Edoardo Boncinelli

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Edoardo Boncinelli

Edoardo Boncinelli (1941 – vivente), genetista italiano.

  • Anche se alcuni mammiferi superiori sembrano capaci di ridere, solamente noi uomini sappiamo sorridere. Il sorriso è un nostro segno distintivo, di grande espressività e capace di trasmettere segnali inconfondibili, di accoglienza, simpatia, non aggressività e captatio benevolentiae. Esistono due tipi di sorriso. Uno forzato e parziale, che coinvolge solo alcuni muscoli del mento e delle guance e uno spontaneo, totale e aperto, che coinvolge anche i muscoli detti "periorbitali", cioè quelli che si trovano intorno agli occhi, che così sembrano "ridere".[1]
  • Coloro che ancora oggi mettono in dubbio la validità della teoria dell'evoluzione biologica fanno semplicemente ridere.[2]
  • [...] don Verzè era più laico di molti laici. Quando si prospettò la possibilità di fare ricerca sulle staminali per curare tante malattie, mi chiamò e mi disse: "Professore, noi questa cosa dobbiamo farla. Attrezziamoci e partiamo![3]
  • Gli italiani si sentono raccontare bugie di ogni tipo fin da bambini, cioè che Dio ha creato il mondo, che ci vuole bene, che esiste il Paradiso. Tutte frottole che non stanno né in cielo né in Terra. Poi c'è anche un motivo storico: gli italiani sono stati conquistati da popoli stranieri, e imbrogliati da tutti. È normale che siano diffidenti. E, come è noto, non c'è nessun peggior credulone di chi sospetta di tutto. E poi, be', è un popolo discretamente ignorante, soprattutto quando si viene a parlare di questioni scientifiche.[4]
  • [Con riferimento alla teoria della Relatività generale] Il tempo è fermo, bloccato, congelato.[5]
  • [Su Marvin Minsky] L'ho incontrato diverse volte e fra queste metto un colloquio memorabile avuto con lui a Bergamo Scienza. Mi ha sempre lasciato impressionato dall'intelligenza, dall'ironia e dalla vastità dei suoi interessi scientifici, ma anche filosofici. In quell'occasione parlò, infatti, della possibile emotività nei computer. Oggi non si parla più molto dell'intelligenza artificiale, ma se ne è parlato tanto in passato, e ora la si considera più come una possibile minaccia per noi e per la nostra intelligenza.[6]
  • L'Italia, la patria di Galileo, destina le briciole del suo bilancio alla ricerca scientifica. La scienza apre le porte della conoscenza agli uomini e li rende liberi. Non è la scienza a spaventare. Ma un esercito di uomini liberi, dotati di senso critico e capacità di ragionamento – forse – può spaventare qualcuno. Non riusciamo a immaginare nulla che non abbia uno scopo, un disegno, una finalità. Anche il caos privo di senso è un'idea che da sola può fare tanta paura.[7]
  • La password però non la devo conoscere soltanto io; sennò non serve a niente. Ci deve essere qualcuno o più probabilmente qualcosa che sa che la mia password per quel determinato servizio è proprio quella e deve poter controllare. Ci avviamo quindi ad avere ciascuno di noi un suo doppio: il detentore di questa informazione. Anzi, una molteplicità di doppi, ciascuno per un determinato servizio. Non solo si dovrà così mappare la nostra memoria ma la si dovrà proiettare su una matrice (Matrix?) di detentori-controllori. Ognuno di noi diverrà così sempre più se stesso, ma condizionatamente a un sistema sociale efficiente e permanente. Saremo condannati a materializzarci in un astratto costrutto sociale che ha in qualche modo la nostra stessa deperibilità. Ma ovviamente sto scherzando.[8]
  • La vita non ha senso e non ha senso nemmeno chiederselo. La domanda sul senso della vita è in effetti un'estensione indebita della domanda sul senso di questa o quella azione alla vita in toto. Ciò non toglie che uno non possa dare un suo senso, individuale e personale, alla vita, ma ne deve essere consapevole. Un mio aforisma dice: "Non posso fare a meno di pormi certe domande, ma debbo resistere alla tentazione di darvi una risposta. Tanto sarebbe priva di ogni fondamento".[9]
  • Ma cos'è il sospiro? È una sorta di ripensamento, che fa partire un secondo movimento di inspirazione prima che sia finito quello in atto; un doppio passo del processo respiratorio, un sincopato nel balletto della vita, un estenuato anelito di vita, proprio laddove l'anima si trova a questionare con il corpo.[10]
  • Meglio sani per scelta che malati per caso.[11]

Note[modifica]

  1. Citato in Laurea honoris causa in "Scienze Filosofiche" a Edoardo Boncinelli, unipa.it, 28 gennaio 2016.
  2. Da Le scienze, agosto 2007, p. 25.
  3. Dall'intervista di Roberto Carnero, Contro i fanatismi ci può vaccinare soltanto la cultura, ilpiccolo.gelocal.it, 26 giugno 2015.
  4. Dall'intervista di Dario Ronzoni, L'Italia ignorante e sospettosa, nemica della scienza, linkiesta.it, 16 gennaio 2016.
  5. Da Che cos'è il tempo?.
  6. Dall'articolo Marvin Minsky, scompare uno dei padri dell'Intelligenza artificiale, corriere.it, 26 gennaio 2016.
  7. Dall'intervista di Giuseppe Mariggiò, Edoardo Boncinelli – Il Paese ha bisogno della scienza, datamanager.it, 26 novebre 2013.
  8. Dall'articolo In quelle parole (d'ordine) le nostre mille identità, corriere.it, 20 genaio 2013.
  9. Dall'intervista di Ivo Nardi, Intervista a Edoardo Boncinelli. Riflessioni sul senso della vita, riflessioni.it, gennaio 2011.
  10. Dall'articolo, Il sospiro, estenuato anelito di vita, Corriere della Sera, 27 marzo 2016; riportato in Il dibattito delle idee, corriere.it.
  11. Da Lettera a un bambino che vivrà cent'anni.

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