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Elia Benamozegh

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Elia Benamozegh

Elia Benamozegh (1823 – 1900), rabbino, esegeta e cabalista italiano.

Incipit di Storia degli Esseni: Lezioni

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Io debbo, diletti giovani, nell'esordire, revocare alla vostra mente quei giorni al mio cuore carissimi, in cui per la prima volta erami conceduto, la parola mia indirizzarvi. Voi il rammentate. Non appena i primi passi muovevamo pel lungo e difficil sentiero, che il bisogno faceasi sentire imperiosissimo, di una logica e razionale divisione del nostro assunto. Simile alle colonne miliarie, che all'animoso viandante additano il cammino percorso, e nuova lena gl'infondono e nuova speme; noi pure, o signori, il cammino nostro in tre grandi stadj, in tre grandi epoche, in tre grandi divisioni partimmo.

Citazioni

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  • Il celibato fu egli dagli Esseni praticato? Ove sia stato praticato, ha egli radici, ha egli origine nel genio, nella storia, nel passato dell'Ebraismo? Io mi affretto a dirvi per ciò che concerne la prima dimanda, come il celibato fosse istituzione sì degli Esseni; non tale però che da tutti fosse egualmente praticata. Quando delle leggi loro favelleremo e del loro Istituto, vedremo come gravi restrizioni debbano accompagnare la divulgata sentenza che a tutti gli Esseni indistintamente attribuisce il celibato. Pure si praticò; e se non tutti come il più perfetto consideravanlo degli stati, certo che appo taluni era in grande onore. D'onde quest'onore? D'onde questa dissonanza dalla voce dei secoli che proclamava invece tra gl'Israeliti maledetto, infame il celibato? Ardisco dire che l'ebraica antichità non è sorda assolutamente al nostro dimando. Io vi so dire che certi fatti vi sono e certe frasi i quali attestano manifestissimo che se pel comune degli uomini, per le condizioni più comuni della vita sociale, lo stato coniugale è lo stato più onesto, più meritorio, più religioso, pure si dànno certi stati così sublimi, certi uomini così trascendenti, certi momenti così augusti, in cui la virtù della continenza, temporaria e passeggiera talvolta, si stende però altre fiate ad un epoca così vasta, e talvolta abbraccia così una vita intera, che male il nome si potrà contrastargli ed il carattere di Celibato. (Lezione ottava, p. 113)
  • [...] il giuramento degli Esseni un'altra clausola conteneva che noi dobbiamo esaminare. Non solo volevano generosa trasmissione agli iniziati, non solo volevano ogni cognizione interdetta a chi nol fosse; ma volevano fedele eziandio ed inalterato lo insegnamento; ma giuravano eziandio di comunicare le dottrine religiose nella guisa stessa che erangli state insegnate. Potrebbe darsi riscontro più evidente coi costumi, colle regole, colla pratica dei Farisei? Havvi nulla di più provato, di più costante della fedeltà, quasi non dissi servile, che ponevano i Farisei nella trasmissione delle ricevute dottrine? (Lezione decimasettima, p. 274)
  • Si accusano oggi i Gesuiti di aver effemminato il cristianesimo introducendovi il culto di Maria, e troppo più alto elevando, che non s'addica, il seggio di Colei che fu a Cristo e figlia e sposa e madre, secondo la sentenza Manzoniana. Tuona contro di essi Gioberti, e adulteratori li chiama insieme ad altri del dogma e della fisonomia del cristianesimo. E pure, sel tolleri in pace la sua grand'anima, i Gesuiti, se non hanno ragione, non hanno nemmeno tutta la colpa che gli si vuol affibbiare. Il culto di Maria è antico antichissimo più che non si crede. E non solo fu culto secondario e di dulia, ma primario e di latria, se si risale a' prischi secoli e presso i cristiani d'Oriente, specialmente fra gli Arabi. (Lezione ventesimoquarta, p. 348)
  • Vinti nel mondo esteriore, spodestati dal Cristianesimo trionfante, Essenismo e Giudaismo, disperando oggimai di lottare e di vincere, pensarono almeno a conservarsi, a custodire pei tempi avvenire il pensiero, l'idea di cui erano depositari. Ambi lo fecero, ma ognuno in quel modo che più tornava acconcio al suo genio, ai suoi destini: l'Essenismo depose la stola di sacerdote e ispirò le lettere, le scienze, la filosofia della società riformata per comparire di nuovo ed invadere, ad èra meglio opportuna, il dominio istesso della religione e del culto. L'Ebraismo, che il trionfo veduto aveva della forma sorella, ma non meno per questo rivale, che appunto per le affinità che tra esse correvano, doveva ragionevolmente temere di essere da quella avvolto, circonfuso, assorbito, che vedeva il mondo confonderli, immedesimarli nella stessa esecrazione o nello stesso rispetto; l'Ebraismo avendo invano combattuto, osteggiato ciò che dal Cristianesimo lo divideva, pensò a difendersi, a premunirsi contro di quello che al Cristianesimo il congiungeva. (Lezione quarantesimaprima, p. 518.)

Explicit di Storia degli Esseni: Lezioni

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Ed a voi una parola ancora pria di separarci. Se fu bello ed onorevole, se fu soave all'animo mio il vedere i miei esordj incoraggiti con tanta affluenza di uditori; se titolo giusto si acquistarono pur essi alla mia gratitudine, egli è certo che l'onore più grande, che l'affetto più sentito spetta a coloro che perseverarono. Grazie vi sien rese, e grazie sincere. Voi muoveste costanti nella via in cui m'inoltrava; voi porgeste assidui l'orecchio alle mie Lezioni; voi comprendeste quanta importanza si nascondesse per entro a certi studj, che ai frivoli, ai semidotti, agli ameni anco nelle lettere e negli studj, potrebbero sembrare per avventura destituiti di ogni momento; voi toglieste a cuore l'onore di questa città che dopo essersi annunziata al mondo iniziatrice di nuovi studj, imitatrice della seria letteratura germanica, riscuotitrice del sonno che ne gravava le ciglia, sarebbe caduta senza di voi, in onta e in deriso presso l'Ebraismo universale. Imperciocché, s'ella è vera sentenza per ogni culto, ella è verissima e santissima pel culto ebraico. Il vero Tempio, le vere glorie, le vere bellezze, il vero decoro meglio che nei marmi e nei fregi esteriori, sono nell'uomo interno, nel suo sapere, nella sua cultura, negli studj in cui si adopera, nel Tempio, a tutto dire, dell'animo suo, senza di cui ogni pompa esteriore è vana e ridicola ostentazione di Fede, di Religione bugiarda.

Bibliografia

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Altri progetti

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