato l'orologio, pronuncia queste ultime parole. Mercerdes gli risponde «No! Non saprà neppure il tuo nome!» e il capitano incredulo viene ucciso da un ribelle.
  • E adesso vado a prendere il Diavolo per la coda. (Crazy Lee)
Personaggio minore di Il mucchio selvaggio (1969). La banda del bandito Pike Bishop vuole svaligiare la banca della ferrovia, ma un gruppo di tagliagole decima i fuorilegge. Tra di essi c'è anche Crazy Lee che nel frattempo si stava occupando degli ostaggi. Prima di spirare Lee riesce comunque a uccidere altri due tagliagole.
  • E di' a Graham... Vedi... Di' a Graham di vedere. E di' a Merril di colpire forte. (Colleen Hess)
Personaggio di Signs (2002). Colleen prima di morire a causa di un incidente d'auto rivolge le ultime profetiche parole al marito Graham, che le ricorderà nel momento del bisogno.
  • È così bello... È così bello... (Alberto Antuna)
Personaggio minore di Alive - Sopravvissuti (1993). Alberto Antuna è uno dei sopravvissuti del disastro aereo delle Ande del 1972. Consapevole di essere in punto di morte a causa di una grave infezione a una gamba ferita, dice all'amico Federico Aranda di essere "vicino a Dio".
  • Egli castigherà i perversi e li precipiterà in una voragine di fuoco! (Frollo)
Personaggio di Il gobbo di Notre Dame (1996). Frollo pronuncia queste parole mentre si trova un equilibrio su un gargoyle. Egli ha intenzione di uccidere con la sua spada Esmeralda, che nel frattempo stava aiutando Quasimodo a salire sulla balconata. Tuttavia il gargoyle, non riuscendo a sostenere il suo peso, si rompe e Frollo cade nella piazza ricoperta di bronzo fuso gettato da Quasimodo per impedire l'attacco alla cattedrale.
  • Ehi Max, sai però che musica con due mani destre! Se solo lassù riesco a trovare un pianoforte... (Novecento)
Personaggio di La leggenda del pianista sull'oceano (1998). Max dopo aver saputo che il transatlantico, su cui Novecento aveva passato tutta la vita senza mai scendere, sarebbe stato abbatuto con un'esplosione, aveva tentato inutilmente di convincere il suo amico a scendere. Con queste parole Novecento saluta Max.
  • Ehi Max, un uomo sale sulla metropolitana qui a Los Angeles e muore. Pensi che se ne accorgerà qualcuno? (Vincent)
Personaggio di Collateral (2004). Vincent in punto di morte, seduto su un sedile della metropolitana rivolge queste parole a Max, riferendosi ad un loro precedente dialogo.
  • Electra... di tutti i giorni che ho vissuto, soltanto quelli che ho passato con te mi sembrano veri. Solo ora che sto morendo riesco a vedere il tuo volto. Chiaramente. (Vincent Volaju)
Personaggio antagonista di Cowboy Bebop - Il film (2001). Vincent, ricordatosi dell'amore che provava un tempo verso Electra, pronuncia queste parole.
  • Fedele, nonostante tutto... (Georgy, operaio n. 11811)
Personaggio di Metropolis (1927). Georgy fa da scudo umano a Freder durante la rivolta degli operai e viene accoltellato al posto suo. Muore tra le braccia di Freder e Josaphat pronunciando queste parole.
  • Figliolo... Guarda cosa hai fatto. Hai ucciso me, un uomo insignificante ma hai fatto nascere... Un dio! (Rasputin)
Personaggio di Hellboy (2004). Rasputin rivolge queste parole a Hellboy che lo aveva trafitto mortalmente poco prima. Dal cadavere di Rasputin fuoriuscirà poi un gigantesco Behemoth tentacolare.
  • Fra ventiquattro ore dovrete essere a cento milioni di miglia nello spazio. Il pianeta esploderà. Le reazioni a catena non... non possono essere invertite. Alta! (Dott. Morbius)
Personaggio de Il pianeta proibito (1956), il dottor Morbius pronuncia queste ultime parole invocando il nome della figlia, dopo aver fatto attivare un congegno di autodistruzione per far scomparire il pianeta che racchiudeva la scienza del popolo Krell.
«Francesco! Francesco! Lasciatemi...» (Pina in Roma città aperta)
  • Francesco! Francesco! Lasciatemi... (Pina)
La popolana di Roma città aperta (1945), interpretata da Anna Magnani, grida queste parole quando Francesco, che stava per sposare, viene arrestato dalla Gestapo. Mentre corre disperata verso di lui, Pina cade sotto il fuoco dei mitra tedeschi.
  • Già, capisce tutto lui! Ma che bravo! E guarda un po' se capisci questo: io lo amo e lui non ne vuole più sapere di me. E sai perché? Perché io volevo spingerlo ad ammazzare te. Tu non mi conosci! Tu non hai mai capito niente di me. Be', adesso te lo spiego io: Owens è stato il mio amante, è vero. Ma solo perché sono stata io a volerlo, perché io volevo il suo denaro! Volevo che si liberasse di sua moglie! Ma lui non era uno stupido come te! Lui m'aveva capito! E lo sai? Io lo ammiravo per questo! Io al posto suo mi sarei comportata esattamente come lui! Va via ora! Vattene e lasciami in pace! (Vicky Buckley)
Personaggio di La bestia umana (1954). Vicki si rivolge al marito Carl confessandogli dei suoi amanti e del suo progetto di ucciderlo. Dopodiché Carl la strangola.
  • Guardami... Hai gli occhi di tua madre. (Severus Piton)
Personaggio dalla saga Harry Potter. In Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2, dopo essere stato ferito a morte da Voldemort, Piton consegna ad Harry i ricordi della sua vita tramite una lacrima e rivolge a lui queste ultime parole poco prima di morire.
  • Hai fatto tutta questa strada solo per la tua vendetta, eh? Be' allora goditela, perché non c'è niente che ti darà indietro tuo figlio. (John Fitzgerald)
Personaggio di Revenant - Redivivo (2015). Fitzgerald, gravemente ferito ed evidentemente sconfitto nel duello con il rivale, rivolge queste ultime parole a Hugh Glass. Quest'ultimo però si rifiuta di dargli il colpo di grazia e, vedendo sopraggiungere un gruppo di indiani Arikara, lascia il corpo del sofferente Fitzgerald in balia delle correnti del fiume. Giunto a livello del gruppo di indiani, Fitzgerald viene scalpato e sgozzato secondo le usanze indiane, quindi il suo corpo viene lasciato nuovamente in balia delle correnti del fiume.
  • Hai ragione... Allora io scelgo... questo! (Lord Shen)
Personaggio di Kung Fu Panda 2 (2011). Dopo che la sua flotta e la sua nave sono state distrutte da Po, Shen riferisce queste parole a Po, inziando a combatterlo. Durante il loro combattimento, Shen non si accorge che ha tagliato i fili della sua arma sovrappeso dai resti della nave. Shen rassegnatosi al suo destino, muore schiacciato dalla sua stessa arma.
  • Heaven... I'm in heaven... (John Coffey)
Personaggio di Il miglio verde (1999). Queste sono le ultime parole sussurate e ripetute più volte da John Coffey prima di essere ucciso sulla sedia elettrica.
  • Heil Hitler! (Hermann Fegelein)
Personaggio di La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (2004). Il generale delle SS Hermann Fegelein deve essere fucilato su ordine del Führer perché colpevole di diserzione. Quando si accorge che è arrivata la sua ora si abbottona la giacca e fa il saluto nazista.
  • Ho concluso con gli uomini. (Il mostro di Frankenstein)
Personaggio di Frankenstein di Mary Shelley (1994). La Creatura si da fuoco insieme al cadavere del Dr. Victor Frankenstein su un isolotto di ghiaccio al Polo Nord.
  • Ho freddo... Ho freddo... (Philippe)
In La grande abbuffata un gruppo di amici decidono di suicidarsi, chiudendosi in una casa nei dintorni di Parigi, e mangiando fino alla morte. Philippe è l'ultimo dei quattro a soccombere sotto lo sforzo di questo continuo banchetto.
  • Il giorno del giudizio è vicino. Dio abbia pietà della mia anima...e gli altri vadano all'inferno! Amen. (Lettera di suicidio di un'abitante di Piedmont)
Personaggio minore di Andromeda (1971). La signora si è impiccata vicino al cadavere del suo gatto dopo che gli abitanti del suo paese, Piedmont, Nuovo Messico, sono tutti morti in circostanze misteriose.
  • Il solito Marlowe. non imparerai mai, perdi sempre. (Terry Lennox)
Personaggio di Il lungo addio (1973). dopo una lunga indagine, l'investigatore privato Philip Marlowe scopre l'amara verità: l'amico Terry Lennox ha solo finto la morte, in modo da scappare dalla legge e rifugiarsi in Messico dopo l'omicidio della moglie. Terry si mette a deridere Marlowe, ma quest'ultimo, ormai disilluso, gli spara, per poi andarsene suonando la sua armonica.
  • Impossibile! (Jadis)
Personaggio di Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l'armadio (2005). La perfida regina sta per uccidere Peter quando nota Aslan: stupita, dopo aver pronunciato questa parola viene attaccata dal leone e muore.
  • Io a tagliare la corda ci metto meno di così. Niente chiacchiere, né discorsi a vanvera. Meglio che pensiate a quello che avete davanti agli occhi, ecco qual è la sfida. Il vostro vero nemico è dentro di voi. Merde! (Rennes detto "Scricciolo")
Personaggio di Cube - Il cubo (1997). Pur essendo un maestro dell'evasione scappato sette volte da diverse prigioni, Rennes muore nel tentativo di trovare la via d'uscita dal Cubo, una complicata costruzione in cui si è ritrovato con altri estranei formata da stanze cubiche piene di trappole mortali. Pur prendendo precauzioni provando le trappole lanciando uno scarpone, rimane vittima di una meccanismo che gli spruzza addosso dell'acido corrodendogli la faccia.
  • Io conterò i giorni finché il mio Arthur tornerà da me per sempre. (Norma Lewis)
Personaggio di The Box (2009). Arthur, marito di Norma Lewis, si vede costretto a sparare un colpo di pistola nel cuore della moglie per poter salvare loro figlio.
  • Io so che farai ciò che è giusto! (Re Harold)
Personaggio di Shrek terzo (2007). Re Harold, diventato una rana e ormai gravemente malato, rivolge queste parole a Shrek dopo aver svelato il nome dell'altro erede al trono di Molto Molto Lontano, Arthur Pendragon. Poco dopo il re spira.
  • Io voglio la mia mamma! Voglio la mia mamma! (Capitan Uncino)
Personaggio cattivo di Hook - Capitan Uncino (1991). Dopo il duello con Peter Pan, Capitan Uncino pronuncia queste ultime piagnucolose parole, poco prima di essere attaccato e mangiato dal coccodrillo.
  • Io...volevo solo un po' di ordine. Una fetta di quiche ora basterebbe. (Vavarin Delatombe)
Personaggio cattivo di I fratelli Grimm e l'incantevole strega (2005). Il generale francese cerca di uccidere i fratelli Grimm, colpevoli di non aver risolto il mistero delle sparizioni presso la foresta di Marbaden. Dopo essere stato trafitto da Wilhelm "Will" dal moncone di una bandiera, balbetta queste parole, prima di essere usato come peso per poter salire sulla torre della Strega con una catapulta.
  • James, meritatelo! Meritatelo! (Cap. Miller)
Personaggio di Salvate il soldato Ryan (1998). Il capitano pochi attimi prima di morire rivolge queste parole a James Ryan, il soldato per il quale era stata organizzata la missione di recupero.
  • Je t'aime! (Miryea)
Personaggio di Revenge - Vendetta (1990). Miryea in fin di vita rivolge queste parole all'amato Jay Cochran, che la tiene tra le braccia.
  • Katie... Il sogno... Il sogno... Il matador... Il matador... Il matador... Io... Io... (Generale Warren Abraham Black)
Personaggio di A prova di errore (1964). Il generale Black ha il compito di sganciare la bomba atomica su New York, luogo in cui abitano anche i suoi figli e la moglie Katie. Appena esegue l'ordine si toglie la vita pungendosi il dito con una siringa avvelenata. Spira rivolgendo gli ultimi istanti di vita al ricordo di un sogno ricorrente che lo ossessionava: assistere all'uccisione di un toro da parte di un matador.
  • No, io Ray sono Vigo, imperatore della terra. Andatevene voi omuncoli! (Vigo)
Personaggio cattivo di Ghostbusters II - Acchiappafantasmi II (1989). Vigo il Carpatico (conosciuto anche come Vigo il Crudele, Vigo il Torturatore, Vigo lo Schifato e Vigo il Sacrilego) nacque nel 1505 e morì nel 1610. Fu "avvelenato, pugnalato, impalato, impiccato, sbudellato, affogato e squartato". La leggenda narra che le sue ultime parole furono la profezia della sua reincarnazione.
  • Lei non dorme mai. (Richard Morgan)
Personaggio di The Ring (2002). Richard si suicida tramite elettrocuzione immergendosi nella vasca da bagno avvolto da fili elettrici. È tormentato dalle tragiche vicende che hanno sconvolto la famiglia incentrate sulla maledizione della figlia Samara.
  • ...Libertà! (William Wallace)
Personaggio di Braveheart - Cuore impavido (1995). il capo dei rivoltosi scozzesi William Wallace, catturato dagli inglesi, viene torturato davanti al pubblico. egli tuttavia riesce a resistere, pur soffrendo terribilmente. il popolo inglese, inizialmente denigratorio, prova pena per il guerriero e chiede a gran voce la sua liberazione. lo stesso messo reale incaricato dell'esecuzione suggerisce maliziosamente a Wallace di chiedere Pietà, a patto di rifiutare i propri ideali. il patriota, piuttosto di cedere, grida a gran voce la parola libertà. a questo punto tutti, messo reale compreso, rimangono colpiti e turbati dallo spirito dello scozzese, che viene infine ucciso per porre fine alle sue sofferenze con una decapitazione.
  • Lo dicevo io che non me somijava pe' niente! (Johnny Stecchino)
Personaggio di Johnny Stecchino (1991). Johnny, prima di essere ucciso da mafiosi rivali in un bagno pubblico, ribadisce la convinzione che il suo sosia, Dante, non gli sia somigliante ed è per questo che lo scambio di persona non ha funzionato.
  • Lo sto facendo! (Billy Costigan)
Personaggio di The Departed - Il bene e il male (2006). Mentre stanno scendendo in ascensore, Billy risponde così a Colin, che gli aveva detto: «Senti, ammazzami! Ammazzami e basta!» Qualche attimo dopo, quando l'ascensore giunge al piano terra e si apre, Billy viene freddato da un colpo alla testa da parte di un altro poliziotto corrotto.
  • M'hai rotto l'orologio... (Il Matto)
Personaggio di La strada (1954). Il Matto viene picchiato da Zampanò e sbatte la testa contro una protuberanza. Poco dopo controlla l'orologio da polso, pronuncia queste ultime parole e quindi si accascia al suolo, morendo.
  • Ma c'è speranza per il futuro. Quando il mondo sarà pronto per una nuova e migliore vita, tutto questo accadrà fatalmente. Quando Dio lo vorrà. (Capitano Nemo)
Personaggio di 20.000 leghe sotto i mari (1954), dall'omonimo romanzo di Jules Verne, il capitano del Nautilus muore ferito da uno sparo, affondando insieme alla sua nave e ai segreti tecnologici che avrebbero dato all'umanità una vita migliore, pronunciando tuttavia queste parole di speranza per il futuro del mondo.
  • Ma guarda, guarda... Ma guarda, ma guarda, ma guarda... (Lester Burnham)
Personaggio di American Beauty (1999). Lester pronuncia queste parole mentre guarda una vecchia foto con la moglie e la figlia ancora piccola, pochi attimi prima di essere ucciso da un colpo di pistola alla testa.
  • Ma tu... tu hai scopato migliaia di uomini. (Seligman)
Personaggio di Nymphomaniac (2013). Seligman sta provando a stuprare Joe nel sonno, ma quest'ultima a un tratto si risveglia, prende in mano la propria pistola e la carica. Seligman pronuncia quindi queste parole, ma poco dopo viene freddato da Joe.
  • Madre di misericordia! È questa la fine di Rico? (Rico)
Personaggio di Piccolo Cesare (1930). Rico, ferito a morte, pronuncia queste parole alla fine del dialogo col sergente Tom Flaherty, pochi attimi prima di morire.
  • Martedì, ore 19 e 30. Aumenta la resistenza all'anestetico. Necessarie dosi più massicce e più frequenti. Eseguirò subito dissezione corpo. (Dr. Waldman)
Personaggio di Frankenstein (1931). Il Dr. Waldman ritiene che sia più sicuro distruggere il mostro creato dal Dr. Frankenstein perché gli ha impiantato un cervello "anormale" predisposto alla violenza. Al momento della dissezione il mostro però si risveglia perché ha sviluppato una resistenza all'anestetico e strangola Waldman. Queste rappresentano le ultime parole scritte dal dottore prima che il mostro lo strangoli.
  • Mi dispiace tanto, Guy. Io-io vorrei aiutarti, ma... non posso far nulla per te. (Bruno Anthony)
Personaggio di L'altro uomo (1951). Bruno è in fin di vita incastrato tra le macerie del carosello del luna park, esploso per un malfunzionamento. Guy, affiancato dai poliziotti, intima Bruno di confessare la verità per poterlo salvare dalle accuse di aver ucciso la moglie, ma Bruno, sebbene non abbia nulla da perdere, muore inventandosi l'ennesima bugia.
  • Mi hai abbandonato! Mi hai abbandonato! (Vincent Grey)
Personaggio di The Sixth Sense - Il sesto senso (1999). Vincent Grey da bambino è stato un paziente dello psicologo infantile Malcolm Crowe perché aveva problemi familiari. Diventato adulto irrompe, con indosso solo le mutande, nel domicilio del dottor Crowe per rinfacciargli di non averlo aiutato in passato a superare i propri problemi. Sfoderando improvvisamente una pistola dalle mutande spara a Malcolm Crowe e si suicida puntandosi la canna alla tempia.
  • Mi serve un dottore! Per favore! (Owen)
Personaggio di Cube Zero (2004). Owen, ex tecnico, dopo essere stato rinchiuso nel labirintico cubo, riesce a trovare l'uscita seppure ferito e mentalmente labile. Dodd ed Eric, suoi ex colleghi, vengono quindi incaricati tramite una telefonata dei propri superiori di sottoporlo alla "procedura d'uscita". Incatenato in una stanza in penombra, gli vengono poste due domande tramite l'interfono: qual è il suo nome e se crede in Dio. Alla seconda domanda Owen risponde: «Quale Dio farebbe questo a un uomo?». Dodd ed Eric premono quindi il pulsante corrispondente alla sua risposta, "no", che aziona una fiamma che arde vivo Owen. Dopo Eric chiede: «Cosa succede se premi "sì"?» e Dodd risponde: «Non lo so. Nessuno risponde "sì"».
  • Mi sto sciogliendo! Mi sto sciogliendo! Mi sto sciogliendo! Che mondo crudele! (Giudice Morton)
Personaggio cattivo di Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988). Queste le sue ultime parole, finendo disciolto nella "salamoia", fuoriuscita dopo che Eddie Valiant aveva aperto la valvola dello spruzzatore nella fabbrica ACME.
  • Mia moglie... (Dottor Junju)
Personaggio di L'ultimo re di Scozia (2006). Il dottor Junju ha appena aiutato Nicholas Garrigan a scappare, salvandogli in tal modo la vita. Masanga lo scopre, così lo porta in una stanza isolata e lo fredda con un colpo di pistola, proprio mentre il dottore sta pronunciando le sue ultime parole.
  • Mio Dio, è come un momento in un qualche film dell'orrore. È precisamente il momento in cui la mutazione o la bestia si prepara a uccidere un antipaticissimo personaggio secondario. Ma nelle storie in cui non ci sono stati in precedenza nudi, parolacce, omicidi o morti – i film per famiglie – il personaggio antipatico sfuggirà per un pelo all'agguato e ricomparirà verso la fine della storia dopo aver imparato una lezione preziosa: che potrebbe usufruire di un momento umoristico che consenta al pubblico di trovarlo simpatico. [ride] Questo è il punto in cui mi volto per scappare, tu mi salterai addosso e io sbatterò la porta e tu arriverai soltanto una frazione di secondo troppo tardi. (Harry Farber)
Personaggio di Lady in the Water (2006). Harry Farber è un critico cinematografico che abita nel "The Cove", il condominio attorno al quale ruotano le vicende fantastiche del film. Le ultime parole, così come altre battute durante il film, sono dei pretesti per commentare il film stesso. La previsione di Ferber, dedotta dalla conoscenza degli stereotipi cinematografici, non si avvera: Ferber viene comunque attaccato dallo Scrunt, la misteriosa bestia verde.
  • Mio fratello... Gli ho insegnato tutto io. (Brian)
Personaggio di Carriers - Contagio letale (2009). In un mondo in cui si è diffusa una pendemia mortale, Brian, ormai infettato, viene ucciso dal fratello Danny con un colpo di pistola.
  • Né tu né l'esercito potevate fermarli. Ho dovuto farlo io. Per questo non ti ho chiamato. Oddio... Oddio... (Sergente Raymond Shaw)
Personaggio di Va' e uccidi (1962). La mente di Raymond è stata condizionata dai nemici comunisti durante la Guerra di Corea affinché diventasse un assassino a sangue freddo e uccidesse il candidato alle elezioni presidenziali. Nel momento in cui Raymond avrebbe dovuto uccidere il candidato, spara invece all'odiata madre e al senatore Iselin, suo patrigno (entrambi coinvolti nella congiura e in cerca di un martire politico). Il maggiore Marco, giunto ormai troppo tardi, vede Raymond suicidarsi e comprende che si è sacrificato per salvare la democrazia.
  • No Jim, aspetta, no, agente, metti giù quella pistola! (Sceriffo Lee Roberts)
Personaggio di The Bay (2012). Lo Sceriffo pronuncia queste ultime parole quando un suo collega, Jimson, lo minaccia con una pistola per poi ucciderlo e suicidarsi a sua volta. Lee Roberts voleva aiutare Jimson, il quale era in evidente stato confusionario a causa di un parassita mutato che si era impossessato del suo corpo, divorandogli gli organi e danneggiandogli il sistema nervoso.
  • No, loro non si fermeranno, non si fermeranno! State lì fino all'alba. (Robert Neville)
Personaggio di Io sono leggenda (2007). Robert Neville rivolge queste ultime parole ad Anna, invitandola a nascondersi in una stanza segreta insieme al bambino fino all'alba. Fatto ciò, Neville si fa esplodere con una bomba a mano insieme a tutti gli infetti che erano entrati nel laboratorio.
  • Non avrete mai la mia anima. Dio, non l'avrete! (Dottor Collins)
Personaggio di Ultracorpi - L'invasione continua (1993). Pur di evitare di diventare un ultracorpo, cioè una copia aliena priva di sentimenti, il dottor Collins si suicida sparandosi alla tempia.
  • Non doveva andare così. (Carroll Oerstadt)
Personaggio di Déjà vu - Corsa contro il tempo (2006). Il terrorista Oerstadt, che intendeva far esplodere un traghetto, pronuncia questa frase prima di iniziare a sparare, rendendosi conto che il suo piano sta per essere vanificato. Subito dopo viene investito da Claire e poi ucciso dall'agente Doug con un colpo di pistola in fronte.
  • Non importa. Stringimi, caro! (Phyllis Dietrichson)
Personaggio di La fiamma del peccato (1944). Phyllis minaccia di uccidere l'amante Walter Neff, con cui ha organizzato un piano per uccidere il marito e intascare l'assicurazione sulla vita. Phyllis ammette di averlo usato solo per il proprio vantaggio personale, ma subito si ricrede e gli confessa il suo amore. Neff dubita della sincerità del suo affetto, quindi la uccide con due colpi di pistola.
  • Non... non... di... menti... carmi. (Co Bao)
Personaggio di Rambo II - La vendetta (1985). Dopo essere stata uccisa dai soldati vietnamiti, pronuncia a Rambo queste ultime parole.
  • Oh-oh! C'è qualcuno? Oh-oh! C'è qualcuno? Ehi! C'è qualcuno qui? Ehi, gente! Ehi! C'è qualcuno qui? (Dick Halloran)
Personaggio di Shining (1980). Il capocuoco dell'Overlook Hotel, Dick Halloran, ritorna all'albergo perché chiamato telepaticamente dal piccolo Danny, in pericolo perché il padre Jack Torrance, custode stagionale dell'hotel, è impazzito e vuole uccidere la famiglia. Prima che Dick possa soccorrerli, Jack lo uccide piantandogli l'accetta nel cuore.
  • Oh, sì! Saluta il signor Arrow da parte mia. (Scroop)
Personaggio de Il pianeta del tesoro (2002). Il marinaio Scroop tenta di uccidere Jim Hawkins buttandolo nello spazio, approfittando del fatto che la nave non abbia più gravità. Jim però riesce a gettargli contro il Jolly Roger, facendogli perdere l'equilibrio e scagliandolo fuori bordo. Queste parole sono riferite al signor Arrow, l'ufficiale ucciso in precedenza da Scroop per screditare Jim.
  • Ok! (Colin Sullivan)
Personaggio di The Departed - Il bene e il male (2006). Colin rientra in albergo con la spesa e vi trova Dignam con una pistola. Capendo immediatamente le intenzioni dell'uomo, Colin pronuncia l'ultima parola con fare rassegnato e, pochi attimi dopo viene ammazzato a sangue freddo da Dignam.
  • Ora basta. Adesso faccio sul serio, eh? (Liberty Valance)
Personaggio di L'uomo che uccise Liberty Valance (1962). L'avvocato Ransom Stoddard capisce che il bandito del West Liberty Valance è al di sopra della legge e che non potrà fermarlo con la sola conoscenza delle norme che regolano la giustizia. L'unico modo per fermarlo è imparare a usare le armi da fuoco e affrontarlo in un duello. Durante lo scontro il bandito ferisce dapprima Ransom alle braccia per poi minacciarlo di fare sul serio e ucciderlo sul colpo. Nonostante le ferite, Ransom riesce a giocare d'anticipo e ammazzarlo, liberando così la città di Shinbone dalla minaccia di Liberty Valance.
  • Papillon... È finita... (André Maturette)
Personaggio di Papillon (1973). Ultime parole prima di spirare ed essere dato in pasto agli squali.
  • Paul il Barcaiolo, Kinky, il Duca, Slasher, Killbur Jerry, Crazy Larry, Mister Lucky, Troup, Jimmy ... Non voglio aggiungere il mio nome alla lista. Il mio nome? Se lo sapeste, sareste furbi quanto me. (XXXX)
Personaggio di The Pusher (2004). Lasciando il club con Tammy, XXXX si rivolge al pubblico (esempio di rottura della quarta parete) parlando della sua prudenza e della sua intelligenza, poco prima di essere ucciso da un colpo di pistola sparato da Sidney.
  • Pembry, attento! Mi ha ammanettato! Porca puttana! (Tenente Boyle)
Personaggio minore di Il silenzio degli innocenti (1991). Con il fermaglio della penna rubata al dottor Chilton, Hannibal Lecter riesce ad aprire le manette che lo legano alle sbarre della cella mentre il Sergente Pembry e il tenente Boyle gli portano il pasto. Quando Boyle si avvicina, Lecter riesce velocemente ad ammanettarlo per poi saltare addosso a Pembry strappandogli la lingua a morsi e spruzzandogli negli occhi lo spray al peperoncino preso dal suo equipaggiamento. Boyle, impossibilitato ad agire perché ammanettato alle sbarre, muore per le percosse che Lecter gli infligge col manganello. Mentre i poliziotti agli altri piani dell'edificio si accorgono che qualcosa non va, Lecter fa in tempo ad appendere il cadavere sbudellato di Boyle alle sbarre e riesce a evadere con uno stratagemma.
  • Perché obbedire senza pensare così istintivamente, lo fa solo la gente come lei, capitano! (Dottor Ferreiro)
Personaggio di Il labirinto del fauno (2006). Il dottore ha ucciso un ribelle catturato, secondo la volontà del malcapitato, per evitare che questo venisse ulteriormente torturato dal capitano, disobbedendo in tal modo proprio ad un ordine dell'ufficiale. Il capitano Vidal chiede quindi al dottor Ferreiro perché non ha rispettato l'ordine e quella riportata è la risposta del dottore nonché le sue ultime parole, dal momento che poco dopo il dottore verrà ucciso proprio dal capitano con un colpo di pistola alla testa. Va considerato che il film è ambientato dopo la guerra civile spagnola e che il dottore sostiene i ribelli, mentre il capitano sostiene ovviamente Francisco Franco già saldamente al potere.
  • Perfetti... Sono tutti perfetti... (Katsumoto)
Personaggio di L'ultimo samurai (2003). Katsumoto guardando i petali dei fiori di ciliegio portati dal vento rivolge queste ultime parole in punto di morte a Nathan Algren.
  • Pete... è la seconda pallottola che mi becco per te! (Hank Quinlan)
Personaggio di L'infernale Quinlan (1958). avendo capito che il collega di una vita Pete Menzies lo ha tradito per collaborare col poliziotto Mike Vargas, che cerca di incastrarlo, il corrotto e ormai preda dell'alcolismo ispettore Hank Quinlan spara all'amico, per poi puntare la pistola contro Vargas, minacciando di ucciderlo e insabbiare, come era solito fare, la faccenda. tuttavia, prima di morire Pete riesce a colpire il corpulento ispettore. questi, ormai agonizzante, pronuncia rivolto al cadavere di Pete le parole riportate (riferite alla volta in cui Quinlan prese una pallottola per l'amico), per poi morire davanti all'amata Tanya.
  • Proteggili, figlio mio. Abbi cura di loro. (Kerchak)
Personaggio di Tarzan (1999). Kerchak, ferito a morte da Clayton, rivolge queste ultime parole a Tarzan, accettandolo finalmente come suo figlio.
  • Quando ti abbiamo trovato, abbiamo pensato che qualcuno avrebbe cercato di portarti via dopo aver scoperto quello che sapevi fare e questo ci preoccupava molto. Ma poi, quando un uomo invecchia e comincia ad avere una visione diversa diventa tutto più chiaro. E la sola cosa chiara, figliolo, è che tu sei qui per un preciso motivo. Non so quale sia e chi ti abbia mandato, ma forse è perché, ehm... Non lo so. Però una cosa è certa. Non è per fare gol quando giochi. (Jonathan Kent)
Personaggio di Superman (1978). Queste le sue ultime parole a Clark poco prima di cadere a terra per arresto cardiaco.
  • Questo è il giorno più bello della... della mia esistenza. Anna... (Nemo Nobody)
Personaggio di Mr. Nobody (2009). Nemo Nobody, ormai centodiciottenne e l'ultimo mortale sulla Terra, pronuncia queste parole appena prima di morire.
  • Questo è il più bel giorno di tutta la mia vita! (Simon Phoenix)
Personaggio di Demolition Man (1993). Il folle e spietato criminale rivolge queste parole al suo peggior nemico John Spartan nel tentativo di ucciderlo, ma quest'ultimo rilascia una capsula di elemento criogenico, grazie alla quale riesce a congelare vivo Phoenix. Quindi Spartan colpisce la testa ghiacciata di Phoenix decapitandolo e frantumandolo in mille pezzi, provocando la sua morte nell'esplosione della fabbrica.
  • Rosabella. (Kane)
Rosebud.
Personaggio di Quarto potere (1941). Il film inizia con la morte di un uomo, che poi si scopre essere il magnate Charles Foster Kane: la cinepresa mostra nella sua mano una palla di vetro con una casetta nella neve e poi, in un primissimo piano, una bocca maschile che pronuncia queste ultime parole.
  • Salvali Hiró...salvali tutti...tu che puoi... diventare Jeeg... (Alessia)
Personaggio di Lo chiamavano Jeeg Robot (2015). Alessia corre per salvare Enzo ma viene coinvolta in una sparatoria tra Lo Zingaro e Nunzia, un boss della camorra. Enzo tenta di soccorrerla ma arriva troppo tardi e lei muore tra le sue braccia.
  • Se si avvicina ancora le sparo in faccia. (Tim)
Personaggio di L'onda (2008). Tim si spara con un colpo di pistola davanti al corpo studentesco perché il professor Rainer Wenger vuole portare a termine un movimento studentesco chiamato "l'Onda". Nonostante fosse solo un esperimento sul funzionamento delle dittature, l'Onda ha dato a Tim un forte senso di appartenenza e di esaltazione.
  • Se vedete il giudice Greenfield, ditegli che suo figlio... (Hatfield)
Personaggio del film Ombre rosse (1939). La diligenza è sotto l'attacco della tribù Apache. Hatfield, proprio mentre sta per sparare all'amata Lucy per evitare che gli indiani la catturino viva, viene colpito e spira poco senza concludere la frase.
  • Sei proprio schifosa! (Michel Pollard)
Personaggio del film Fino all'ultimo respiro (film) (1960). colpito alle spalle, il criminale francese Michel Pollard pronuncia morente queste parole alla fidanzata Patrizia, che lo aveva venduto alla polizia.
  • Thelma: Senti, Louise, non torniamo indietro.
    Louise: Che vuoi dire, Thelma?
    Thelma: Non fermiamoci.
    Louise: Non capisco!
    Thelma: Coraggio.
    Louise: Sei sicura?!
    Thelma: Sì, vai!
Protagoniste del film Thelma & Louise (1991). Sono le parole che Thelma e Louise si scambiano prima di lanciarsi con l'auto nel vuoto.
  • Sì, lo so... ma io sono esattamente dove è giusto che mi trovi. (Danny Archer)
Protagonista di Blood Diamond - Diamanti di sangue (2006). Danny è ferito a morte e negli ultimi attimi di vita decide di telefonare a Moddy Bowen. Il protagonista chiuderà poi la telefonata con queste parole.
  • Wash Perry: Siamo amici!
    Salvatore: Uè!
    Wash Perry: Ehi, lassù! Aprite!
    Salvatore: Come faremo a farci capire?
    Ogilvy: Adopereremo il linguaggio dei segni.
    Wash Perry: Sì, capiranno. Vedrai.
    Ogilvy: Certo.
    Salvatore: Certo! Sventolando una bandiera bianca si fa presto a diventare amici!
    Wash Perry: Ehi, lassù! Aprite!
    Ogilvy: Uscite fuori! Siamo amici! Siamo i primi a darvi il benvenuto!
    Wash Perry: Siamo amici!
    Salvatore: Uè!
Personaggi di La guerra dei mondi (1953). I tre uomini tentano di stabilire il primo contatto tra terrestri e marziani avvicinandosi all'astronave agitando una bandiera bianca, ma vengono polverizzati dal raggio alieno.
  • Signore e signori, io e mia moglie Kit vogliamo ringraziarvi per averci invitati oggi qui a questa festa dell'Indipendenza. La festa dell'Indipendenza significa tanto per me visto che molti mi trovano troppo indipendente per i loro gusti. (Senatore Charles Carroll)
Personaggio di Perché un assassinio (1974). Il senatore Charles Carroll viene assassinato da un cameriere con un revolver mentre pronuncia un discorso in cima allo Space Needle di Seattle.
  • Signori! In questo momento supremo, rivolgiamo il nostro pensiero alle nostre famiglie, alla patria! Alla maestà del re! Viva l'Italia! (Vittorio Emanuele Bardone)
Protagonista de Il generale Della Rovere (1959), il finto generale rivolge queste parole ai suoi compagni prima di farsi fucilare con loro.
  • Sono qui per riportarti a Fort Kiowa dove sarai processato per omicidio. (Andrew Henry)
Personaggio di Revenant - Redivivo (2015). Andrew Henry e Hugh Glass sono alla ricerca di Fitzgerald ma si sono divisi per aumentare le possibilità di trovarlo. Durante la ricerca, Andrew viene sorpreso da Fitzgerald che gli punta il fucile contro. Dopo un breve dialogo tra i due, durante il quale Andrew ha modo di pronunciare queste ultime parole, Fitzgerald lo fredda con un colpo di fucile.
  • Sono stata troppo debole e non potrò rimediare a quello che gli ho fatto. (Christa-Maria Sieland)
Personaggio di Le vite degli altri (2006). Christa-Maria ha denunciato il fidanzato Georg Dreyman alla Stasi della Germania dell'Est. A causa del senso di colpa e dell'interruzione di farmaci antidepressivi si uccide correndo in strada e facendosi quindi investire.
  • Sparano addosso alla macchina! Sparano addosso a me! (Spinoza)
Personaggio minore di Mortdecai (2015). Il meccanico Spinoza viene sorpreso dall'irruzione del criminale Emil nella sua officina.
  • Stai aspettando un treno, un treno che ti porterà molto lontano. Sai dove speri che questo treno ti porti, ma non puoi averne la certezza. Però non ha importanza, perché saremo insieme. (Mal Cobb)
Personaggio di Inception (2010). Mal è convinta che lei e suo marito Dom stiano ancora sognando e che l'unico modo per svegliarsi sia quello di uccidersi. Così Mal, nonostante gli inviti di Dom a ragionare e a non compiere un gesto così estremo, pronuncia queste parole e si butta dal cornicione, suicidandosi davanti agli occhi del marito. Le ultime parole pronunciate da Mal sono le stesse che Dom aveva detto per tranquilizzarla, poco prima di suicidarsi insieme ed uscire in questo modo dal mondo onirico in cui avevano vissuto per circa cinquanta anni.
  • Léon: Stansfield?
    Stansfield: A tua disposizione.
    Léon: Questo... te lo manda... Mathilda.
    Stansfield [gli apre il giubbotto antiproiettile]: Merda.
Personaggi rispettivamente protagonista e antagonista di Léon (1994). Léon, dopo essere sopravvissuto all'agguato della forza d'assalto inviata da Stansfield non prima di aver messo in salvo Mathilda, riesce quasi a fuggire camuffato da agente quando Stansfield lo riconosce, lo segue e gli spara alle spalle. Poco prima di morire però, sganciato e datogli in mano l'anello della sicura di una delle granate che teneva sotto il giubbotto antiproiettile, si fa esplodere insieme a Stansfield, vendicando così Mathilda.
  • Te l'ho detto che gli orchi non vivono per sempre felici e contenti! (Fata Madrina)
Personaggio di Shrek 2 (2004). La Fata Madrina rivolge queste parole a Shrek e cerca di ucciderlo con una magia. Tuttavia Re Harold protegge Shrek con la sua armatura, facendo in modo che la magia della Fata Madrina rimbalzi sull'armatura e colpisca la stessa fata. Pochi secondi dopo la Fata Madrina scompare.
  • Ti vuole a tutti i costi, è vero? Accetterebbe anche di fuggire con te, al costo di rovinare per sempre la propria vita. Ma lo farebbe volentieri perché starebbe con te, questo è ciò che vuole! Ma non ti ha ancora, non ti avrà mai e nessun'altra ti avrà mai perché così voglio io! Non sei altro che un galeotto evaso! Nessuno sa quello che hai scritto! Crederanno a me! Crederanno a me! (Madge Rapf)
Personaggio di La fuga (1947). Madge è la colpevole di due omicidi per cui Vincent è stato incastrato. Egli le mostra una busta che contiene le prove e tenta di costringerla a firmare una confessione. Ma la donna, per evitare che la polizia la arresti e scagioni Vincent, si suicida buttandosi dalla finestra.
  • Tom è un mistero. Tom non è una nullità. Tom ha dei segreti che non vuole dirmi e vorrei mi dicesse. Tom ha degli incubi. Questa non è una cosa bella... Tom ha qualcuno che lo ama. Questa sì, è una cosa bella! Mh... Tom mi stringe, mi soffoca... Tom, così mi soffochi! Tom!! (Peter Smith-Kingsley)
Personaggio di Il talento di Mr. Ripley (1999). Tom si è adagiato accanto a Peter nel letto e lo ha pregato di dirgli qualcosa di bello su Tom Ripley. Mentre Peter sta ancora parlando, Tom, in preda alle lacrime, lo strangola.
  • Tu eri assessore quando il Municipio ebbe il coraggio civile di piantarmi gli alberi davanti alla casa. [...] Davanti alla mia casa per togliermi la vista. A me! Il barone Francesco! A me! [...] E non li sapeste nemmeno piantare e quando morirono, mi gettaste la calunnia che li avevo avvelenati io. Voi, ladri svergognati! Io... (Barone Francesco)
Personaggio di Il bell'Antonio (1960). Il barone è costretto al letto malato e la figlia, la signora Puglisi, prova a destarlo per dargli la notizia del matrimonio tra la nipote Barbara e Antonio Magnano. Il barone avendo udito il nome di Alfio Magnano, padre di Antonio, comincia a inveire contro di lui. Durante la sua invettiva, l'uomo a un certo punto perde conoscenza e muore.
  • Tu non hai mai capito... perché lo facevamo. Il pubblico conosce la verità. Il mondo è semplice, miserabile, solido, del tutto reale. Ma se riuscivi a ingannarli anche per un secondo, allora potevi sorprenderli. E allora... allora riuscivi a vedere qualcosa di molto speciale. Davvero non lo sai? Era quel... quello sguardo sui loro volti e... (Robert Angier)
Personaggio di The Prestige (2006). Robert rivolge queste parole ad Alfred Borden, in punto di morte.
  • Tutto ciò che un tempo ho amato giace in una fossa che ho scavato con le mie mani. Ho seguito il sentiero che lui mi ha tracciato. Nord, sempre a Nord, da mesi ormai con un solo scopo: ucciderlo. Ora sono stanco. Sono... tanto... troppo stanco. (Victor Frankenstein)
Personaggio di Frankenstein di Mary Shelley (1994). Dopo aver inseguito per mesi fino al Polo Nord il mostro da lui creato per distruggerlo una volta per tutte, il Dr. Frankenstein muore di stenti. Verrà al suo capezzale la Creatura per piangere la morte di quello che considera un "padre".
  • Uno si può incazzare quando le cose vanno così. Si può bestemmiare, maledire il destino, ma quando arriva la fine non resta che mollare. (Capitano Mike Clark)
Personaggio di Il curioso caso di Benjamin Button (2008). Il capitano, ferito a morte durante una battaglia navale, rivolge queste ultime parole a Benjamin.
  • Va bene brutti alieni del cazzo! Usando un'espressione della mia generazione, ficcatevelo nel culo! (Russell Casse)
Personaggio di Independence Day (1996). Russell è l'ultimo pilota tra quelli impiegati nell'attacco alla nave aliena ad avere ancora un missile, ma non riesce a sganciarlo e il suo aereo ha il motore danneggiato. Decide quindi di sacrificarsi lanciandosi all'interno dell'arma con la quale gli alieni si apprestavano ad aprire il fuoco sugli umani, innescando in tal modo una reazione a catena che fa precipitare l'astronave aliena. Poco prima di sacrificarsi Russell pronuncia queste parole.
  • No, no, lasciatemi spiegare. No, no, non capite... (Scar)
Personaggio de Il re leone (1994). Il malvagio leone Scar rivolge queste ultime parole alle iene tentando di giustificarsi, prima di venire ucciso da esse.
  • Vi ricordate che abbiamo parlato di John Philip Sousa, grande compositore di marce di inizio Novecento. Era un uomo molto famoso ma aveva un odio profondo per le registrazioni: non permetteva mai che registrassero la sua musica, persino quando arrivò Thomas Edison con la sua sensazionale invenzione, il fonografo. Ma a Edison non importava, se ne infischiò e registrò di nascosto una composizione di Sousa durante una parata. Lo definirei il primo vero "disco pirata". [gli studenti ridono] Allora voi che ne pensate? Che dite? Sousa aveva ragione? Secondo voi è giusto, sarebbe giusto se un artista nei giorni nostri salisse su un palco, collegasse un lettore CD a un amplificatore e nient'altro. Può bastare? Io non lo so. Sono molto più vecchio di voi ma tendo a pensare che ci sia un elemento della musica che non si possa catturare: non si può catturare la vita, non si può catturare il cuore umano. Il momento della creazione è qualcosa di fugace. (Parker Wilson)
Personaggio di Hachiko - Il tuo migliore amico (2009). Parker tiene ai suoi studenti quella che diventerà improvvisamente la sua ultima lezione. Ad un certo punto, avvertendo un malore, va a sedersi a fianco a loro in un posto libero, accasciandosi al suolo poi un attimo dopo essersi rialzato.
  • Visto che non ci torno in prigione? (Neil McCauley)
Personaggio di Heat - La sfida (1995). Neil si rivolge con queste parole al tenente Vincent Hanna, che lo aveva ferito mortalmente pochi attimi prima: in un dialogo precedente tra i due infatti il malvivente aveva affermato con sicurezza che non sarebbe mai più tornato in prigione. Dopo queste parole, Neil offre la sua mano a Vincent in segno di reciproca stima e muore mentre Vincent gliela stringe.
  • Viva l'anarchia! (Bartolomeo Vanzetti)
Personaggio di Sacco e Vanzetti (1971). Vanzetti pronuncia queste parole poco prima di essere giustiziato sulla sedia elettrica. In alcune versioni del film il volume della pellicola è stato azzerato nel momento in cui Vanzetti pronuncia questa frase, ma dalle immagini l'esclamazione si può comunque intuire, con fatica, dal labiale di Gian Maria Volonté, l'attore che interpreta Vanzetti.
  • Voglio tornare a casa. (Buba)
Personaggio di Forrest Gump (1994). Buba, ferito mortalmente da un attacco dei Vietcong durante la Guerra del Vietnam, rivolge queste ultime parole a Forrest, che lo tiene tra le sue braccia.
  • Voi pensate che l'acqua sia letale, dovreste vedere il ghiaccio. Si muove come se avesse una mente, come se ricordasse di aver strangolato il mondo un tempo e avesse il gusto dell'omicidio! Caduta la valanga, impiegammo una settimana a venirne fuori e in quei giorni perdemmo la speranza. Non ricordo con esattezza quando iniziammo a scannarci tra noi, so solo che in sette eravamo sopravvissuti alla valanga, ma che solo cinque si salvarono. Facemmo un giuramento, che sto violando ora. Giurammo di dire che era stata la neve a uccidere gli altri due... ma non era vero. La natura può essere micidiale, ma non regge il confronto con l'uomo. Avete visto precipitare una situazione, e quanto in fretta questo avvenga, be', le cose possono andare peggio di così. Perciò da adesso, quale che sia il motivo non litigheremo più fra noi! Uniremo invece gli sforzi e alla fine troveremo il modo per uscire da qui! Per prima cosa dobbiamo isolare questa piscina! (Russell Franklin)
Personaggio di Blu profondo (1999). Russell pronuncia queste parole poco prima di essere divorato da uno squalo.
  • Vorrei avere avuto un padre... come te... (Rufio)
Personaggio di Hook - Capitan Uncino (1991). Rufio è il capo dei Bimbi Sperduti, e viene trafitto a morte durante un duello con Capitan Uncino. In punto di morte, rivela a Peter Pan che avrebbe voluto avere un padre come lui.
  • Vorrei che vedeste quello che vedo io! Vorrei che foste tutti qui con me! Oh Baby! Fatti sotto! Ricordatevi sempre amici, il primo a dirvelo, è stato Chaaarlie! (Charlie Frost)
Personaggio di 2012 (2009). Charlie, pensando al suo pubblico di ascoltatori, esclama queste parole appena prima di essere travolto dall'eruzione del supervulcano appena sorto nel parco di Yellowstone.

300[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Questa è blasfemia! Questa è pazzia! (Messaggero di Serse)
Serse aveva inviato il messaggero per chiedere agli spartani di sottomettersi. Leonida dopo aver rifiutato l'invito, risponde «Pazzia? Questa è Sparta!» alle ultime parole del messaggero e quindi spinge quest'ultimo con un calcio in un pozzo.
  • Mio re... è un onore... morire al tuo fianco. (Stelios)
Stelios rivolge queste parole a Leonida poco prima di soccombere sotto le frecce dei persiani.
  • Mia regina... Moglie mia... Mio amore! (Leonida)
Leonida pronuncia queste parole poco prima di soccombere sotto le frecce dei persiani.

Alien[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Qui micio micio micio... (Brett)
Personaggio di Alien (1979). Durante la caccia all'alieno infiltratosi nella Nostromo, il tecnico Brett viene incaricato di cercare il gatto Jones. Quando riesce a trovare il felino, il tecnico si accorge però che il gatto, nonostante i suoi affettuosi richiami, è visibilmente spaventato da qualcosa alle sue spalle. Voltatosi, Brett si ritrova faccia a faccia con la creatura, che lo colpisce alla testa e lo trascina nei condotti.
  • Lambert, so-sono al sicuro? Io voglio andarmene da qui! (Capitano Dallas)
Personaggio di Alien (1979). Il capitano della Nostromo entra nei condotti d'areazione della nave per espellere l'alieno infiltratosi. Tuttavia, l'uomo viene avvisato dalla compagna Lambert che la creatura si sta avvicinando alla sua posizione. Terrorizzato e ormai preda di claustrofobia e paura, Dallas tenta di scappare precipitosamente, ma viene colto di sorpresa dall'alieno.
  • Inutile mentirvi sulle vostre possibilità... ma...avete la mia solidarietà. (Ash)
Personaggio di Alien (1979). Svelata la sua natura di androide, l'ufficiale scientifico Ash viene costretto dai sopravvissuti del Nostromo a rivelare tutto quello che sa sulla creatura. Egli spiega che essa è perfetta e che loro non hanno alcuna possibilità, arrivando a deriderli. Ripley stacca la spina e disattiva, e poi il capotecnico Parker brucia furiosamente i resti dello spregevole androide.
  • Levati di mezzo, Lambert! Esci fuori dalla stanza! (Parker)
Personaggio di Alien (1979). Parker e Lambert vengono sorpresi dalla creatura, che si avvicina alla donna. Il tecnico cerca inutilmente di incoraggiare la compagna a scappare, in modo che possa colpire l'alieno col lanciafiamme. Così facendo tuttavia attira su di sé l'attenzione della creatura che, dopo una breve colluttazione, lo colpisce alla testa uccidendolo.
  • Agli infrarossi forse non si vedono... (Dietrich)
Personaggio di Aliens - Scontro finale (1986). La squadra di Marine spaziali, entrata nel covo degli xenomorfi per sterminarli, si accorge di essere circondata dalle creature, non riuscendo tuttavia a vederle. Nel panico generale, il soldato Dietrich pronuncia sottovoce queste parole. Un attimo dopo, una delle creature la attacca alle spalle, trascinandola via.
  • Lo ridica, ridica tutto dopo inceneritore! (Sergente Apone)
Personaggio di Aliens - Scontro finale (1986). Durante la ritirata dei marines dal covo delle creature, il sergente Apone, capo del gruppo, tenta disperatamente di ripristinare le comunicazioni con la base, non riuscendoci a causa del caos della battaglia e delle interferenze radio. Non essendosi tuttavia accorto di essere rimasto indietro, viene catturato da uno degli alieni.
  • Spunkmayer? Insomma, dove diavolo... (Ferro)
Personaggio di Aliens - Scontro finale (1986). Dopo il disastroso attacco al nido degli xenomorfi, i sopravvissuti ordinano ai piloti Spunkmeyer e Ferro di raggiungerli. La seconda, in procinto di partire, non riesce però a contattare il collega. sentendo le porte dietro di lei aprirsi, si volta e si ritrova faccia a faccia con uno degli alieni. nonostante Ferro cerchi di difendersi, la creatura la uccide comunque.
  • Hicks! Hicks! Aaaah! (Hudson)
Personaggio di Aliens - Scontro finale (1986). Durante lo scontro contro gli xenomorfi, il soldato Hudson, preso da un attacco di rabbia e di isteria, rimane indietro per massacrare più alieni possibile, nonostante i marines Hicks e Vasquez gli urlino di raggiungerli. Purtroppo, una delle creature spunta all'improvviso sotto di lui e, afferratigli i piedi, inizia a trascinarlo lentamente nelle profondità della base. Disperato, Hudson chiede aiuto ai compagni, i quali non possono però fare altro che assistere impotenti alla sua scomparsa.
  • Sei siempre stato un estronzo, Gorman... (Vasquez)
Personaggio di Aliens - Scontro finale (1986). Nella fuga dagli xenomorfi, Vasquez viene ferita a una gamba dal sangue acido degli alieni. raggiunta dal comandante Goorman, i due vengono circondati dalle creature. Per evitare un orribile fine, i due decidono di farsi esplodere con una granata, permettendo così ai compagni Hicks, Ripley e Newt di scappare.
  • Spikey? Sei tu? (Murphy)
Personaggio di Alien³ (1992). Mentre sta ripulendo i condotti di ventilazione, il detenuto Murphy nota una strana apertura e, guardandoci dentro, gli sembra di intravedere qualcosa. Il detenuto, convinto che si tratti del suo cane, misteriosamente scomparso, prova a chiamarlo. Tuttavia l'essere si rivela essere uno Xenomorpho, che gli sputa dell'acido in faccia. Accecato, Murphy scivola e viene risucchiato in una delle ventole, finendo tritato a pezzi.
  • Allora, ti fidi ancora di me con un ago in mano? (Dottor Clemens)
Personaggio di Alien³ (1992). Il dottor Clemens ha appena confessato a Ripley di aver ucciso diversi suoi pazienti nella sua carriera, motivo per cui si trova nel pianeta-carcere Fiorina. dopo questa confessione, il dottore viene però inaspettatamente ucciso dallo xenomorfo infiltratosi nella base, che lo colpisce alla testa.
  • Aaron, porta quella stupida donna in infermeria! (Andrews)
Personaggio di Alien³ (1992). Il direttore del pianeta-carcere non crede a Ripley, che spiega di esser stata attaccata da uno xenomorfo, e ordina al suo vice Aaron di riportare la donna in infermeria. Tuttavia, la creatura lo afferra all'improvviso e lo trascina in uno dei condotti dell'aria, smembrandolo.
  • Odio questo posto. C'è sicuramente qualcosa qui con noi! (Frank)
Personaggio di Alien³ (1992). Ripley, il vicedirettore Aaron e i detenuti decidono di riempire di sostanza esplosive i corridoi del carcere, in modo da uccidere l'alieno. Il detenuto Frank sta salendo una scala per perlustrare la zona. Improvvisamente, il fiammifero che ha in mano rischia di cadere. Riuscito a prenderlo, voltandosi viene attaccato dalla creatura, sopraggiunta nel frattempo sulla scala.
  • Vieni e prendimi, bastardo! (Junior)
Personaggio di Alien³ (1992). Mentre il gruppo di carcerati affronta lo Xenomorpho subendo ingenti perdite il detenuto Junior, che aveva cercato in precedenza di violentare Ripley, decide di sacrificarsi attirando il pericoloso alieno in una stanza ermeticamente isolata, che viene poi chiusa alle sue spalle dal resto del gruppo. Ripley e i compagni non possono far altro che sentire le urla disumane di Junior, che viene ucciso dalla bestia bloccata.
  • Dimmi cosa fare dopo. (Walter Golic)
Personaggio di Alien³ (1992). Convinto che lo Xenomorpho catturato sia il diavolo, lo psicotico detenuto Golic si reca presso la stanza in cui è rinchiusa la creatura. Dopo aver ucciso il detenuto rimasto di guardia, Golic apre la porta della stanza, chiedendo all'alieno, di cui si crede il fedele servitore, cosa deve fare per lei. La bestia, per tutta risposta, lo uccide.
  • Non c'è... Niente... (Peter Weyland)
Personaggio di Prometheus (2012). Weyland trova in una caverna un ingegnere, membro della razza che ha creato l'umanità. L'uomo sprona allora l'androide David ad interrogare l'essere se sia possibile vivere più a lungo. Per tutta risposta, l'ingegnere stacca la testa a David e con questa colpisce Weyland, lasciandolo morente e deluso dalla scoperta della malvagità del creatore.
  • In alto le mani! (Capitano Janek)
Personaggio di Prometheus (2012). Osservando l'Ingegnere partire per la Terra con l'intenzione di distruggerla, Elizabeth Shaw contatta il capitano Janek, rimasto a bordo della Prometheus, per dirgli di fermare l'essere. Il capitano decide allora di sacrificarsi insieme ai suoi co-piloti, schiantandosi contro la nave dell'Ingegniere.
  • Tu in che cosa credi, David? (Oram)
Personaggio di Alien: Covenant (2017). il capitano Oram, dopo aver capito che l'androide David è in realtà un pazzo e che è stato lui a creare la razza degli Xenomorphi, viene infettato con l'inganno da un Facehugger. Prima che l'alieno neonato lo uccida, egli, credente convinto, chiede all'Androide in cosa crede, al che questi gli risponde che crede nella creazione. Dopo questo breve dialogo, un chestbuster sbuca dal torace di Oram, uccidendolo.

Le ali della libertà[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Miei cari amici, è incredibile come vadano veloci le cose qua fuori. Ricordo che una volta quando ero ragazzo vidi una macchina, ma adesso, sono dappertutto. Sembra che all'improvviso il mondo abbia una gran fretta. Il comitato per la libertà condizionata mi ha trovato una camera in un posto che si chiama "il birraio". E un lavoro: sono inserviente in un supermercato. È un lavoro duro. Io faccio del mio meglio ma le mani mi dolgono in continuazione. Al direttore non sono molto simpatico. Qualche volta, dopo il lavoro, vado nel parco e do da mangiare agli uccelli. A volte penso che anche Jake potrebbe venire lì, così, per farmi un saluto, ma non l'ho mai visto. Spero che dovunque si trovi stia bene e che si sia fatto nuovi amici. Ho qualche problema a prendere sonno la notte. Faccio spesso dei brutti sogni in cui cado nel vuoto, mi sveglio spaventato e a volte mi ci vuole un po' per ricordarmi dove sono. Magari dovrei comprarmi una pistola e rapinare il supermercato così mi rimanderebbero a casa; potrei sparare al direttore giacché ci sono, tanto per andare sul sicuro. Ma credo di essere troppo vecchio ormai per fesserie del genere. Non mi piace qui; mi sono stancato di avere paura in continuazione, così ho deciso di andarmene. Non credo che se la prenderà nessuno... A che serve un avanzo di galera come me?
    P.S. Dite a Heywood che mi dispiace di avergli graffiato il collo.
    Con affetto, Brooks. (Brooks Hatlen)
Questa è la lettera d'addio scritta da Brooks ai suoi amici del carcere. Prima di impiccarsi nella sua camera, Brooks inciderà su un muro la scritta "Brooks was here" ("Brooks è stato qui").
  • Me ne dia l'opportunità, signore! (detenuto Tommy Williams)
Tommy viene convocato dal direttore Samuel Norton e i due parlano del reale assassino della moglie di Andy Dufresne e del suo amante. Il rilevamento del reale assassino potrebbe portare allo scagionamento di Andy. Così il direttore per impedire a Tommy di testimoniare in un eventuale processo, ordina al Capitano Hadley di spare al detenuto. Tommy viene quindi ucciso e Norton per giustificare l'accaduto, sparge la voce di una tentata evasione da parte del detenuto.
  • "Caro direttore, aveva ragione la salvezza è qui dentro." (direttore Samuel Norton)
Norton legge questa dedica sulla prima pagina della Bibbia di Andy, lasciata da quest'ultimo nella cassaforte di Norton poco prima di scappare. Il direttore scopre che le pagine centrali della Bibbia erano state forate in modo da poter nascondere al loro interno il martello da roccia, Andy allude ironicamente proprio a questo e cita delle parole che lo stesso direttore aveva rivolto a lui: «Non voglio privarti di questo, la salvezza è qui dentro.» Norton sente le sirene della polizia e capisce che ormai è condannato, così carica una pistola e la punta verso la porta dalla quale entreranno i poliziotti, inteso ad affrontarli. All'ultimo momento però cambia idea e si suicida sparandosi un colpo alla testa.

Batman[modifica]

  • Jack, sta' a sentire... Forse ci possiamo mettere d'accordo! (Carl Grissom)
Personaggio del film Batman. Il boss mafioso Carl Grissom, mandante dell'omicidio di Jack Napier, viene raggiunto dal redivivo Jack nel suo ufficio. Grissom cerca di farlo ragionare, ma Jack ormai è divenuto Joker, e uccide il vecchio boss sparandogli.
  • Oh! Qualche volta va a finire che mi ammazzo! E aspetta! (Joker)
Personaggio del film Batman. Il Joker, dopo aver quasi fatto cadere Batman e Vicky Vale dal tetto della cattedrale, sta per fuggire in elicottero. Pronuncia queste parole poco prima che Batman, attaccandogli un piede alla statua di un gargoyle, lo faccia cadere a sua volta.
  • C'è un modo per assodarlo. (Max Shreck)
Personaggio di Batman - Il ritorno. Max Shreck rivolge queste ultime parole a Selina Kyle, alias Catwoman, tentando inutilmente di ucciderla, però quest'ultima reagisce, riuscendo a uccidere ficcandogli un cavo elettrico in bocca a morte.
  • È quello delle grandi occasioni! Questo calore mi fa star male! Ti ammazzerò immediatamente... Ma prima ho bisogno... Di rinfrescarmi un po' con un sorso di acqua... Gelata..! (Pinguino)
Personaggio di Batman - Il ritorno. Ferito e indebolito dall'acqua contaminata in cui Batman lo ha fatto cadere precedentemente, riferisce a questi le sue ultime parole, prima di stramazzare a terra e farsi trascinare in acqua da alcuni pinguini imperatore.
  • Sì, certo. Hai ragione Bruce. L'emozione è sempre nemica della vera giustizia! Grazie, sei sempre stato un vero amico. (Due Facce)
Personaggio di Batman Forever (1995). Il criminale sta per uccidere i protagonisti quando Batman gli chiede di affidarsi ancora una volta alla sua moneta. Due Facce, dopo avergli risposto così, lancia la moneta, ma Batman fa altrettanto con altre identiche: il pazzo prova a prenderle al volo ma perde l'equilibrio e cade nel pozzo, venendo trafitto dalle lame sotto di esso.
  • Ehm, mi scusi, capo; c'è qualcosa che è meglio che lei veda. (Frosty)
Personaggio di Batman & Robin (1997). Lo scagnozzo cerca di far vedere al suo capo, Mr. Freeze, una notizia riguardante Batman e Robin sul giornale, ma questi lo congela uccidendolo, poiché lo aveva interrotto durante la visione del filmato del matrimonio con la moglie.
  • Bruce, non piangere. Non avere paura. (Thomas Wayne)
Personaggio di Batman Begins (2005). Thomas, dopo essere stato ferito mortalmente da un malvivente, rivolge le ultime parole al figlio Bruce.
  • Ce l'hai ora il coraggio di fare ciò che è necessario? (Henri Ducard/Ra's al Ghul)
Alla fine dello scontro nel film Batman Begins (2005). Henri Ducard, il cui vero nome è Ra's al Ghul, rivolge le sue ultime parole a Batman, poco prima di morire a causa dell'esplosione del treno, sotto alla Wayne Tower.
  • Morto, erano cinquecentomila. (Gambol)
Personaggio del film Il cavaliere oscuro (2008). Gambol è il capo di una gang che ha messo una taglia sul Joker, in quanto questi lo ha insultato ad un meeting di gangster. Tre uomini dichiarano di averlo ucciso, portandogli il corpo inerte. Dopo aver pronunciato queste parole, riferite al valore della taglia, Joker, rivelatosi vivo, gli punta un coltello alla bocca mentre i suoi uomini prendono in ostaggio quelli di Gambol. dopo un monologo in cui rivela l'origine delle sue cicatrici, Joker gli taglia la gola uccidendolo.
  • Non lavoreranno per un mostro. (The Chechen)
Personaggio del film Il cavaliere oscuro (2008). Dopo esser evaso, Joker riporta al gangster noto come The Chechen i soldi della mafia sequestrati dalla polizia di Gotham. Tuttavia, dopo aver bruciato metà dei soldi, il pazzo criminale rivela di voler sbarazzarsi dei grandi boss e fa uccidere The Chechen dandolo in pasto ai suoi stessi cani.
  • Non lo so chi è, non me lo ha detto. Te lo giuro, io non sapevo cosa ti avrebbe fatto. (Det. Wuertz)
Personaggio del film Il cavaliere oscuro (2008). Il Det. Wuertz, uno dei due poliziotti corrotti che hanno venduto Dent agli uomini di Sal Maroni, viene raggiunto da Harvey Dent, divenuto Due Facce. Interrogato da Harvey, egli rivela di non conoscere l'identità dell'altro poliziotto, e supplica Harvey chiedendo pietà. Privo di compassione, Dent tira la sua moneta ed esce la faccia rovinata, e spara a Wuertz, uccidendolo senza pietà.
  • Chi? (Sal Maroni)
Personaggio di Il cavaliere oscuro (2008). Harvey Dent, alias Due Facce, si trova sulla macchina del boss mafioso Sal Maroni per sapere chi aveva preso Rachel la sera in cui è morta. Maroni risponde che era stata la detective Ramirez. Dent lancia poi la moneta ed esce la faccia pulita: Maroni in teoria è salvo, ma Dent ritira la moneta ed esce la faccia sfigurata, e lui spara all'autista della macchina. Mentre Maroni muore insieme al suo autista con la macchina ribaltata, Dent riesce a sopravvivere perché si era allacciato la cintura di sicurezza.
  • Sto per farlo. Di' a tuo figlio che andrà tutto bene. Menti... come ho fatto io. (Harvey Dent/Due Facce)
Alla fine dello scontro nel film Il cavaliere oscuro (2008), il vendicativo Harvey Dent, alias Due Facce, pronuncia queste parole, quando è sul punto di uccidere il figlio del Commissario Gordon per vendicarsi della morte della sua amata Rachael. Tuttavia Batman, che Dent aveva colpito in precedenza, lo placca trascinandolo giù dal palazzo, salvando in tempo il figlio di Gordon e provocando la morte di Harvey.
  • Sei... il male assoluto. (John Daggett)
Personaggio di Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012). John Daggett, rivale in affari di Bruce Wayne, rivolge queste parole a Bane, che pochi secondi dopo lo uccide spezzandogli il collo.
  • Sappiamo tutti e due che ora devo ucciderti. Dovrai immaginarlo il fuoco! (Bane)
Alla fine dello scontro nel film Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012), Bane ha intenzione di uccidere Batman e rivolge a lui queste ultime parole. Poco dopo Bane viene ucciso da Catwoman.
  • Preparatevi ora. Il lavoro di mio padre è concluso. (Miranda Tate/Talia al Ghul)
Alla fine della battaglia nel film Il cavaliere oscuro - Il ritorno (2012), Miranda Tate, il cui vero nome è Talia al Ghul, rivolge le sue ultime parole a Batman, Catwoman e il tenente Gordon, poco prima di morire a causa dell'incidente.

Blade Runner[modifica]

  • Su, svegliati! È ora di morire. (Leon Kowalski)
Personaggio di Blade Runner (1982). Leon durante un duro combattimento corpo a corpo con Rick Deckard, pronuncia queste ultime parole nel tentativo di ucciderlo, poco prima di morire per mano di Rachael che gli spara in testa.
  • Anche delle cose straordinarie, Roy. Godi più che puoi! (Eldon Tyrell)
Personaggio di Blade Runner (1982). Il brillante dottor Eldon Tyrell rivolge queste ultime parole al malvagio replicante Roy Batty, poco dopo quest'ultimo lo uccide cavandogli gli occhi con i suoi pollici e stritolandogli il cranio.
  • Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. (Roy Batty)
Personaggio di Blade Runner (1982). Il replicante pronuncia queste parole all'impietrito Rick Deckard, prima di morire. Tali parole sono divenute col tempo celebri, per approfondire vedi qui.
  • E voi nuovi modelli siete felici di raschiare la merda... perché non avete mai visto un miracolo. (Sapper Morton)
Personaggio di Blade Runner 2049 (2017). Durante il violento scontro, il replicante Sapper Morton rivolge queste ultime parole all'agente K, poco dopo di essere ucciso sparato da quest'ultimo.
  • Fa' quello che devi fare. (Joshi)
Personaggio di Blade Runner 2049 (2017). Joshi rivolge queste ultime parole alla replicante Luv, poco prima di essere uccisa con un coltello da quest'ultima.
  • Ti amo! (Joi)
Personaggio di Blade Runner 2049 (2017). L'intelligenza artificiale olografica Joi rivolge queste ultime parole all'amato K, prima di essere distrutta sadicamente da Luv.
  • Ti sono mancata? Non mi ami...? (Rachael)
Personaggio di Blade Runner 2049 (2017). Una copia replicante simile a Rachael, rivolge queste ultime parole all'amato Rick Deckard, poco dopo di venire uccisa da Luv, sparandogli in testa.
  • L'Extramondo ci aspetta! (Luv)
Personaggio di Blade Runner 2049 (2017). Durante il violento combattimento, la replicante Luv rivolge queste parole a Rick Deckard, poco dopo viene preso a sorpresa da K per il collo che lo strangola a morte sott'acqua.
  • Va' a conoscere tua figlia. (Joe/K)
Personaggio di Blade Runner 2049 (2017). L'agente K rivolge queste parole a Rick Deckard, dopo averlo salvato, che ormai è rimasto ferito gravemente, durante lo scontro finale con Luv, muore sdraiato sulla scalinata della struttura con lo sguardo rivolto al cielo nevoso.

Il buono, il brutto, il cattivo[modifica]

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  • Ecco, sono mille, per te! (Stevens)
Sentenza è stato assoldato da Baker per uccidere Stevens in cambio di cinquecento dollari. Stevens, quindi, consegna mille dollari a Sentenza e pronuncia queste parole cercando di convincerlo a uccidere Baker al posto suo. Nonostante questo tentativo, Sentenza uccide comunque Stevens sparandogli, perché "quando qualcuno lo paga porta sempre a termine il lavoro".
  • Puzzi già abbastanza, è meglio non peggiorare la situazione. Su, muoviti! (Caporale Wallace)
Wallace sta viaggiando sul treno con Tuco, è infatti intenzionato a consegnare il criminale alla legge e a riscuotere la cospicua taglia sulla sua testa. I due sono legati insieme da una catena. Con queste parole il caporale accoglie la richiesta di Tuco, bisognoso di urinare, e quindi fa sporgere il prigioniero dalla parte aperta del vagone. Approfittando di una distrazione del caporale, Tuco butta Wallace giù dal vagone e rotola insieme a lui giù da una scarpata, dopodiché sbatte ripetutamente la testa di Wallace contro una roccia, uccidendolo.
  • È passato tanto tempo, vero Tuco? Ogni volta che avrei dovuto usare la destra ho pensato a te... ma finalmente ora ti trovo nella posizione giusta e ho avuto tutto il tempo di imparare a sparare con la sinistra. (cacciatore di taglie senza un braccio)
Tuco si sta facendo il bagno e il cacciatore di taglie, intenzionato a tendergli un agguato, entra improvvisamente nella stanza, punta la pistola contro il criminale e gli rivolge queste parole. Tuco nasconde una pistola sotto la schiuma del bagno e la usa per crivellare il cacciatore di taglie prima che questi possa sparare.
  • Dottore... Dottore, fammi vivere ancora un po'... Aspetto una notizia! (Capitano Clinton)
Dopo essere stato ferito mortalmente nel corso di una battaglia, il capitano si rivolge con queste parole al dottore che lo sta visitando. La notizia che il capitano aspetta è la distruzione del ponte, come da suo piano, ad opera del Biondo e di Tuco. Grazie a questa esplosione, infatti, l'oggetto della contesa tra i due schieramenti, il ponte appunto, sarebbe stato eliminato, ponendo di fatto fine all'inutile massacro e risparmiando così la vita a tanti giovani soldati.

C'era una volta il West[modifica]

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  • Maureen! (Brett McBain)
Vedendo sua figlia Maureen cadere a terra morta, Brett urla il suo nome e pochi attimi dopo viene colpito mortalmente anch'egli dagli stessi sicari.
  • Chi sei? (Frank)
Frank, ferito a morte da Armonica, interroga con queste parole il suo omicida. Armonica allora si fa riconoscere da Frank infilandogli l'armonica in bocca.
  • Ehi Armonica! Quando toccherà a te prega che sia uno che sa dove sparare. Vattene! Vattene! Non mi va che mi guardi mentre muoio. (Cheyenne)
Cheyenne ha una ferita all'addome procuratagli da Morton e sta andando incontro ad una morte lenta e dolorosa. Queste sono le sue ultime parole rivolte all'amico Armonica.

C'era una volta in America[modifica]

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  • Non lo so. Ma che gli volete fare? (Eve)
Eve viene trovata dai sicari che stanno cercando Noodles, questi prima le chiedono dove si trovi l'uomo e poi la uccidono.
  • Noodles, sono inciampa... (Dominic)
Dominic pronuncia queste parole rivolgendosi al protagonista Noodles, dopo essere stato ferito mortalmente dalla pistola di Bugsy.
  • Qualche problema? (Joe)
Joe, di Detroit, ha commissionato a Max, Noodles, Patsy e Cockeye una rapina di diamanti in una gioielleria. Una volta messo a segno il colpo, Patsy, dopo essere sceso dall'auto dei suoi amici, porta le pietre a Joe che si trova in un'altra auto con i suoi uomini. Joe inizia ad esaminare i diamanti, poi rivolge queste parole a Patsy che era rimasto ad osservare la scena dal finestrino. Dopo aver risposto Patsy estrae rapidamente una pistola e spara a Joe e al conducente uccidendoli, poi si abbassa per permettere a Max e Cockeye, dall'altra auto, di ammazzare gli altri uomini presenti nell'auto.

I Cavalieri dello zodiaco[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Ultime parole da I Cavalieri dello zodiaco.

Con Air[modifica]

  • No! (Francisco Cindino)
Dopo che il criminale Cyrus Grissom lo ha fatto evadere dirottando un aereo in cambio di un aiuto per fuggire, il boss Francisco Cindino non sta ai patti e cerca di fuggire da solo, in modo da lasciare Cyrus e gli altri evasi come diversivo per le forze dell'ordine. tuttavia, per colpa di Cameron Poe e di Vince Larkin, il suo jet si schianta prima di decollare e il suo piano viene scoperto da Cyrus. intrappolato nei resti pregni di benzina del suo aereo, Cindino chiede aiuto a Cyrus. tuttavia questi, con assoluta freddezza, si vendica lanciando un sigaro nei rottami, provocando un'esplosione che uccide Cindino.
  • Agente Bishop... diventerò Johnny 24.(Johnny 23)
Mentre gli altri detenuti si preparano all'arrivo dei militari lo stupratore seriale Johnny 23, rimasto solo con l'unico agente donna fra i secondini, cerca di stuprarla dichiarando ironicamente che il suo soprannome 23, che fa riferimento alle donne stuprate, sta per cambiare in 24. tuttaviain quel momento sopraggiunge il detenuto onesto Cameron Poe, che prima malmena Johnny e poi lo ammanetta svenuto all'aereo. più avanti nel corso del film, l'aereo si schianterà su Las Vegas e tutti i detenuti verranno arrestati, tranne appunto Johnny, che non essendosi svegliato muore perdendo il braccio nello schianto.
  • Prima di ammazzarti, Poe,voglio solo farti sapere che l'ultimo ricordo della piccola Casey Poe sarà... "il mio fetido alito puzzolente"! (Cyrus Grissom)
Dopo l'arresto di quasi tutti i detenuti, il capo rivolta Cyrus Grissom riesce a fuggire insieme al braccio destro Nathan Jones e al pilota Scalpo, rubando una cisterna dei pompieri. i due vengono tuttavia inseguiti da Vince Larkin e Cameron Poe, principali autori della fine dell'evasione. riuscito a salire sul tetto della cisterna, Cameron ha una dura lotta con Cyrus, in cui però ha la peggio. prima di ucciderlo, Grissom riferisce sadicamente a Poe che appena evaso raggiungerà sua moglie e sua figlia e le ucciderà. infuriato per queste parole, l'ex ranger malmena pesantemente Cyrus, ammanettandolo alla scala antincendio della cisterna, rimasta sospesa in aria. quando la cisterna si schianta, la scala si stacca dal velivolo, trascinando Cyrus, finendo in un cantiere edile. non riuscendo a liberarsi per via della scala e dello stordimento dovuto allo schianto, Cyrus viene spappolato da una pressa idraulica.

Il corvo - The Crow[modifica]

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  • Io ti conosco!... Sapevo di conoscerti! Sapevo di conoscerti! Sapevo di conoscerti! Ma non puoi essere tu. Noi ti abbiamo buttato dalla finestra! Non si torna dal mondo dei morti. Questo è il mondo dei vivi, non si torna dal mondo dei morti. Ti abbiamo ucciso! Non puoi essere vero! Non si torna dal mondo dei morti! Non si torna dal mondo dei morti! "Sbalordito il Diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene..." "quanto osceno fosse il bene..." (T-Bird)
Nel corso della sua vendetta, Eric Draven lega T-Bird al sedile della sua auto, inserisce la marcia e quindi osserva la scena: la macchina con il malvivente esplode mentre cade da un pontile sul mare. T-Bird pronuncia queste parole mentre Eric lo sta legando, poco prima di morire. L'ultima parte della frase è tratta dal Paradiso perduto di John Milton.
  • Non sono Skank. Skank è sotto terra. Skank è morto! (Skank)
Il criminale pronuncia queste parole poco prima di essere ucciso da Eric Draven. Quest'ultimo infatti scaraventerà Skank giù dalla finestra.
  • Il tuo potere è in lui, adesso diventerà mio. Peccato che ormai non ci sia più tempo... per conoscerci. (Myca)
Myca rivolge queste parole a Eric Draven minacciandolo con una pistola, poco prima di essere attaccata dal corvo e di precipitare da una grande altezza.
  • Mio padre diceva sempre che ogni uomo ha un diavolo dentro e non ha pace finché non lo trova. Quello poi che è successo a te e alla tua ragazza, valeva quel palazzo. In questa città nessuno può opporsi al mio volere. Mi dispiace di aver impedite le vostre nozze, amico mio, ma se può esserti di consolazione, sei riuscito a farmi tornare il sorriso. Sei pieno di spirito ragazzo, mi mancherai. (Top Dollar)
Il capo dei malviventi rivolge questa frase a Eric Draven, poco prima di essere ammazzato. Eric infatti scaraventerà Top Dollar giù, facendolo atterrare sulle corna di un gargoyle sul tetto della chiesa.

La cosa[modifica]

  • Andate via, diavolo! Non è un cane, è una sorta di cosa! Imita un cane, ma non è reale! Andate via, idioti! (Il Norvegese)
Dopo che la loro base è stata massacrata da un'orribile creatura mutaforma, i due norvegesi sopravvissuti riescono a raggiungerla con un elicottero nella base americana 31. tuttavia, il pilota muore a causa di un incidente con un esplosivo. l'altro norvegese allora cerca di sparare alla cosa, che ha assunto le sembianze di un cane, gridando agli americani, che purtroppo non lo capiscono in quanto norvegese, che quella è una creatura aliena e che devono scappare. sfortunatamente, mentre cerca di sparare alla cosa colpisce uno dei ricercatori ferendolo e il capo della base americana Garry, convinto che sia pazzo, lo fredda con un colpo di pistola.
  • Chiedile a Garry: io devo prendere alcune cose qui. (George Bennings)
mentre spostano i resti della cosa che ha sterminato i loro cani, il ricercatore George Bennings e l'adetto alla radio Windows si accorgono che mancano le chiavi per chiudere il magazzino, e Windows va a prenderle da Garry. tuttavia, durante la sua assenza la cosa, tutt'altro che morta, attacca e ingloba Bennings. questa mutazione però viene osservata da Windows, che allerta la base. la creatura tenta allora di scappare, ma viene circondata dagli americani e poi bruciata dal pilota MacReady.
  • Piantatela di litigare! Windows, passami quel defibrillatore! (Dottor Cooper)
poiché l'inserviente Norris sembra morto, il dottor Cooper cerca di rianimarlo con un defibrillatore. tuttavia, Norris si rivela posseduto dalla cosa e apre il suo stomaco come una fauce, tranciando le mani del dottore, che muore dissanguato all'istante.
  • Un momento, un momento. Facciamo come dice Mac... visto che Norris è stato liquidato così facilmente.(Clark)
sospettando che Mac sia pazzo o addirittura controllato dalla cosa, il rude inserviente Clark tenta di calmarlo, nascondendo però un coltello, in attesa del momento propizio. mentre MacReady e Childs litigano, Clark prova a colpire il pilota: questi tuttavia ha i riflessi pronti, e spara immediatamente a Clark in piena faccia uccidendolo .
  • ma sono morti, Mac!(Palmer)
fidandosi solo di Windows e Palmer, MacReady gli ordina di legare i sopravvissuti e i cadaveri del dottore e di Clark, in modo tale da sottoporli ad un test del sangue. Palmer tuttavia si dimostra molto reticente a legare i cadaveri, e questo insospettisce Mac, che lo fa legare per poi sottoporlo per primo al test. i dubbi del pilota si rivelano corretti, in quanto Palmer è controllato dalla cosa: smascherato, questi uccide Windows, ma viene comunque bruciato e fatto saltare in aria da MacReady.
  • È proprio andato, MacReady. (Garry)
mentre danno la caccia a Blair, ultimo infetto, i tre sopravvissuti MacReady, Garry e Nauls entrano nella sala del generatore e Garry constata che il generatore è stato sabotato. il gruppo decide allora di dividersi per piazzare le cariche di dinamite necessarie alla distruzione della base: Garry, distrattosi per un guasto alla sua torcia, viene attaccato dalla cosa/Blair, che lo uccide fagocitandolo con la mano.
  • Childs: Be'... Che facciamo?
    MacReady: Perché... Non aspettiamo qui ancora un po'... E vediamo che succede?
dopo aver ucciso la cosa, MacReaady si siede all'esterno della base. tuttavia, viene inaspettatamente raggiunto da Childs, il membro della spedizione antartica che era scomparso. Mac è sospettoso, consapevole che Childs potrebbe essere una cosa, ma, come il compagno, è troppo spossato e infreddolito per tentare qualsiasi cosa. il film teoricamente finisce così, ma un unica cosa è sicura: i due non riusciranno ad arrivare alla primavera, poiché le temperature sono troppo basse e i due non hanno nulla con cui scaldarsi.

Die Hard[modifica]

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  • Non lo conosco, glielo ripeto. Prenda un jet per Tokyo e lo chieda all'amministratore. Può solo uccidermi. (Joseph Yoshinobu Takagi)
Nel film Die Hard - Trappola di cristallo (1988), Takagi si rifiuta di dare uno dei codici necessari per l'apertura del caveau al terrorista Hans Gruber e questi lo uccide con un colpo di pistola.
  • Proprio perché sei un poliziotto. I poliziotti hanno regole molto precise. (Tony Vreski)
Nel film Die Hard - Trappola di cristallo (1988), John McClane intima a Tony di gettare l'arma. Tony rifiuta l'invito ed è convinto che John non possa fargli niente in virtù delle ferree regole che vigono nella polizia. Il terrorista ingaggia poi un combattimento corpo a corpo con McClane, nel quale finisce col perdere la vita.
  • Vieni fuori bastardo, vieni fuori, vieni fuori! Ormai sei morto, i tavoli sono finiti, adesso dove ti nascondi? La prossima volta che puoi ammazzare qualcuno, non pensarci troppo. (Marco)
Nel film Die Hard - Trappola di cristallo (1988), John McClane non ha ucciso Marco pur avendone avuto l'occasione. Il terrorista ne ha dunque approfittato per recuperare la propria arma e, schernendo il poliziotto per la sua indecisione, ha cominciato a sparare con l'obiettivo di colpire John, nascosto sotto uno dei tavoli. Tuttavia poco dopo il poliziotto, nascosto sotto ad un altro tavolo, riesce a freddare Marco prima che questi possa ucciderlo.
  • Ma John, come puoi pretenderlo dopo tutti questi anni? John... John... (Harry Ellis)
Nel film Die Hard - Trappola di cristallo (1988), per trattare con i terroristi, Harry si era finto un caro amico di John McClane. Quando il poliziotto rifiuta di arrendersi, Hans Gruber uccide Harry con un colpo di pistola.
  • Ah, certo. Qual è quel verso tipico dei cowboy? Yippee ya yeah, pezzo di merda! (Hans Gruber)
Nel film Die Hard - Trappola di cristallo (1988), John McClane aveva precedentemente offeso Hans Gruber con la medesima frase: «Yippee ya yeah, pezzo di merda!» Il terrorista, che tiene in ostaggio Holly, punta la pistola contro il poliziotto e pronuncia queste parole. Dopo questa battuta sia Hans, sia Eddie, sia John si mettono a ridere, McClane tuttavia approfitta delle risate generali ed estrae una pistola che teneva nascosta, sparando ad Eddie e ad Hans, che precipita poi giù dal grattacielo morendo.
  • Buon atterraggio, stronzo! (William Stuart)
Nel film Die Hard 2 - 58 minuti per morire (1990), William Stuart rivolge queste parole a John McClane, poco prima di morire nell'esplosione.
  • Sulla tua lapide ci scriverò: sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato. (Thomas Gabriel)
Nel film Die Hard - Vivere o morire (2007), Thomas Gabriel rivolge queste ultime parole a John McClane, che lo ucciderà poco dopo sparandolo al cuore.

Django Unchained[modifica]

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  • Insisto! (Calvin Candie)
Calvin Candie pronuncia questa parola al termine di un dialogo con il dr. King Schultz, durante il quale aveva preteso una stretta di mano per suggellare il patto sulla vendita di Broomhilda. Ma il dottore, non accettando l'ulteriore umiliazione da parte di quell'uomo così spregevole, lo uccide.
  • Scusate, non ho saputo resistere! (Dr. King Schultz)
Calvin Candie aveva preteso una stretta di mano per suggellare il patto sulla vendita di Broomhilda, ma il dottore, non accettando questa ulteriore umiliazione da parte di quell'uomo così spregevole, decide di ucciderlo. A quel punto, poco prima di essere a sua volta ucciso nello scontro a fuoco che stava per scatenarsi, rivolge queste parole a Django e Broomhilda.
  • D-Jango, sei un nero figlio di puttana! (Billy Crash)
Billy Crash, dopo essere stato colpito ai genitali da Django, impreca in questo modo, venendo poi ucciso dal cacciatore di taglie.
  • B-brutto figlio di puttana! Ah, pezzo di merda! Oh Gesù santo fammi passire questo negro!!! Stavolta non la passi liscia, Django! Tanto vedrai come ti prendono! Finirai sui manifesti dei ricercati, negro! E i cacciatori di taglie non cercheranno altri che te! Scappa, scappa negro! Quelli ti trovano, tanto! E allora sì, ah ah ah! Sissignoriddio che ti fanno!!! Non ti ammazzano solo, negro! Hai fatto una cazzata! Questa è Candyland, negro! Non puoi distruggere Candyland! Siamo qui, ci sarà sempre una Candyland! Un pistolero negro non può passare sotto gli occhi del mondo, ti ritroveranno, muso nero! Django, sei un impertinente figlio di pu... (Stephen)
Le sue ultime parole sono rivolte a Django Freeman poco prima che la villa esplode con lui ancora dentro.

E venne il giorno[modifica]

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  • A che pagina ero? Pagina... (Claire)
Dopo essersi rivolta all'amica, sotto l'effetto delle neurotossine prodotte dalle piante si sfila dai capelli la bacchetta di metallo con cui li ha raccolti e ne affonda la punta acuminata nella propria gola.
  • Poliziotto: Piuttosto freddo oggi, vero?
    Automobilista: Un po' di freddo, sì.
Si sparano senza motivo, sotto l'effetto delle neurotossine prodotte dalle piante: prima il poliziotto, poi l'automobilista raccogliendo la pistola del poliziotto morto. Anche una passante raccoglie la pistola per spararsi.
  • Calcoli... Ragiono con calcoli... Calcoli... Calcoli... (Stacy Ann)
Dopo aver respirato l'aria carica di neurotossine prodotte dagli alberi fuori dalla propria abitazione, la ragazzina si suicida mentre è al telefono con la madre.
  • La mia pistola è mia amica! Sarà sempre al mio fianco! La mia pistola è mia amica... (Soldato Auster)
Il soldato comincia a mostrare un comportamento anomalo camminando all'indietro, poi tira fuori la pistola e si spara. Dopodiche anche gli altri membri del gruppo prendono uno dopo l'altro la pistola per togliersi la vita.
  • Josh: Sono fuori di testa, signor Moore!
    Jared: Forza, venite fuori!
Josh e Jared, due ragazzini, si aggregano al gruppo per cercare un luogo dove le piante non emettano neurotossine. Alla ricerca di cibo, si fermano nei pressi di un'abitazione con porte e finestre chiuse. Il padrone di casa si rifiuta di accoglierli ed è talmente paranoico da pensare che siano terroristi, colpevoli dei sintomi neurologici autodistruttivi che colpiscono in massa la popolazione. Esasperato dall'insistenza dei due ragazzini fa spuntare la canna del fucile da una delle finestre uccidendoli entrambi.
  • Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. Il Signore è il mio pastore. (Signora Jones)
La signora Jones esce in giardino respirando l'aria colma di neurotossine trasportate dal vento. Manifesta quindi un comportamento anomalo: inizia dapprima a camminare all'indietro poi il comportamento si fa autodistruttivo. Sbattendo ripetutamente la testa contro il muro e le finestre si ferisce mortalmente.

Gangster Squad[modifica]

  • Perché pensavo fossi un uomo. Ma tu non sei un uomo. Sei marcio. Ah! (Tommy Russo)
Il gangster di Chicago Tommy Russo viene legato a due macchine diverse dal boss Mickey Cohen, che vuole dare un messaggio ai capi di Tommy. Cohen fa dunque partire le due macchine, che tranciano a metà il cadavere di Russo, dato poi in pasto ai lupi.
  • Signor Cohen, la ringrazio molto, e- e le giuro che non capiterà più. (Mitch Racine)
a causa del sergente O'Mara, il bordello di Mickey Cohen gestito da Mitch Racine e i suoi due complici viene scoperto dall'opinione pubblica. deciso a distruggerlo, Mickey fa rinchiudere i tre, colpevoli di avergli creato questo disturbo non stando attenti, nell'ascensore mentre fa dare alle fiamme il palazzo.
  • No, no, Karl, no! Ehi, Karl! Ti supplico! (Grimmes)
poiché la Gangster Squad ha mandato a monte la consegna di una partita di droga, il responsabile dell'operazione Grimmes fa rapporto a Mickey Cohen. questi, apparentemente non intenzionato a punirlo, lo fa invece uccidere dal fido braccio destro Karl Lennox, che colpisce Grimmes con un trapano.
  • Vaffanculo, Mickey... (Jack Wharden)
scoperto che il poliziotto Jerry Wooters ha una relazione con la sua donna Grace Faraday, il boss Mickey Cohen si reca a casa del gangster amico di Jerry Jack Wharden, dove si nasconde Grace. qui Jack, deciso a difendere Grace, malmena pesantemente gli uomini di Cohen. quest'ultimo tuttavia rifiuta di picchiarsi con lui e gli spara slealmente allo stomaco. Jack fa in tempo a insultare Mickey un ultima volta, poi quest'ultimo lo getta nella sua stessa piscina sparandogli.
  • Sei tu, O'Mara? (Karl Lennox)
Mickey Cohen e il suo braccio destro Karl Lennox stanno fuggendo dal Park Plaza Hotel, in cui si erano rifugiati, quando vengono intercettati da John O'Mara, che uccide la loro scorta e li costringe ad un inseguimento in macchina, che termina con un incidente. Karl allora si appresta ad uccidere O'Mara, responsabile del disastro, quando viene centrato e ucciso dal poliziotto Max Kennard, che aveva colpito in precedenza.
  • Navidad, vieni, aiutami a mirare. Ricorda: non dov'è quel gran figlio di puttana, ma dove sarà. Bravo, figliolo. (Max Kennard)
durante la retata al Park Plaza Hotel, il rude poliziotto Max Kennard viene ferito gravemente dal braccio destro di Mickey Cohen, Karl Lennox. dopo che Cohen, Lennox e il sergente O'Mara hanno l'incidente in macchina e Lennox si appresta ad uccidere il sergente, Keller riesce, con l'aiuto del fido partner Navidad, a colpire il gangster. dopo aver fatto i complimenti al partner, Keller si accascia a terra e muore.

Guerre stellari[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Ultime parole da Guerre stellari.

Il gladiatore[modifica]

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  • Commodo... le tue mancanze come figlio sono il mio fallimento come padre. Figlio mio. (Marco Aurelio)
L'imperatore Marco Aurelio pronuncia queste parole poco prima di essere ucciso dal figlio Commodo, che lo soffoca col suo stesso petto.
  • Ombra e polvere! (Proximo)
Proximo, ex gladiatore e lanista di Massimo, esclama queste parole poco prima di essere ucciso in combattimento insieme agli altri gladiatori dai pretoriani che avevano assaltato la caserma.
  • Lucio è salvo? (Massimo Decimo Meridio)
Massimo, in punto di morte, rivolge queste parole a Lucilla, inginocchiatasi di fianco a lui. Il riferimento è al figlio di Lucilla.

Interstellar[modifica]

  • Non andartene docile... (Professor Brand)
Murph, raggiunto il professor Brand, scopre la dura verità sulla missione di suo padre: non è mai esistito un piano per salvare i terrestri rimasti, in quanto l'equazione necessaria alla costruzione di navette in grado di farcela è impossibile. Dopo averle rivelato questo,Brand si spegne davanti a lei, recitando l'inizio della poesia Do not go gentle into that good night di Dylan Thomas, poesia che recitava a tutti i suoi astronauti prima di partire nelle missioni.
  • Questi dati non hanno senso. (Romilly)
Nella base del dottor Mann, lo scienziato Romilly sta analizzando i dati della base insieme al robot TARS. egli fa un'inquietante scoperta: questi dati non sono coerenti con quanto affermato da Mann, che aveva descritto il pianeta come abitabile. incredulo, egli capisce che Mann ha sempre mentito, ma ormai è troppo tardi: in quel momento il laboratorio esplode poiché minato in precedenza dal folle scienziato per ucciderli, e Romilly, al contrario di TARS, non riesce a salvarsi.
  • Qui non si tratta della mia vita o di quella di Cooper, ma dell'intera umanità. Arriva un momento... (Dr. Mann)
Impazzito dopo anni di solitudine, il dottor Mann ruba uno dei moduli ausiliari, raggiungendo l'Endurance, con lo scopo di "continuare la missione". tuttavia, l'agganciamento automatico della navetta viene bloccato a distanza dal robot CASE, per cui Mann cerca di attuare la pericolosa manovra manualmente. mentre si appresta ad entrare nella Endurance, Brand e Cooper tentano invano di convincerlo che l'aggancio sia sbagliato, e che può ancora aiutarli nonostante il tradimento. Mann, non ascoltandoli, inizia ad aprire il portello: mentre sta spiegando agli astronauti le sue ragioni, il portello si apre nello spazio aperto e la pressione causa un'esplosione che distrugge la navetta ausiliare e uccide Mann.

Jurassic Park[modifica]

  • Sei furba, eh... (Robert Muldoon)
Personaggio di Jurassic Park (1993). L'esperto guardiacaccia del Kenya Robert Muldoon si apposta tra la vegetazione per sparare a un Velociraptor, ma mentre sta per prendere la mira, un secondo esemplare di Velociraptor lo coglie di sorpresa e lo divora.
  • Aspetta! (Peter Ludlow)
Personaggio di Il mondo perduto - Jurassic Park (1997). Peter Ludlow, un'uomo d'affari senza scrupoli, cerca di catturare un cucciolo del tirannosauro ma viene fermato dal padre del dinosauro. Peter quindi pronuncia questa parola poco prima di essere sbranato dallo stesso cucciolo t-rex.
  • Calma... Buono, bello! Buono! Siamo... Siamo dalla stessa parte, giusto? Giusto?! Calma... Buono..! Sono dalla tua parte. (Vic Howkins)
Personaggio di Jurassic World (2015). Il dottor Vic Hoskins, cercando di far ragionare il velociraptor Delta, pronuncia queste parole poco prima di venire sbranato e ucciso dallo stesso velociraptor.

Kingsman - Secret Service[modifica]

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  • Va bene per me. (Harry Hart)
Harry Hart riferisce queste parole a Richard Valentine prima di essere ferito mortalmente da un colpo di pistola.
  • Brutto piccolo stronzetto del cazzo!! (Artú)
Artú riferisce queste ultime parole dopo aver tentato di avvelenare con un bicchiere di vino Eggsy, quest'ultimo tuttavia ha scambiato i bicchieri e quindi è Artù a perire.
  • Perfetto... (Richard Valentine)
Dopo essere stato ferito mortalmente da una pistola, Richard Valentine riferisce questa parola ad Eggsy e poi spira.

Le iene[modifica]

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  • Cristo, non ci vedo più un cazzo, sono cieco... (Mr. Brown)
Mr. Brown avrebbe dovuto scortare Mr. White e Mr. Orange lontano dalla gioielleria per permettere la fuga, ma viene colpito dai proiettili della polizia e, incapace di guidare, pronuncia queste parole poco prima di morire.
  • Ecco il fuoco, stronzo! (Mr. Blonde)
Dopo aver cosparso il poliziotto ostaggio di benzina, Mr. Blonde sta per dargli fuoco con un accendino e pronuncia queste parole. Prima che possa riuscirci però Mr. Orange lo uccide a colpi di pistola.
  • Non servono prove quando si ha il sesto senso! Ho fatto uno sbaglio prima, adesso basta. (Joe Cabot)
Dopo aver scoperto che Mr Orange è in realtà una talpa, Joe gli punta contro una pistola. Mr White però crede all'amico Orange e punta la pistola contro Joe. Conseguentemente il figlio di Joe, Eddie, la punta contro White. Dopo alcuni attimi di esitazione, Joe spara a Orange, scatenando una sparatoria in cui moriranno sia lui che il figlio.
  • Smetti di puntare quella cazzo di pistola contro mio padre! (Eddie "il Bello" Cabot)
Eddie il Bello si rivolge così a Mr. White puntandogli la pistola contro. Pochi attimi dopo Mr. White, Joe, Eddie, e Mr. Orange si sparano contemporaneamente, Eddie e Joe muoiono nella sparatoria.

Mars Attacks![modifica]

  • Testa del Prof. Kessler: Addio, mia adorata. Vorrei che fosse andata diversamente.
    Testa di Natalie: Lo vorrei anch'io. Addio. Donald, ti amo.
    Testa del Prof. Kessler: Ti amo anch'io, Natalie.
Il professor Donald Kessler e la conduttrice televisiva Nathalie Lake, ormai ridotti a teste senza corpo dai marziani, rotolano sul pavimento dell'astronave aliena. Si danno l'addio baciandosi mentre l'astronave affonda nel mare.
  • Credete di poter fare quello che volete, eh? Be', vi sbagliate! E sapete perché? Perché la Terra è nostra! Nostra, di noi esseri umani! E con l'aiuto del grande, del glorioso esercito degli Stati Uniti noi tutti vi combatteremo, lotteremo fino all'ultimo uomo! E senza mai conoscere la resa! Avete capito? Vi combatteremo sulle spiagge, vi combatteremo per le strade, non vi daremo tregua, non vi daremo respiro, e alla fine, com'è giusto, vinceremo! La democrazia sopravviverà, mai e poi mai ci costringerete a cercare le armi! Non ci sconfiggerete! La nostra aquila sventolerà trionfante! Aah! (Generale Decker)
Il generale, nel tentativo di fare fuoco contro gli alieni, venuti a conquistare il quartier generale in cui lui e il presidente degli Stati Uniti si sono asserragliati, viene rimpicciolito dall'arma dell'imperatore marziano alle dimensioni di una formica e infine schiacciato sotto il suo stivale.
  • Hai un bacio incandescente! Ti posso togliere la gomma dalla bocca? Ah! Ma che ca...?! Il mio dito! Oh! Pronto? Pronto! Aiuto! Centralino! Emergenza! Aiutatemi! (Jerry Ross)
Jerry Ross, segretario del presidente degli Stati Uniti, invita una donna nella Stanza Kennedy, stanza segreta della Casa Bianca. Quando cerca di toglierle la gomma da masticare infilandole un dito in bocca, se lo ritrova mozzato. Resosi conto che la donna è in realtà un marziano corre al telefono, ma il marziano lo tramortisce con una statuina.
La first lady Marsha Dale viene schiacciata da uno dei lampadario della Casa Bianca, un marziano infatti ne ha provocato la caduta disintegrando accidentalmente la catena che lo assicurava al soffitto con la pistola laser.
  • Natalie... (Jason Stone)
Jason tenta di andare in soccorso della compagna Natalie, caduta a terra. Appena riesce a raggiungerla le prende la mano con tono drammatico, ma viene disintegrato dal laser del fucile di un marziano. Natalie si ritrova a stringere la mano di Jason, unica parte rimasta intatta.
  • Perché state facendo questo? Perché? L'universo non è grande abbastanza per tutti noi? A cosa serve questa follia? Potremo unire gli sforzi. Per quale motivo siamo nemici? Perché siamo "diversi"?! È questa la ragione? Pensate a quante cose potremmo fare. Pensate a quanto forti potremo diventare: la Terra e Marte... Una cosa sola! Non esiste obiettivo che da alleati non potremo conseguire! Pensateci bene, signori! Riflettete bene su quanto vi ho detto! Perché distruggere quando possiamo creare? Possiamo ambire la perfezione, o decidere che tutto vada in malora nell'odio! Perché non provare a trascurare le nostre differenze? Perché non risolvere tutte le questioni intorno a un tavolo? Siete un grande popolo... perché non possiamo semplicemente... andare d'accordo? E questo cos'é... cos'è?! (Presidente James Dale)
Il presidente Dale tenta con queste parole di proporre all'imperatore di Marte un armistizio. Il marziano sembra convincersi e fa per stringergli la mano, ma questa si stacca e lo infilza da dietro, per poi innalzare la bandiera marziana.
  • Quello? È un ritratto del presidente James Monroe. (Guida turistica)
La guida turistica della Casa Bianca mostra agli studenti la Blue Room.[1] Quando Cedric sente in lontananza il rumore delle astronavi marziane e chiede «Ehi, che cos'è?», la guida pensa la domanda si riferisca a uno dei dipinti appesi alle pareti. La guida non fa in tempo a rendersi conto della situazione che viene disintegrata da uno dei marziani che hanno fatto irruzione nella stanza.
  • Salute. Io sono il generale Casey, comandante in capo delle Forze Armate degli Stati Uniti d'America. A nome dei popoli della Terra: Benvenuti. (Generale Casey)
Il generale Casey saluta cordialmente l'ambasciatore marziano pochi attimi prima che questi lo colpisca con la pistola laser, riducendolo a uno scheletro rossastro.
  • Senti, siete creature intelligenti. Facciamo un patto. Io vi posso aiutare. Sono un avvocato: voi volete conquistare il mondo, vi servirà un avvocato, ragazzi! Tieni. Lo vuoi il mio orologio, eh? Te lo do! Dai, pigliatelo! È tuo! È un Rolex! (Giocatore d'azzardo)
Il giocatore d'azzardo cerca di patteggiare con un marziano, ma viene comunque disintegrato da una pistola laser.
  • Signori... questo è un affare in cui non è possibile perdere soldi! (Art Land)
Art Land presenta il suo nuovo casinò, il Galaxy, ad alcuni investitori stranieri nonostante Las Vegas sia assediata dai marziani. Esclama queste parole subito prima che un'astronave marziana spari alla base della torre del casinò, facendola crollare e uccidendo lui e i suoi ospiti.
  • Vi faccio tutti fuori, alieni bastardi! Oh... Mi arrendo! (Billy Glenn Norris)
Billy Glenn Norris corre con un fucile contro i marziani nel tentativo di fare un gesto eroico. Ma quando si accorge che il fucile è scarico impugna la bandiera degli Stati Uniti d'America. Viene immediatamente disintegrato dal colpo del fucile laser di un marziano.

Marvel Cinematic Universe[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Ultime parole dal Marvel Cinematic Universe.

Pirati dei Caraibi[modifica]

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  • Veramente tutti siamo anche troppi, ne bastano sei o sette... Ooooodio! (Leech)
Personaggio di Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma (2006). I pirati della Perla Nera, intrappolati in due gabbie di ossa sospese su un burrone, scalano la parete rocciosa per liberarsi. Will, per incoraggiare gli uomini, dice che per la Perla sono tutti indispensabili. Leech, il marinaio indiano nell'altra gabbia, interviene dicendo che ne bastano pochi. parte così una gara fra le due gabbie al termine della quale, spaventato da un serpente, Leech molla la presa e precipita nell'abisso, morendo insieme agli altri marinai della sua gabbia.
  • Perdonami... Calypso. (Sao Feng)
Personaggio di Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo (2007). Ferito da un colpo di cannone, il pirata spira fra le braccia di Elizabeth Swann, non prima di averle dato il proprio pezzo da otto.
  • È solo... una questione d'affari. (Lord Cutler Beckett)
Personaggio di Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo (2007). Quando la sua nave viene attaccata dall'Olandese Volante (guidato da Will Turner) e dalla Perla Nera, Beckett pronuncia queste parole. Poco dopo, un'esplosione uccide definitivamente il perfido tiranno.
  • Canaglia! Diavolo! (Barbanera)
Personaggio di Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare (2011). Il pirata Barbanera, trafitto in precedenza da Barbossa, rivolge queste parole a Jack Sparrow dopo aver scelto il calice sbagliato, che lo farà consumare dalle acque della Fonte. Il calice giusto verrà bevuto invece da Angelica che avrà salva la vita. Questa scelta dei calici da parte dei due viene influenzata da Jack che li aveva scambiati.
  • Solo l'impero britannico avrà il potere del mare! (John Scarfield)
Personaggio di Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar (2017). L'ufficiale della marina Scarfield, avvistata la perla nera, si appresta ad attaccarla. Inaspettatamente, il capitano fantasma Salazar spunta all'improvviso e con la sua nave fantasma trascina la nave di Scarfield giù nel mare, provocando la morte di quest'ultimo e del suo equipaggio.
  • Jack! (Armando Salazar)
Personaggio di Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar (2017). Capitan Salazar, dopo aver detto questa parola, sale sull'ancora per trascinare giù Carina Smyth negli abissi con lui. Barbossa vedendo la scena, decide di sacrificarsi per salvare la figlia, buttandosi insieme a Salazar in mare in modo che entrambi affoghino negli abissi che si chiudono.
  • Un tesoro. Tieniti! (Hector Barbossa)
Personaggio di Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar (2017). Vedendo un normale Salazar che si sta avvicinando alla figlia Carina Smyth con l'obiettivo di ucciderla, Barbossa lascia l'ancora e trascina con sé Salazar, in modo che entrambi affoghino negli abissi che si chiudono, sacrificando di salvare sua figlia, compreso il suo ex nemico Jack Sparrow ed Henry Turner.

RoboCop[modifica]

  • L'ho beccato, Clarence, l'ho beccato! (Leon Nash)
Personaggio di RoboCop (1987). Leon rivolge queste parole a Clarence Boddicker, dopo aver sepolto Robocop con delle travi sganciate dalla gru, e pochi attimi dopo Anne Lewis lo fa saltare in aria con un Cannone d'assalto Cobra.
  • Sayonara, RoboCop! (Clarence Boddicker)
Personaggio di RoboCop (1987). Clarence pronuncia queste parole prima di trapassare RoboCop con una sbarra di metallo, ma, fatto ciò, viene trafitto al collo da quest'ultimo.
  • Si alzi... voglio un elicottero! Subito! Andremo sulla terrazza... con calma! E io salirò sull'elicottero col mio ostaggio... se qualcuno tenta di fermarmi... faccio fuori il vecchio! (Dick Jones)
Personaggio di RoboCop (1987). Dick Jones pronuncia queste parole prima di tentare di scappare con l'elicottero, prendendo il presidente della OCP come ostaggio. Ma lui si libera dandogli un colpo con la spalla e dicendogli che è licenziato, autorizzando così Robocop a ucciderlo, sparandogli e scaraventandolo dal finestrone.
  • Siamo morti, stupida oca! (Paul McDaggett)
Personaggio di Robocop 3 (1993). Paul McDaggett rivolge queste ultime parole a RoboCop, Mary e Nikko, poco prima di morire dall'esplosione sulla torre dello OCP.

The Rock[modifica]

  • Io non darò mai quell'ordine! (comandante Anderson)
Inviata a uccidere il generale ribelle Hammel, che ha occupato Alcatraz, la squadra di Navy Seal guidata dal comandante Anderson cade in un imboscata dei Marine di hammel. questi ordina ad Anderson e ai suoi di gettare le armi, ma lo stoico comandante, fermo sui suoi ideali, dichiara di non poter dare l'ordine e accusa il generale e i suoi di essere solo degli ammutinati qualsiasi. mentre i due discutono animatamente, per colpa di un incidente parte un violento scontro a fuoco in cui i Navy Seal vengono massacrati. Anderson è uno degli ultimi a cadere, venendo ucciso da un colpo sparato dal capitano Darrow.
  • Porca puttana! mi lasci, devo andare! (Lugotenente Shepard)
Rimasti nascosti, il ricercatore Stanley Goodspeed,John Mason e il giovane soldato Shepard non possono far altro che assistere alla battaglia fra Navy Seal e Marine. nonostante Stanley e Mason cerchino di trattenerlo, Shepard decide di andare ad aiutare fedelmente i suoi compagni. purtroppo il suo intervento non cambierà le sorti del suo plotone, e lui stesso sarà l'ultimo a morire, ucciso dal capitano Frye. il suo corpo ricadrà nel nascondiglio dei due compagni, facendogli constatare la fine dello squadrone.
  • Ti ho detto che devi... (Marine)
Mentre cerca di raggiungere la sala di controllo del generale Hummel per fermare il suo piano, Stanley Goodspeed viene fermato da uno dei marine di vedetta. tuttavia, riesce a distrarlo in tempo fino all'arrivo di John Mason, l'ex agente britannico partner di Goodspeed nonché unico sopravvissuto della squadra insieme a lui, che spezza il collo al marine.
  • No, quella cacca soft mi fa schifo! (Capitano Darrow)
Il capitano Darrow, principale autore dell'ammutinamento ai danni del generale Hammel insieme al complice Frye, sorprende Stanley Goodspeed, intento a sabotare i missili che avrebbero sparso un virus letale su vasta scala negli stati uniti. prima che il capitano possa ucciderlo Stanley, distraendo il militare con chiacchiere a vuoto sulla musica, lo colpisce col missile ormai privo di Virus, facendolo precipitare dalla finestra e impalare su un palo sottostante.
  • Muori! lo faccio sputare a te il mio milione di dollari! (Capitano Frye)
Quando ha ormai tolto anche all'ultimo missile le sfere contenenti il virus letale, Stanley Goodspeed viene aggredito dall'ammutinato capitano Frye, ultimo sopravvissuto dei marine del generale Hummel, che, infuriato per il fallimento del suo piano, tenta di uccidere il giovane ricercatore. tuttavia, con prontezza di riflessi Stanley mette in bocca al capitano le boccette contenenti il virus, rompendole e dando a Frye una morte incredibilmente dolorosa.

Romanzo criminale[modifica]

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  • Sto a morì... (Il Grana)
Il Grana si ritrova da solo nella roulotte, dove i quattro ragazzini si erano rifugiati dopo il furto di un'auto. Così, mentre gli altri (il Libanese, il Freddo e il Dandi) stanno scappando dalla polizia che nel frattempo li ha trovati, il Grana, ferito mortalmente durante la corsa con l'auto, pronuncia queste parole poco prima di morire.
Dopo essere stato accoltellato dal Freddo, il Terribile pronuncia queste parole e qualche attimo dopo muore.
Il Libanese risponde così alle parole di Gemito «Da che mondo è mondo, i debiti li pagano tutti!», prima che quest'ultimo lo uccida a pugnalate.
  • Grazie! Grazie! (Aldo Buffoni)
Aldo Buffoni ha tradito il Freddo e la banda vendendo per conto proprio parte della droga comprata in comune. Dopo esserlo venuto a sapere, Freddo porta con una scusa Aldo in un posto deserto. Qui, dopo un lungo dialogo e dopo aver concesso a Buffoni la possibilità di scappare in Brasile nonostante il tradimento, Freddo uccide Aldo a tradimento con un colpo di pistola. Queste sono le ultime parole di Aldo, qualche attimo prima dell'uccisione.
  • Freddo... (Ciro Buffoni)
Ciro pronuncia quest'ultima parola poco prima di essere ucciso dal Freddo.

Scarface[modifica]

  • No! No! Nooo!!! (Frank Lopez)
Siccome il suo ex subordinato Tony Montana ci prova con la sua donna, il boss Frank Lopez gli invia contro dei sicari. questi tuttavia falliscono e Tony si reca vendicativo nell'ufficio di Lopez. nonostante il boss lo preghi in ginocchio, Tony lo fa subito uccidere dal suo amico e braccio destro Manny.
  • Spara, stronzo! (Mel Bernestein)
Poiché ha collaborato con Frank Lopez all'attentato contro Tony Montana, il poliziotto corrotto Mel Bernestein viene ucciso personalmente da Tony.
  • Stanno arrivando, Tony, ormai sono in casa! Tony! Apri, apri questa cazzo di porta! Tony, vuoi aprire si o no? Apri, Tony! Tony! Apri la porta! (Chi Chi)
durante l'assedio alla villa di Tony Montana da parte degli uomini di Alejandro Sosa, gli uomini di Tony vengono massacrati uno a uno, nella totale indifferenza del loro capo, ormai impazzito per la cocaina e per il dolore della morte della sorella Gina. Chi Chi, uno degli scagnozzi più fidati di Tony, riesce a raggiungere la porta dello studio del suo boss. egli cerca di farsi aprire la porta, ma Tony non lo ascolta minimamente. ormai disperato, Chi Chi viene ucciso dai sicari di Sosa sopraggiunti.
  • Avanti! Coraggio! E allora? Adesso vi basta? Eh? Brutti finocchi bastardi! Volete eliminarmi? Vi ci vuole tutto l'esercito per eliminarmi! Avete sentito? Io vi spedisco tutti quanti all'inferno! Coraggio, coraggio, vieni qui! Con chi vi credete di fare la guerra? Io sono Tony Montana! State facendo la guerra a me? Fate la guerra al numero uno! Sto ancora in piedi, no?! Coraggio, me ne sbatto delle vostre pallottole! Avanti, continuate a sparare, avanti! Continuate a spararmi! Me ne sbatto delle vostre pallottole! (Tony Montana)
ormai impazzito per via della cocaina e della morte della sorella Gina, Tony Montana inizia a massacrare gli uomini di Sosa con il suo mitra. egli viene colpito più volte, ma riesce sempre a resistere, anche quando perde l'arma. quando sembra che ormai per Tony sia impossibile cadere, il capo dei sicari, The Skull, sbuca alle spalle del boss e gli spara con un fucile a pompa, uccidendolo e facendolo precipitare nella propria piscina interna.

I sette samurai[modifica]

  • Torna indietro, Rikichi, avanti! (Heihachi Hayashida)
dopo aver fatto una sortita nell'accampamento dei briganti, i samurai Kyuzo, Kikuchiyo e Hayashida si apprestano a tornare al villaggio quando il contadino Rikichi, la loro guida, si dispera volendo morire in quel momento, poiché sua moglie, rapita dai briganti, è morta. Hayashida, diventato suo grande amico, cerca di portarlo via, ma viene inaspettatamente ucciso da un colpo di fucile, sparato da uno dei briganti.
  • l'avevo fatta la sentinella... (Yohei)
durante una delle battaglie contro i briganti, il vecchio contadino Yohei, zimbello del villaggio per colpa della sua grande paura, viene trafitto da una freccia alla schiena. dopo aver affermato di aver comunque adempito al proprio compito di sentinella, il vecchio contadino spira fra le braccia dell'affranto Kikuchiyo, che più di tutti lo prendeva in giro.
  • Kyuzo! Maledetto! (Kikuchiyo)
dopo aver massacrato gli ultimi briganti, i contadini e i samurai rimasti cercano per il villaggio il loro diabolico capo, ultimo sopravvissuto. improvvisamente, un colpo partito dalla capanna delle donne, nascondiglio del capo, uccide uno dei samurai, Kyuzo. il guerriero Kikuchiyo, furente per la morte dell'amico e desideroso di riscatto per una vita di iniquità e menzogne, entra nella capanna, ma viene colpito da un colpo di fucile dello sleale bandito. nonostante ciò, il valoroso guerriero riesce ad uccidere il predone, poco prima di morire davanti agli occhi dei compagni e dei contadini.

Spider-Man[modifica]

  • Peter... Non dirlo a Harry. (Norman Osborn/Goblin)
Personaggio di Spider-Man (2002). Norman Osborn (Goblin) dopo essere stato ferito mortalmente dal suo stesso aliante, prega Peter Parker (Spider-Man) di non rivelare la verità su Goblin al figlio Harry.
  • Non voglio morire da mostro! (Dottor Octopus)
Personaggio di Spider-Man 2 (2004). Il Dottor Otto Octavius pronuncia queste ultime parole poco prima di sacrificarsi per la città.
  • Peter, ma che stai facendo?! No! (Eddie Brock/Venom)
Personaggio di Spider-Man 3 (2007). Eddie Brock riferisce queste parole a Peter Parker che ha incastrato e stordito Venom in un cerchio e sta cercando di eliminarlo con una delle bombe del New Goblin. Eddie tuttavia si getta dentro il cerchio nel tentativo di ricongiungersi con Venom e riottenere così il suo potere, pochi attimi dopo la bomba esplode provocando la morte di Eddie con il simbionte.
  • Non fa niente, Peter... tu sei mio amico (Harry Osborn/New Goblin)
Personaggio di Spider-Man 3 (2007). Harry Osborn, dopo essere stato ferito gravemente a morte da Venom, riferisce queste ultime parole a Peter Parker.

Il Signore degli Anelli[modifica]

  • Fuggite, sciocchi! (Gandalf il Grigio)
Le parole con cui Gandalf il Grigio intima al resto della compagnia di scappare prima di precipitare con il Balrog di Morgoth nella seconda metà de Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (2001). Ricomparirà poi rinato come Gandalf il bianco, nel secondo film.
  • Io ti avrei seguito fratello mio... mio capitano... mio re! (Boromir)
Le ultime parole, pronunciate alla fine de Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello (2001), sono rivolte ad Aragorn.
  • Ritirate le vostre guardie... e io vi dirò dove il vostro destino verrà deciso! Non sarò tenuto prigioniero qui! (Saruman il Bianco)
Le ultime parole, pronunciate all'inizio de Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re (2003), sono rivolte a Gandalf, Pipino, Merry, Aragorn, Théoden, Gimli e Barbalbero.
  • Stupido, nessun uomo può uccidermi! Ora muori! (Re degli Stregoni di Angmar)
Il Re degli Stregoni pronuncia queste ultime parole in Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re (2003), mentre strangola Éowyn, che ha il volto coperto dall'elmo. Poco dopo sarà proprio Éowyn, una donna, a trafiggerlo.
  • Éowyn... il mio corpo è spezzato. Devi lasciarmi andare. Vado dai miei Padri... nella cui gloriosa compagnia... ora non dovrò più vergognarmi. Éowyn... (Théoden)
Il Re di Rohan pronuncia queste ultime parole in Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re (2003), mentre Éowyn, che ha appena ucciso il Re degli Stregoni di Angmar, lo assiste. Nello scontro col Nazgùl Théoden era rimasto sotto al corpo del suo cavallo ucciso.
  • Sarò sconfitto! (Grande Goblin)
Le ultime parole del Grande Goblin, pronunciate a Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (2012), i nani di Thorin e Gandalf riescono miracolosamente a raggiungere l'uscita dalle caverne dei malefici Goblin. Tuttavia, in quel momento sbuca davanti a loro il Grande Goblin in persona, che gli sbarra la strada. Sfortunatamente per lui, dopo un veloce scambio di colpi lo stregone riesce a ferire gravemente la creatura. Constata la propria dipartita, il Grande Goblin viene ucciso da Gandalf, che gli taglia la gola.
  • Chi sei tu, che osi metterti contro di me?! Questo sì che è un peccato. Che cosa farai ora, Uomo dell'Arco? Ormai sei abbandonato. Nessuno aiuto arriverà. Mmh. Quello è tuo figlio? Non puoi salvarlo dalle fiamme, lui brucerà! Dimmi, scellerato, come farai ora a sfidarmi? Non ti resta altro che la... Morte! (Smaug)
Le ultime parole del drago Smaug, pronunciate all'inizio de Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate (2014), sono rivolte a Bard l'Arciere nel tentativo di eliminarlo con suo figlio, prima di venire ucciso agonizzante dall'arciere nel Pontelagolungo.
  • Addio mastro scassinatore. Torna ai tuoi libri e alla tua poltrona. Pianta i tuoi alberi, guardali crescere. Se più persone considerassero la casa prima dell'oro il mondo sarebbe un posto più felice. (Thorin Scudodiquercia)
Le sue ultime parole, pronunciate alla fine de Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate (2014), sono rivolte a Bilbo Baggins, per essere ferito a morte per aver affranto e ucciso l'orco Azog.

Star Trek[modifica]

  • Il suo... Il suo è l'intelletto superiore... (Joachim)
Personaggio di Star Trek II - L'ira di Khan (1982). Joachim rivolge queste ultime parole al suo padrone Khan prima di morire tra le sue braccia.
  • No, non riuscirai a sfuggirmi! Anche dal cuore dell'inferno riuscirò ad annientarti! In nome dell'odio io sputo il mio ultimo respiro su di te! (Khan Noonien Singh)
Personaggio di Star Trek II - L'ira di Khan (1982). Khan rivolge queste parole al suo odiato nemico, capitano James T. Kirk prima di morire insieme al suo equipaggio nell'esplosione della sua nave, la Reliant.
  • Mi dispiace, signore, ma non dovete arrendervi, il pianeta Genesis è stato un fallimento e non credo che ci uccideranno per questo. (David Marcus)
Personaggio di Star Trek III - Alla ricerca di Spock (1984). David Marcus rivolge queste parole a suo padre, capitano James T. Kirk, prima di venire ucciso dai klingon.
  • Voglio il pianeta Genesis!!! (Kruge)
Personaggio di Star Trek III - Alla ricerca di Spock (1984). L'ufficiale comandante klingon Kruge rivolge queste ultime parole al capitano James T. Kirk prima di essere ucciso da quest'ultimo in un violento scontro.
  • Non lasci che finisca in questo modo, capitano! (Gorkon)
Personaggio di Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto (1991). Il cancelliere klingon Gorkon rivolge queste parole al capitano James T. Kirk prima di venire ucciso dai misteriosi assaltatori.
  • Essere o non essere? (Chang)
Personaggio di Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto (1991). Il generale klingon Chang dice queste ultime parole prima di morire insieme al suo equipaggio a causa dell'esplosione dello Sparviero Klingon, causata dalle astronavi Enterprise ed Excelsior.
  • Picard! Sta lontano da quella rampa! Via! (Tolian Soran)
Personaggio di Star Trek - Generazioni (1994). Il folle dottor Tolian Soran rivolge queste ultime parole al capitano Jean-Luc Picard poco prima di morire a causa dell'esplosione del suo stesso lanciarazzi.
Personaggio di Star Trek - Generazioni (1994). Il capitano James T. Kirk riferisce le sue ultime parole al capitano Jean-Luc Picard prima di cadere in un buco nero insieme all'equipaggio dell'Enterprise.
  • Maledetto! (Ahdar Ru'afo)
Personaggio di Star Trek - L'insurrezione (1998). Ahdar Ru'afo rivolge quest'ultima parola al capitano Jean-Luc Picard poco prima di morire nell'esplosione.
  • Sono felice che siamo insieme. Il nostro destino è compiuto. (Shinzon)
Personaggio di Star Trek - La nemesi (2002). Il pretore Shinzon rivolge queste ultime parole al capitano Jean-Luc Picard poco prima di venire ucciso da quest'ultimo.
  • Addio... (Data)
Personaggio di Star Trek - La nemesi (2002). Data rivolge quest'ultima parola al capitano Jean-Luc Picard poco prima di morire dall'esplosione dello Scimitar, sacrificandosi di salvare Picard e il suo equipaggio.
  • Data stellare?! ...2233.04, da dove venite? (Robau)
Personaggio di Star Trek (2009). Robau riferisce queste ultime parole prima di essere ucciso furiosamente dal capitano Nero.
  • Ti amo tantissimo... Ti amo! (George S. Kirk)
Personaggio di Star Trek (2009). George S. Kirk riferisce queste parole a sua moglie Winona prima di morire nella distruzione della sua nave, la Kelvin, provocata dal capitano Nero.
  • Che dici? (Ayel)
Personaggio di Star Trek (2009). Ayel pronuncia queste parole prima di essere ucciso dal giovane capitano James T. Kirk.
  • Io preferirei rivivere la fine di Romulus migliaia di volte! Preferirei morire in agonia piuttosto che accettare il vostro aiuto! (Nero)
Personaggio di Star Trek (2009). Il capitano romulano Nero riferisce queste ultime parole al giovane capitano James T. Kirk rifiutando così l'aiuto dell'Enterprise. Pochi secondi dopo, Kirk ordina al suo equipaggio di distruggere la Narada, la nave romulana, provocando la morte di Nero e del suo intero equipaggio.
  • Non può fermarlo... Anche lei morirà! (Balthazar M. Edison/Krall)
Personaggio di Star Trek Beyond (2016). Balthazar M. Edison, alias Krall, il leader dello sciame, dopo aver rivolto queste parole al giovane capitano James T. Kirk, viene gettato nello spazio aperto da quest'ultimo che lo stava tentando inutilmente di ucciderlo con un pezzo di vetro.

Suburra[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Ultime parole da Suburra.

Suicide Squad[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Capo, abbiamo un problema! (Jonny Frost)
La banda di Joker è appena riuscita a far evadere Harley Quinn. Tuttavia Jonny Frost, braccio destro del clown, avvisa il suo capo di un problema: due missili inviati da Amanda Waller stanno per abbattere l'aereo. Mentre Harley e Joker riescono a salvarsi, Jonny e tutti gli uomini del Joker presenti a bordo si schiantano al suolo col velivolo.
  • Flagg, in posizione. In attesa. (GQ Edwards)
Mentre il resto della squadra tiene impegnato Incubus, il fratello dell'Incantatrice, Killer Croc e i Marine vanno sott'acqua per trovare la bomba necessaria per uccidere il mostro. Tuttavia, a causa degli scagnozzi dell'Incantatrice, solo il braccio destro del colonnello Flagg, Edwards, riesce a prendere la bomba, per poi posizionarla dove si trova il mostro. Sfortunatamente, il Marine è costretto a tenere la bomba manualmente, morendo nell'esplosione insieme a El Diablo e Incubus.
  • Ora sei fottuto! (El Diablo)
Mentre El Diablo sta combattendo contro il bestiale Incubus, una squadra di soldati guidata da Killer Croc posiziona una bomba sotto la loro posizione. Dopo aver rivolto queste parole all'avversario, Diablo si fa esplodere con esso, sacrificandosi per i compagni.
  • Dai, fallo. Tu non hai le palle. (Incantatrice)
Sconfitta, l'Incantatrice schernisce il colonnello Flagg, poiché ritiene che egli non abbia il coraggio di ucciderla, facendo morire così la sua fidanzata June Moone, posseduta dalla strega malvagia. Flagg, senza esitazione, non la ascolta e le stritola il cuore, uccidendola.

Terminator[modifica]

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  • Oggi chiudo presto, allora. Per le pistole bisogna aspettare quindici giorni, ma i fucili può prenderli subito... Questo non deve farlo! (Proprietario dell'armeria)
In Terminator, diverse ore dopo essere arrivato nel presente, il Terminator va a rifornirsi in un'armeria. Alla fine della sua visita, il Terminator carica una cartuccia di fucile a pompa, e con quella uccide il proprietario, accortosi solo dopo di ciò che stava per compiere.
  • Senta, ci vorrà un bel pezzo. Se vuole aspettare c'è una panca laggiù. (Poliziotto)
In Terminator un poliziotto appostato dietro al bancone all'ingresso della stazione di polizia suggerisce al Terminator, venuto a cercare Sarah, di attendere fino a quando non avrebbe rilasciato dichiarazioni. In risposta il Terminator, dopo avergli detto che sarebbe tornato, esce e sfonda poi l'ingresso per mezzo di un'auto, uccidendolo.
  • Scappa... corri! Avanti, figlio di puttana! (Kyle Reese)
Verso la fine di Terminator, nella fabbrica, Kyle esorta Sarah a fuggire mentre sta affrontando il Terminator, a cui poi mette una delle sue bombe nell'addome, che però lo uccide, distruggendo così in parte il Terminator.
  • Non so... per quanto tempo ancora... lo posso reggere! (Myles Dyson)
In Terminator 2 - Il giorno del giudizio, Myles Dyson, alla fine dell'intervento della polizia alla sua stessa azienda, si ritrova improvvisamente circondato da alcuni poliziotti nella stanza in cui si trova. Appena dopo aver detto queste parole, muore azionando il comando a distanza che fa brillare le diverse cariche esplosive poste nelle sue vicinanze.
  • Tesoro? Sei rientrata? (Scott Mason)
In Terminator 3 - Le macchine ribelli, Scott, svegliatosi a casa sua poco tempo dopo il primo scontro tra il Terminator e T-X, aspetta di ritrovarsi la sua fidanzata Kate Brewster, ritrovandosi invece T-X, che lo uccide.

The Amazing Spider-Man[modifica]

  • Mi sbagliavo su di te, Peter. Questa città ha bisogno di te. Tieni. Questa ti servirà. Ti farai dei nemici. Molti... molti si faranno male. A volte le persone più vicine a te. Devi prottermi una cosa... non... coinvolgere... Gwen. Promettimelo. (George Stacy)
Personaggio di The Amazing Spider-Man (2012). Il capitano George Stacy, dopo essere stato ferito mortalmente dalla Lucertola, rivolge queste parole a Peter Parker.
  • Allora Spider-Man, non te l'ho aspettavi, eh? (Electro)
Personaggio di The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro (2014). Max Dillon, alias Electro, rivolge queste ultime parole a Spider-Man prima di venire sconfitto e incenerito da quest'ultimo.
  • Peter! (Gwen Stacy)
Personaggio di The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro (2014). Gwen Stacy pronuncia quest'ultima parola prima di essere uccisa da Green Goblin.

The Untouchables- Gli intoccabili[modifica]

  • Si, si, è la squadra che conta... (Trafficante)
dopo che Eliot Ness e la sua squadra hanno sgominato uno dei depositi di liquore di Al Capone, quest'ultimo organizza una cena coi suoi principali lugotenenti per discutere la situazione. il boss, sfoderata una mazza da baseball, inizia a discutere su come in una squadra gli anelli deboli vadano tolti. il trafficante che gestiva il locale scovato da Ness non capisce che il suo capo fa riferimento a lui e trova le sue affermazioni giuste, salvo poi essere massacrato da quest'ultimo con la mazza.
  • E adesso che cosa sei disposto a fare? (Jim Malone)
a causa di un'imboscata, il poliziotto irlandese Jim Malone viene colpito varie volte da Frank Nitti e il suo braccio destro. tuttavia, egli riesce a sopravvivere fino all'arrivo dell'amico Eliot Ness, a cui riferisce l'orario di arrivo del contabile principale di Al Capone, carpito ai due sicari. dopo avergli chiesto cosa intenda fare con queste informazioni, l'anziano poliziotto irlandese spira.
  • Uno...! (Attentatore)
dopo la sparatoria alla stazione in cui Eliot Ness e il fido braccio destro George Stone uccidono tutta la scorta del contabile di Al Capone, l'unico sopravvissuto (il sicario che aveva ucciso Jim Malone insieme a Frank Nitti) riesce a prendere in ostaggio il contabile, minacciando di ucciderlo. tuttavia Stone, abilissimo tiratore, riesce a freddarlo colpendolo alla testa.
  • Ho detto che il tuo amico è morto strillando come un porco irlandese! Pensaci, quando vedrai che me la passo liscia! Ehi! Aaaargh! (Frank Nitti )
poiché Eliot Ness ha capito che in realtà è lui l'assassino del suo amico Jim Malone, il sicario Frank Nitti cerca di fuggire dal tribunale, ma viene catturato sul tetto da Ness. prima di rientrare, il gangster provoca Ness insultando il defunto Malone e affermando che riuscirà a farla franca. preso da un impeto di rabbia, l'agente del tesoro butta giù dal tetto Nitti, che si schianta contro una delle macchine parcheggiate nel cortile.

L'uomo bicentenario[modifica]

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  • Eccoti qua! (Amanda Martin)
Personaggio di L'uomo bicentenario (1999). Amanda in punto di morte, rivolge queste parole ad Andrew che è venuto a farle visita.
  • È una vecchia abitudine. Ho iniziato la mia esistenza come robot, mi piace ancora che certe cose mi vengano dette. (Andrew Martin)
Andrew risponde così alle parole di Portia: «Non ha importanza cosa dice il Congresso Mondiale, perché vuoi la loro approvazione?». Andrew sta infatti aspettando di entrare a far parte del genere umano dopo l'approvazione del Congresso Mondiale, ma proprio mentre il verdetto sta per essere annunciato Andrew spira nel letto accanto all'amata Portia.
  • A fra poco... (Portia Charney)
Portia, dopo aver ordinato a Galatea di staccarle la spina in modo da poter raggiungere Andrew appena defunto, si rivolge con queste parole a Andrew, disteso nel letto accanto a lei.

V per Vendetta[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Mi dispiace tanto... (Delia Surridge)
Delia, avvelenata da V nel suo letto, rivolge proprio a lui queste ultime parole in riferimento ai terribili esperimenti umani condotti a Larkhill.
  • Muori! Muori! Perché non muori?! Perché non muori?! (Peter Creedy)
Creedy spara ripetutamente a V senza riuscire ad ucciderlo. Mentre spara, in preda alla disperazione, Creedy urla queste ultime parole. Poco dopo V gli si avventa addosso e lo strangola, spezzandogli il collo.
  • È la cosa più bella che tu potessi darmi. (V)
V, ferito mortalmente nello scontro con Creedy e i suoi uomini, dichiara il suo amore ad Evey e qualche attimo prima di morire si rivolge a lei con queste parole.

Watchmen[modifica]

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  • È uno scherzo! È tutto uno scherzo... Madonna, perdonami. (Edward Blake/Comico)
L'ex supereroe viene aggredito nel suo appartamento da un misterioso assalitore (che poi si scoprirà essere il compagno di squadra Ozymandias). Sconfitto, dopo aver pronunciato queste parole Blake viene scagliato fuori dalla finestra del suo appartamento.
  • Ti prego..! (donna vietnamita)
In un Flashback ambientato in Vietnam, la donna, messa incinta dal Comico, chiede a Blake aiuto. Dopo gli insulti di quest'ultimo, lei lo sfigura con una bottiglia rotta. Quando il Comico tira fuori una pistola, lei lo supplica di fermarsi ma l'uomo, furente, la uccide comunque, nonostante i tentativi di dissuasione da parte del dottor Manhattan.
  • Certo, devi proteggere la nuova utopia di Veidt. Che cos'è un cadavere in più tra le fondamenta? Che cosa stai aspettando? Fallo. Fallooo!!! (Walter Kovacks/Rorschach)
Sconvolto dal diabolico piano di Ozymandias, consistente nel convincere stati uniti e Russia ad allearsi dopo un incidente nucleare provocato da quest'ultimo, Rorschach cerca di tornare a New York per dire la verità a tutti ma viene fermato dal dottor Manhattan. Dopo un dialogo furente, il vigilante chiede a Manhattan di ucciderlo, non sopportando l'idea di vivere in un mondo idiliaco ma costruito su una bugia. Il dottore, accondiscente, lo vaporizza uccidendolo.

X-Men[modifica]

  • Un giorno qualcuno completerà ciò che hai iniziato, Wolverine! Un giorno! Un giorno!!! (William Striker)
Personaggio della saga di X-Men. Le ultime parole, pronunciate in X-Men 2 (2003), quando stava tentando di scappare con un elicottero, credendo forse di averli sconfitti, ma viene prima fermato da Wolverine e dall'altra parte legata da Magneto, per poi morire affogato.
  • Aiutami... salvami... (Jean Grey)
Personaggio della saga di X-Men. Le ultime parole, pronunciate alla fine di X-Men - Conflitto finale (2006), sono rivolte a Logan/Wolverine, poco dopo che quest'ultimo si era dichiarato a lei. Dopo queste parole Wolverine trafigge Fenice con i suoi artigli, uccidendola, in modo da liberarla dai poteri che ormai non riusciva più a controllare.
  • Posso chiederti una cosa? Perché stai dalla loro parte? Perché combattere per una razza condannata che ci darà la caccia quando capirà che il suo regno è finito? Mi dispiace per quanto è accaduto nel campo, dico davvero. Ma tutto ciò che ho fatto... L'ho fatto per te. Per liberare il tuo potere. Perché tu lo accettassi. Hai fatto tanta strada da quel cancello divelto, sono molto fiero di te! ...E hai solo cominciato a grattare la superficie. Pensa a come potremo andare... Più a fondo, insieme. Non voglio farti del male, Erik. Non ho mai voluto. Ti voglio aiutare! Questo è il nostro momento, la nostra era... Noi siamo il futuro della razza umana! Tu ed io, figliuolo! Questo mondo potrebbe essere nostro. (Sebastian Shaw)
Durante la resa dei conti del film X-Men - L'inizio (2011), Sebastian Shaw, con queste, viene fatte ultime parole, Sebastian cerca di convincere a Magneto di unirsi a lui, senza successo. Ma il giovane mutante del magnetismo rifiuta spietatamente, che riesce immobilizzare il nemico, per poi uccidere telepaticamente con una moneta sulla fronte, vendicandosi per la morte dei suoi genitori, durante nella seconda guerra mondiale, nonostante i tentativi di dissuasione da parte del giovane Professor Charles Xavier.
  • Adesso muori! (Viper)
Personaggio di Wolverine - L'immortale (2013). Le ultime parole di Ophelia Sarkissian, alias Viper, sono rivolte a Yukio poco prima di venire uccisa.
  • Mariko. Sono io... il tuo amato nonno. (Silver Samurai)
Personaggio di Wolverine - L'immortale (2013). Le ultime parole di Ichirō Yashida, alias Silver Samurai, pronunciate poco prima di essere ucciso, sono rivolte a Mariko.
  • Come mi chiamo? (Ajax)
Personaggio di Deadpool (2016). Deadpool ha ormai sconfitto Francis Freeman, alias Ajax e, puntandogli una pistola alla testa, gli chiede quali siano le sue ultime parole. Ajax quindi pronuncia queste parole, più volte ripetute nel corso del film. Poco dopo Deadpool uccide Ajax sparandogli in testa, nonostante i tentativi di dissuasione da parte di Colosso.
  • Tutto è rivelato. (Apocalisse)
Durante il nono film degli X-Men. Le ultime parole, pronunciate in X-Men - Apocalisse (2016), poco prima di essere sconfitto e incenerito dalla giovane Jean Grey (ossia la Fenice), assieme con Tempesta, Ciclope e Magneto, grazie all'intervento del giovane Professor Charles Xavier.
  • Sai, Logan... È stata senza dubbio la notte più perfetta che abbia passato da tantissimo tempo... Ma non la merito! Ho fatto... Ho fatto qualcosa di qualificabile... Mi sono ricordato cosa è successo a Westchster... Non era la prima volta che facevo del male, fino ad oggi non lo sapevo! Tu non me lo avevi detto... Così noi abbiamo evitato di parlarne... Credo finalmente di capirti, adesso... Logan? (Charles Xavier)
Personaggio della saga di X-Men. Le ultime parole, pronunciate in Logan - The Wolverine (2017), sono rivolte a Logan. Tuttavia l'interlocutore è in realtà X-24, il perfido clone di Logan, che uccide Xavier trafiggendogli il cuore con i suoi artigli.
  • Attento alla luce. (Calibano)
Personaggio di Logan - The Wolverine (2017). Calibano, tenuto prigioniero dai Reavers, decide di uccidersi facendosi esplodere con una granata rubata in precedenza, creando un diversivo per Logan e compagni. Le parole sono riferite ad un dialogo che Calibano aveva avuto in precedenza con Donald Pierce, il capo dei Reavers.
  • Precisamente. (Zander Rice)
Personaggio di Logan - The Wolverine (2017). Il dottor Zander Rice riferisce questa parola a Wolverine prima di essere ucciso a sorpresa da quest'ultimo con una pistola.
  • Vi prego... vi prego...! (Donald Pierce)
Personaggio di Logan - The Wolverine (2017). Dopo un passo per l'uccisione di Logan, le ultime parole di Donald Pierce sono rivolte ai bambini mutanti, che lo uccidono con i loro poteri senza minima pietà.
  • Ecco... È questo che si prova... (Logan/Wolverine)
Personaggio di Logan - The Wolverine (2017). Le ultime parole di Wolverine sono rivolte a Laura Kinney, alias X-23, poco dopo di essere trafitto a morte da X-24.

Note[modifica]

  1. Cfr. Blue Room.