Delio Rossi

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Delio Rossi, febbraio 2009

Delio Rossi (1960 — vivente), ex-calciatore e allenatore di calcio italiano.

Citazioni di Delio Rossi[modifica]

  • [Su José Mourinho] È un ottimo allenatore, intelligente ed umile. E sa usare il mezzo televisivo.[1]
  • [Riferendosi all'aggressione verbale e fisica ad Adem Ljajić, dopo che il giocatore lo aveva applaudito sarcasticamente] Sono dispiaciuto e chiedo scusa per l'episodio alla gente di Firenze, ai miei giocatori, alla mia società e a Ljajic. Ma una cosa mi ha dato fastidio: ho visto in questo frangente molti moralisti, molti perbenisti che si sono permessi di dare dei giudizi senza aver vissuto la situazione, senza sapere la storia di un uomo, senza sapere di chi parlavano.[2]
  • [Riferendosi al medesimo episodio] Non ho mai detto di essere Padre Pio, ma non ho mai alzato un dito contro nessuno. Ho sbagliato, pago, sto pagando, ma c'è un bel proverbio indiano che dice Prima di dare un giudizio su una persona devi camminare due giorni con i suoi mocassini.[2]
  • [Riferendosi al medesimo episodio] La mia avventura è finita, non come volevo finisse così, il mio è stato un gesto deprecabile, sbagliato ma umanamente anche giustificabile.[2]
  • Io alleno pensando di essere un tifoso in tribuona o in curva, cerco di immedesimarmi in quello che vuole o non vuole la gente. I tifosi non vogliono essere presi in giro, vogliono la verità e anche se è brutta, gliela devi dire. Non si possono fare promesse o vendere fumo. Dovunque vado do il massimo e ragiono che se la squadra che alleno fosse l'ultima della mia carriera. Non potrei fare diversamente, perché non potrei trasmettere qualcosa, se non fossi il primo ad essere coinvolto al 100%. Penso che questo la gente lo capisca ed è per questo che la gente riesce a perdonarmi gli errori. Siamo umani e possiamo sbagliare.[3]

Citazioni su Delio Rossi[modifica]

  • Delio è un grandissimo professionista, con cui ho tuttora una bella amicizia. La cosa che mi è rimasta più impressa di lui fu il nostro primo incontro. Mi disse: "Angelo ricordati, c'è prima la Lazio, poi viene la famiglia". Fu una cosa che mi colpì molto e che mi fece capire quanto il mister ci tenesse alla squadra. (Angelo Peruzzi)
  • Mi schiero dalla parte sua. Ha fatto una cosa non bella, ma faccio un appello al presidente dell'Associazione allenatori. Ulivieri è una grande persona, bisogna riunirsi per tutelare la nostra categoria. I giocatori non vanno sempre coccolati, anzi devono essere responsabili dei loro atteggiamenti e puniti, qualora si rendano protagonisti di gesti del genere. Il 'vaffà sembra diventato una routine e poi noi allenatori dobbiamo assorbire tutto. Questa situazione va cambiata. (Walter Mazzarri)
  • Rossi ha riconosciuto di aver sbagliato e fermo restando che questo episodio non ci voleva, perché determina un'immagine negativa di tutto il sistema calcio, non si diventa mostri o persone da isolare perché si commette un errore. Rossi merita rispetto perché è stato sempre un professionista esemplare. Quindi bisogna avere la logica di prendere atto di un errore, di scontare una sanzione e di ripartire, così come avviene per tutti noi. (Giancarlo Abete)

Note[modifica]

  1. Citato in Rossi: "Contro l'Inter ci serve un'impresa", Gazzetta.it, 5 dicembre 2008.
  2. a b c Citato in Giuseppe Clabrese Ho sbagliato e chiedo scusa, è stata toccata la mia famiglia, Repubblica.it, 4 maggio 2012.
  3. Dall'intervista di Valerio Alessandro Cassetta, Delio Rossi: un uomo con la Lazio nel cuore, Lazialità, aprile 2012, pag. 44-49.

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