Enrico Toti

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Enrico Toti con la sua bicicletta

Enrico Toti (1882 – 1916), ciclista, patriota e militare italiano.

Citazioni di Enrico Toti[modifica]

  • [Ultime parole] Nun moro io![1]
  • Quante volte di notte i nostri proiettori sono serviti unicamente per far luce ai nemici usciti per soccorrere i feriti e seppellire i morti; potevamo annientarli, eppure un senso di pietà ci spingeva ad aiutarli.[2]

Citazioni su Enrico Toti[modifica]

  • Volontario, quantunque privo della gamba sinistra, dopo aver reso importanti servizi nei fatti d'arme dell'aprile a quota 70 (est di Selz), il 6 agosto, nel combattimento che condusse all'occupazione di quota 85 (est di Monfalcone). Lanciavasi arditamente sulla trincea nemica, continuando a combattere con ardore, quantunque già due volte ferito. Colpito a morte da un terzo proiettile, con esaltazione eroica lanciava al nemico la gruccia e spirava baciando il piumetto, con stoicismo degno di quell'anima altamente italiana.[3] (Motivazione del conferimento della medaglia d'oro al valor militare)

Note[modifica]

  1. Citato in Elena Stancanelli Porta Pia, la soglia di Roma e i misteri liberty di Villa Blanc, la Repubblica, 4 febbraio 2004, p. 5.
  2. Da una lettera del luglio 1915; citato in Racconti biogarfici a puntate di Dino Salvadori, parte quarta.
  3. Dal bollettino militare Uff. Disp. 84 del 6 agosto 1916; citato in Racconti biogarfici a puntate di Dino Salvadori, parte decima.

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