Don M. Mankiewicz

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Don M. Mankiewicz (1922 – vivente), scrittore, soggettista, sceneggiatore statunitense.

Oggi corre il destino[modifica]

Incipit[modifica]

NICK BRAGG

Nick Bragg dormì male la notte prima della corsa. Da parecchio tempo era nervoso. Il nervosismo non è infrequente fra gli uomini che montano cavalli da corsa. È insito nel loro mestiere, che ogni giorno li costringe a esporsi più volte, e ogni volta per qualche minuto, al pericolo di farsi male o morire all'improvviso. Non è un pericolo grave. Di solito, la maggior parte delle compagnie d'assicurazione non rilascia polizze ai fantini, ma neppure ne rilascia agli operai addetti alle riparazioni dei campanili, né ai pompieri. In ogni modo, come tutti i fantini, Nick credeva fermamente in ciò che nell'ambiente delle corse chiamano «le probabilità» ; era un seguace della diffusissima quanto sballata teoria empirica delle «probabilità», nota ai più profondi cultori delle matematiche come la «teoria della maturità del caso». Secondo questa, a grado che le possibilità favorevoli di un'equazione si esauriscono, aumenta la probabilità che si avveri l'eventualità inversa. Per chi crede in simile bizzarria, una moneta, caduta sulla croce per cinque volte di fila, è «matura» per l'uscita sulla testa; un giocatore che abbia vinto quattro volte di fila, è «maturo» per la perdita. E un fantino che, come Nick, abbia evitato oltre mille volte di farsi male, è «maturo» per un bell'accidente.

Citazioni[modifica]

  • Per un fantino, mangiare è un gesto vergognoso, un auto-tradimento, che lo mette in connivenza col suo peggiore nemico, il peso.

[Don M. Mankiewicz, Oggi corre il destino (See how they run), traduzione di Carlo Rossi Fantonelli, Garzanti 1955]

Bibliografia[modifica]

  • Don M. Mankiewicz, Oggi corre il destino (See how they run), traduzione di Carlo Rossi Fantonelli, Garzanti 1955.

Voci correlate[modifica]

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