Domenico Beccafumi

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Domenico Beccafumi: San Paolo in trono (1515 circa)

Domenico di Jacopo di Pace, detto comunemente il Beccafumi o, più in antico, Mecherino (1486 – 1551), pittore e scultore italiano.

Citazioni su Domenico Beccafumi[modifica]

  • Domenico Beccafumi, detto Mecherino ed anche Mecuccio, per essere stato di poca persona, [...] dappoiché ebbe in Roma veduto il fare di Michelangelo, s'innamorò tanto di quella sua maniera energica, che ritornato a Siena, cercò in ogni sua pittura d'imitarla. Onde nelle opere di questo tempo egli apparisce sforzato nelle attitudini, risentito ne' muscoli, trascurato nelle mani e nei piedi, e poco curante della bellezza de' volti nelle femmine e ne' putti. (Gaetano Milanesi)
  • La bizzarria del maestro senese divien stravaganza nella pala di San Paolo [...]. Preso dall'ossessione della grandiosità e dello scorcio, egli issa sopra una ristretta base a gradi il macchinoso e vuoto San Paolo, che regge con la destra floscia uno spadone d'eroe da burla e si puntella al piede massiccio, enorme; inturgida la flaccida forma di San Paolo caduto, con la mano sul petto in gesto melodrammatico, mentre attorno a lui altri attori di melodramma, camuffati da panciuti guerrieri romani, guardano e commentano; fa apparire in alto il gruppo della Vergine col Bambino e due Santi come in un'ancona[1] infagottata dal baldacchino bartolomesco[2] tra gonfi angioletti; e per accrescer lo spettacolo esaspera i contrasti di macchie d'ombra tenebrose e di luci squillanti. (Adolfo Venturi)
  • Nella Siena del Cinquecento, Domenico Beccafumi è certo la personalità più spiccata, e anche la più mutevole, la più capricciosa: talora dipinge come un forte impressionista moderno, talora elabora lucenti oleografie; infonde, per magica virtù di contrasti luministici, le impronte di una maestà sovrumana a qualche testa affiorante dall'ombra, o cade in svenevoli languori; precorre l'eleganza lambiccata e preziosa del Settecento, e foggia marionette di legno per i suoi teatrini di storia romana. (Adolfo Venturi)

Note[modifica]

  1. Pala d'altare.
  2. Nello stile di Fra Bartolomeo, detto anche Baccio della Porta (1473-1517), pittore e frate domenicano.

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