Eugenio Spedicato

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Eugenio Spedicato (1960 – vivente), germanista, saggista e professore universitario italiano.

La strana creatura del caos: idee e figure del male nel pensiero della modernità[modifica]

Incipit[modifica]

Il concetto di teodicea, nel senso letterale di una dottrina, e nel senso metaforico di un processo con cui si vuole difendere Dio dall'accusa di essere stato un artefice malvagio, è un'acquisizione dell'epoca moderna, legata a precise determinanti dell'illuminismo europeo. Va da sé che il problema della teodicea, se consideriamo questa parola nel suo significato generale e indeterminato di «giustizia di Dio» (dìke theoü), ha una storia ben più antica che, restringendo l'ottica alla tradizione a noi più vicina, si deve far risalire tanto ai filosofi e ai tragici greci, quanto alla bibbia.

Citazioni[modifica]

  • Leibniz si pone il problema se Dio abbia scelto e creato il migliore dei mondi possibili. Stando alle obiezioni di Bayle e alla stessa esperienza della realtà comune a tutti gli uomini certamente no. Leibniz risponde che il nostro mondo è il migliore e che non potrebbe perferzionarsi ulteriormente se per assurdo si eliminasse il male. Il mondo ha nel suo essere così come è la ragione della propria esistenza. (p. 8)
  • Leibniz nega che l'uomo che l'uomo sia vittima della propria libertà sino all'indifferenza, come l'asino di Buridano, che morì non sapendosi decidere tra due cumuli di fieno egualmente attraenti e posti alla stessa distanza. (p. 10)

[Eugenio Spedicato, La strana creatura del caos: idee e figure del male nel pensiero della modernità, Donzelli Editore, Roma 1997. ISBN 88-7989-348-3]