Ettore Tibaldi

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Ettore Tibaldi (1943 – 2008), zoologo, etologo e ambientalista italiano.

Uomini e bestie[modifica]

Incipit[modifica]

L'oceano sembrava tutt'altro che pacifico, quella mattina a Monterey, California. Il vento soffiava verso terra e gonfiava onde gigantesche che si abbattevano sui piccoli uccelli dal lungo becco sulla spiaggia, costretti a correre avanti e indietro, inseguendo la risacca. Ero là, insieme a una troupe televisiva, per riprendere alcuni importanti esperimenti sui processi cognitivi delle otarie. Questi pinnipedi sono molto diffusi lungo la costa, occupano un molo intero vicino al porto, si stendono al sole anche sui motoscafi, e non sono facili da sopportare perché puzzano, fanno chiasso, sporcano le barche e mangiano il pesce.

Citazioni[modifica]

  • Le otarie hanno un'elevata capacità di adattamento al rapporto con gli uomini, e in questo caso anche con quella particolarissima categoria di umani che sono i ricercatori. Si prestano volentieri, in cambio di modeste retribuzioni in pesce fresco, a eseguire esercizi anche molto complicati. Non va dimenticato, infatti, che le cosiddette "foche ammaestrate", un tempo piuttosto comuni nei circhi, sono in realtà otarie. (pp. 9-10)
  • Un'antica parabola, e molti racconti che ci giungono dalle culture pastorali, ci ricordano non solo che le pecorelle possono smarrirsi, ma anche che gli stessi pastori possono perdersi, e cessare di essere sempre affettuosamente presenti, fino al punto di risultare crudelmente distratti, assenti e indifferenti alla sorte del loro gregge. Le nuove parabole, che trattano appunto di pastori smarriti, ci ricordano che il patto primordiale, che univa in simbiosi uomini e animali allevati, è stato più volte violato, e ha prodotto forme nuove di organizzazione sociale, mentalità, costumi, economie e diseconomie. Gli animali possono, infatti, essere collocati all'origine delle differenze di mentalità tra culture diverse, da Oriente a Occidente, da Nord a Sud, tra Centri e Periferie del mondo. (p. 16)
  • Gli animali, come abbiamo visto, hanno una storia che sovente si intreccia a quella dell'uomo fino a divenire causa di profondi mutamenti, sia per quanto riguarda la storia sociale degli uomini, sia per quanto riguarda la storia (naturale?) degli animali. (p. 38)
  • Gli acquari sono utilizzati come passatempo, ma anche come sedativo: un microcosmo da contemplazione [...]. (p. 57)
  • [Le scienze veterinarie] sono tradizionalmente non molto sensibili all'eventualità che gli animali abbiano dei diritti. Almeno fino al "punto di svolta" del convegno organizzato dal Sindacato italiano veterinari liberi professionisti (sivelp) sull'animal welfare nel 1996.
    L'innovazione derivante da tale riconoscimento, rispetto agli atteggiamenti di conservazione e protezione [...], è che qui non è più la specie a essere dotata di personalità giuridica ma, piuttosto, l'individuo. Sì, proprio quello che nel linguaggio tecnico era chiamato l'esemplare. (p. 88)

Bibliografia[modifica]

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