Discussione:Jean-Jacques Rousseau

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  • Conosco troppo gli uomini per ignorare che spesso l'offeso perdona, ma l'offensore non perdona mai.
  • È contro le leggi di natura che pochi uomini rigurgitino del superfluo mentre le moltitudini affamate mancano del necessario.
  • È soprattutto nella solitudine che si sente il vantaggio di vivere con qualcuno che sappia pensare.
  • I cittadini contano solo il giorno delle elezioni.
  • Il gusto è, per così dire, il microscopio del discernimento.
  • Il rimorso dorme in un periodo prospero, ma si risveglia nelle avversità.
  • La donna è il capolavoro dell'universo.
  • La felicità: un bel conto in banca, un bravo cuoco e una buona digestione.
  • La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce.
  • La temperanza e il lavoro sono i due veri medici dell'uomo: il lavoro aguzza l'appetito e la temperanza impedisce di farne abuso.
  • La virtù è uno stato di guerra, e per vivere in essa dobbiamo sempre combattere con noi stessi.
  • La volontà parla ancora quando la natura tace.
  • L'abuso di libri uccide la scienza. Credendo di sapere quello che si è letto, ci si crede dispensati dall'apprendere. Troppe letture servono solo a creare ignoranti presuntuosi.
  • L'arte di dar sapore ai piaceri è quella di essere avari.
  • L'uomo dice quello che sa, la donna quello che piace.
  • Non abbiamo bisogno di buoni politici, ma di buoni cittadini.
  • Non appena gli affari pubblici cessano di essere il principale interesse dei cittadini, e questi preferiscono occuparsi del loro portafogli piuttosto che della loro persona, lo Stato è già sull'orlo del disastro.
  • Odio i libri; insegnano soltanto a parlare di quello che non si sa.
  • Oserò qui esporre che cosa prescriva la più grande, la più importante, la più preziosa regola di tutta l'educazione? Non già di guadagnare tempo, ma di perderne.
  • Oso quasi dire che lo stato di riflessione è uno stato contro natura, e che l'uomo che medita è un animale depravato.
  • Per scrivere una buona lettera d'amore, bisogna iniziare senza sapere che cosa si vuole dire e finire senza sapere che cosa si è scritto.
  • Più il corpo è debole più comanda: più è forte meglio obbedisce.
  • Popoli liberi, ricordatevi di questa massima: si può conquistare la libertà, ma non si riconquista mai.
  • Prendi la direzione opposta all'abitudine e quasi sempre farai bene.
  • Purché un uomo non sia pazzo, si può guarirlo da ogni follia tranne la vanità.
  • Se mai la vanità fece felice qualcuno sulla terra, quel qualcuno non poteva essere altri che uno sciocco.
  • Si deve arrossire per il peccato commesso e non per la sua riparazione.
  • Su nulla abbiamo meno potere che sul nostro cuore, e, lungi dal comandarlo, siamo obbligati ad obbedirgli.
  • Tuttavia la modestia è naturale per l'uomo adulto, ma non per i bambini. La modestia comincia con la conoscenza del male.
  • Tutti lavoriamo per arrivare al riposo: è ancora la pigrizia a renderci laboriosi.
  • Una grande passione infelice è un grande mezzo di saggezza.
  • Val molto di più avere la costante attenzione degli uomini che la loro occasionale ammirazione.