Edmund White

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Edmund Valentine White III, noto come Edmund White (1940 – vivente), scrittore statunitense.

Ragazzo di città[modifica]

Incipit[modifica]

Negli anni settanta, a New York, nessuno si svegliava prima di mezzogiorno. Era una città al collasso, pericolosa, sudicia, dove spesso latitavano i servizi essenziali. Durante gli interminabili scioperi dei netturbini, sulle strade si accumulavano montagne di spazzatura maleodorante. Un blackout generale provocò saccheggi per giorni. Noi gay portavamo al collo dei fischietti per poter chiedere aiuto ad altri gay in caso di aggressioni da parte delle gang che stazionavano tra il Greenwich Village e i bar leather del West Side.

Citazioni[modifica]

  • Gradualmente mi allontanavo dal comunismo. Feci un passo indietro anche rispetto alle avanguardie. I miei primi due romanzi pubblicati erano sperimentali, ma quando mi misi a scrivere Un giovane americano mi resi conto che la vita mi aveva offerto un tema nuovo di zecca e che il mio compito era quello di presentarlo nella luce più chiara e mono tremolante possibile. Uno scrittore etero, conddanato a mostrare nient'altro che matrimonio, divorzio, nascita di figli, forse ha bisogno di un nuovo approccio formale o di un uso esotico del linguaggio. Ma uno scrittore gay, libero di registrare per la prima volta esperienze vivide e mai mappate in precedenza, non ha bisogno di espedienti retorici. La scrittura gay negli anni settanta regalò al romanzo autobiografico uno spessore mai avuto prima, una profondità di cui hanno beneficiato in seguito anche gli scrittori etero. (p. 298)

Bibliografia[modifica]

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