Ettore Petrolini

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Ettore Petrolini

Ettore Petrolini (1884 – 1936), attore, drammaturgo, scrittore e sceneggiatore italiano.

  • Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.[1]
  • [Ricevendo una medaglia da Mussolini] E io me ne fregio.[2]
  • Il Matrimonio è la tombola dell'amore: Uno vince e gli altri novantanove rimangono fregati![3]
  • [A chi l'aveva fischiato] Io nun ce l'ho cò te ma cò quelli che te stanno vicino e nun t'hanno buttato de sotto.[4]
  • L'arte sta nel deformare.[5]

Gastone[modifica]

Incipit[modifica]

ATTO I
Stanza semplicemente ammobiliata: a sinistra (dello spettatore) porta che mette in cucina; la parte piega in dentro; verso l'angolo, porta che serve da comune. Al fondale, una vasta apertura che lascia vedere un vano, con in fondo un armadio; a poca distanza dall'apertura, una finestra che guarda sulla strada. Alla parete destra una credenza, macchina per cucire, tavolino nel centro; alla parete sinistra, tra la porta di cucina e la comune, altro mobile, o tavolinetto, con sopra una cornicetta con la fotografia di Lucia e lì presso una sedia. Un manichino, qualche rivista di mode, il giornale Café Chantant. L'ambiente deve apparire un modesto laboratorio di sarta.

RITUCCIA (entra timidamente dalla comune)
TERESA (ottimista, semplice, entusiasta di sua sorella. Non parla strettamente il dialetto. Incoraggiandola) Mica te fai male a le gambe si ce venghi a trovà un po' più spesso! Una volta stavi sempre qui!

Citazioni[modifica]

Gastone, son del cinema il padrone, / Gastone / Gastone. / Gastone, ho le donne a profusione / e ne faccio collezione / Gastone / Gastone. / Sono sempre ricercato / per le filme più bislacche / perché sono ben calzato / perché porto bene il fracche. / Con la riga al pantalone… / Gastone, / Gastone. / Tante mi ripeton: sei elegante! / Bello, non ho niente nel cervello! / Raro, io mi faccio pagar caro / specialmente alla pensione / Gastone / Gastone.
(dal Primo Quadro del II ATTO)

Gastone / Sei davvero un bell'Adone! / Gastone / Gastone… / Gastone / Con un guanto a pendolone / Vado sempre a pecorone / Gastone, Gastone. / Ogni cuor si accende ed arde / Perché ci ho gli occhioni belli / Le basette a la Bonnard / Ed i gesti alla Borelli / Misterioso come Ghione / Gastone, Gastone. / Bice / Solo io la fo felice / Gemma / Ama solo la mia flemma / Rina / Lei per me la cocaina / Se la prende a colazione / pensando / a Gastone.
(dal Primo Quadro del II ATTO)

Note[modifica]

  1. Citato in Costanza Baldini (a cura di), Aforismi sul denaro, Rubbettino Editore, 2003, p. 31.
  2. Citato in Antonello Capurso, Le frasi celebri nella storia d'Italia, Mondadori, 2011, p. 226.
  3. Da Chicchignola, atto I.
  4. Citato in Eugenio Scalfari, Oggi possiamo cambiare il Paese, la Repubblica.it, 13 aprile 2008.
  5. Da Memorie, a cura di Annamaria Calò, Edizioni del Ruzante, 1977.

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