Egidio Romualdo Duni

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Egidio Romualdo Duni ritratto da Louis Carbogis Carmontelle (1760 circa)

Egidio Romualdo Duni (1708 – 1775), compositore italiano.

Citazioni su Egidio Romualdo Duni[modifica]

Francesco Florimo[modifica]

  • In Francia, poiché volle quasi lasciare indietro i precetti e le severe tradizioni del Durante[1], per ardere anche egli il suo granello d'incenso agli usi ed al gusto di quel paese, scrisse delle operette assi frivoli e meschine, come colà si volevano in quel tempo, ed avvenne perciò che trasportò nell'opera comica francese alcuni modi che la scuola napolitana tollerava soltanto nel genere leggiero. Ciò gli fece molto torto sì cogl'intelligenti che con gli artisti, i quali consapevoli del suo merito e della sua valentia nell'arte, lo credevano e lo reputavano capace di ottenere gli stessi e forse molto più meritati successi nel genere più elevato. Ciò non pertanto rese un gran servizio ai musicisti francesi, che imitando questo cominciarono a scrivere più correttamente ed in uno stile migliore che fino allora non avevano fatto.
  • La musica del Duni era variata, naturale, pittoresca, ed aveva canti graziosi e soavi. La sua maniera di strumentare era debole e molto inferiore, non solo a Pergolesi, slanciatosi, come abbiamo indietro fatto notare, alle novità nel campo della sua fervida immaginazione, ma benanche a tutti i compositori suoi contemporanei.
  • Nell'espressione drammatica spesso mancava di energia, ma però mostrava gajezza e nel tempo stesso forza comica. Molti lo addebitavano di poco chiasso, ed egli rispondeva loro: Io desidero lunga vita al mio canto. Ciò nondimeno seppe fare nelle occorrenze delle arie quali la scena esigeva e la passione drammatica richiedeva.

Note[modifica]

  1. Francesco Durante (1684 – 1755), compositore italiano.

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