Elvira Seminara

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Elvira Seminara (1959 – vivente), scrittrice, giornalista e accademica italiana.

Citazioni di Elvira Seminara[modifica]

  • La mia è una poetica delle scaglie, mi definisco una "cantascorie". C'è senso e movimento in ogni briciola di materia, e la seconda vita di umani e cose è spesso migliore della prima. Per questo utilizzo nei miei artefatti solo materia di recupero, cose di scarto, e mi piace trovare l'etica dentro l'estetica. Hai presente l'antica tecnica di riparazione del Kintsukuroi? Io devo moltissimo al pensiero Zen e alla sua visione delle cose. Sono felice quando un lettore mi dice di avergli aperto nuovi scorci dell'anima, perché creare un nuovo immaginario è in fondo il sogno di ogni scrittore.[1]
  • Letteratura è ovunque, se usi uno sguardo diverso, non c'è gerarchia tra alto e basso, anche nella lingua usata. Mi piace raccontare i tic esistenziali, le nevrosi di cui siamo farciti, il sogno e la difficoltà di stare insieme. Siamo relazione, siamo una catena di anelli spesso malfermi e rotti, attratti e impauriti dal contatto. Siamo parole scambiate e travisate, e parlando produciamo storie, fatti, in una giostra inarrestabile. Siamo vertigine.[2]
  • Per me scrivere è questo: spazio vitale abitativo. Insieme galassia e garage. Purezza e domesticume. Preghiera, salmo, ebanisteria.[1]

Note[modifica]

  1. a b Dall'intervista di Maria Panetta, Intervista a Elvira Seminara, Diacritica, n. 18, 25 dicembre 2017, diacritica.it.
  2. Dall'intervista di Annalisa Stancanelli, "I diavoli di sabbia" di Elvira Seminara, "una metafora della nostra imprevedibile umanità", lasicilia.it, 18 aprile 2022.

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