Male

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Statua di Mefistofele, opera di Mark Matveevič Antokol'skij, conservata all'Ermitage

Citazioni sul male.

  • Ahi! perduti mal graditi affanni, | Guest'è l'ultimo dì dei miei dolci anni. (Angelo di Costanzo)
  • Al giusto nuoce | Chi al malvagio perdona. (Vincenzo Monti)
  • Anche ricordare il male può essere un piacere quando il male è mescolato non dico al bene ma al vario, al mutevole, al movimentato, insomma a quello che posso pure chiamare il bene e che è il piacere di vedere le cose a distanza e di raccontarle come ciò che è passato. (Italo Calvino)
  • Anche se una cosa ti sembra cattiva, non per questo consta che sia cattiva: perché tu non sai cosa è utile a te, o a un altro, o al tutto. (Celso)
  • Bisogna porre rimedio al male appena si manifesta. (Persio)
  • Certe cose sono sconvolgente e inaccettabili alla comune coscienza. La comune coscienza è inadattabile alle atrocità. E ci sarà pure qualche ragione. Forse perché essa, in realtà, le vuole. La comune coscienza prima non ha accettato le atrocità naziste, e poi ha preferito dimenticarle. [...] Certe cose atroci architettate o comunque volute dal Potere (quello reale non quello sia pur fittiziamente democratico) sono comunissime nella storia: dico comunissime: eppure alla comune coscienza paiono sempre eccezionali e incredibili. (Pier Paolo Pasolini)
  • Chi non punisce il male, comanda che si facci. (Leonardo da Vinci)
  • Chi risparmia il malvagio offende il giusto. (Thomas Fuller)
  • Chi si rallegra del male altrui, non troverà chi compianga il suo. (Riccardo Bacchelli)
  • Come il mal non è senza la pena; | così non è senza mercede il bene. (Giambattista Giraldi Cinzio)
  • Come si spiega il male nel mondo se gli Dei sono buoni e compiono ogni cosa? In primo luogo bisogna precisare che, se gli Dei sono Buoni e compiono ogni cosa, il male non ha una esistenza effettiva ma nasce per assenza di bene, come l'ombra non ha una esistenza reale ma ha origine dall'assenza di luce. (Secondo Saturnino Salustio)
  • Del male è il bene più forte. (Clemente Rebora)
  • È male far fare servilmente agli altri quel che possiamo far da noi con nobile arte. (Anatole France)
  • È sempre così: un male fatto, simboleggiato da qualcosa o no, diventa una maledizione. (Nathaniel Hawthorne)
  • È sempre un errore contemplare il bene ed ignorare il male, perché rende le persone negligenti e le porta a compiere disastri. Esiste un pericoloso ottimismo dell'ignoranza e dell'indifferenza. (Helen Keller)
  • Fulmine colga, | Sperda que' tristi che per vie di sangue | Recando libertà recan catene, | Ed infame e crudel più che il servaggio | Fan la medesma libertà. (Vincenzo Monti)
  • Il bene e il male non esistono, ma solo le necessità, e si vive secondo le proprie esigenze. (Il posto delle fragole)
  • Il bene e il male non hanno alcun limite, fuorché quello di esistere entrambi. (Vittorio Emanuele Orlando)
  • Il far tutto il male che si può è uffizio del demonio; il non fare tutto il bene che si deve è azione da bestia. (Papa Sisto V)
  • Il male conosce il bene, ma il bene non conosce il male. (Franz Kafka)
  • Il male da combattere non è quella triste astrazione che si chiama il Diavolo; il male è tutto ciò che impedisce a milioni di uomini di umanizzarsi. Anche noi ne siamo direttamente responsabili... (Ignazio Silone)
  • Il male, da semplicemente disgustoso ad assolutamente brutale, è profondamente coinvolto nella costruzione simbolica e nella conservazione istituzionale del bene. Per questo lo status istituzionale e culturale del male deve essere continuamente rivitalizzato. La linea che distingue il sacro dal profano deve essere tracciata e ritracciata ripetutamente; questa demarcazione deve mantenere la sua vitalità, o tutto sarà perduto. [...] Attraverso fenomeni come gli scandali, il panico morale, le punizioni pubbliche e le guerre, le società forniscono le occasioni per avere di nuovo esperienza e quindi ricristallizzare i nemici del bene. Esperienze violente di orrore, repulsione e paura creano le opportunità per la purificazione che mantiene viva quella che Platone chiamava «la memoria della giustizia». (Jeffrey Alexander)
  • Il male è condizion nativa degli enti finiti, perché essenzialmente imperfetti; ma è pur la condizione della loro perfettibilità progressiva, che rende, non che possibile, obligatorio uno sviluppo via via maggiore di tutti li elementi della loro natura. Il dovere del perfezionamento implica per ciò un'eliminazione gradata dei mali, che impediscono o ritardano all'uomo il conseguimento del suo fine. (Cristoforo Bonavino)
  • Il male è una forza reale. Una potenza grande almeno quanto il bene. Nell'universo, due forze antitetiche lottano per il predominio. E la battaglia è tutt'altro che vicina alla fine. (Jean-Christophe Grangé)
  • Il male ha la sua ora ma Dio ha il suo giorno. (Fulton J. Sheen)
  • Il male non è assenza di essere, privazione di bene, mancanza di realtà, ma è realtà, più precisamente realtà positiva nella sua negatività. (Luigi Pareyson)
  • Il male non è che una vanità: abbiamo l'orgoglio del bene e non disperiamo. (Alexandre Dumas figlio)
  • Il male non ha progresso, è sforzo momentaneo e ripetuto, ma non incremento. Dunque è destinato ad essere trasformato da chi è in incremento. (Aldo Capitini)
  • Il male possiede una voce poderosa che desta le anime volgari e le riempie d'ammirazione, mentre il bene è largamente muto. (Honoré de Balzac)
  • Il malvagio finisce sempre col trovarsi con un altro malvagio. (Tito Livio)
  • Il malvagio pensa sempre a sé, il buono qualche volta agli altri: il più buono è l'innamorato. (Giovan Battista Niccolini)
  • Il tema della caduta degli angeli ribelli è fondamentale per comprendere il mistero del male. (Francesco Bamonte)
  • In ciascuno di noi vi è una fonte segreta di male: l'istinto. (Carlo Maria Franzero)
  • In ciascuno di noi vi è un istinto di male. Anzi, il bene e il male vivono accumunati e indistinti nello spirito nostro. (Carlo Maria Franzero)
  • Infine io vorrei capire il Male, l'intelligenza che lo muove e l'indifferenza che lo agita in chi si è rassegnato a esso e ha rinunciato a ogni tensione morale – stavo per dire narrativa, cioè estetica, cioè viva – al di fuori del suo familismo protettivo solo verso i suoi referenti di sangue o di clan. Vorrei sapere, infine, se i complici del Male sono consapevoli o no di esserlo e fino a che punto, dentro di sé, credono di operare, spesso omettendo di operare o supplendo con la teoria alla pratica, a fin di bene. Una questione da porre, per esempio, alla Chiesa Cattolica, distruttrice universale di ogni cultura altra da sé. (Aldo Busi)
  • Innanzi tutto è più facile respingere il male che governarlo, non accoglierlo che moderarlo una volta accolto, perché, quando si è insediato da padrone in un animo, diventa più forte di chi dovrebbe governarlo e non si lascia troncare ne rimpicciolire. (Lucio Anneo Seneca)
  • Io credo che il male debba essere conosciuto per stimare meglio l'infinita bontà divina, termine ideale e irraggiungibile di ogni onesto desiderio. (Juan Valera)
  • Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un'altra legge, che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte? (Paolo di Tarso)
  • L'amnesia dell'eterno è il male del nostro secolo. (Charles Péguy)
  • L'animo del malvagio è impervio all'alfabeto di Dio. (Carlo Dossi)
  • L'errore e il male devono essere sempre condannati e combattuti; ma l'uomo che cade o che sbaglia deve essere compreso e amato. (Papa Giovanni Paolo II)
  • L'idea del bene e del male non ha quindi nulla da spartire con la religione o con la coscienza misteriosa; è un bisogno naturale delle razze animali. (Pëtr Alekseevič Kropotkin)
  • La bontà diventa energia motrice soltanto quando è praticata in relazione al male. Finché vi limitate a restituire bene per bene, è un mero scambio, ma se restituite bene per male, ecco che diventa una forza che redime. Il male cessa davanti a questa forza, che procede aumentando di volume e peso come una palla di neve, finché non diventa irresistibile. (Mahatma Gandhi)
  • La fiducia si trova in difficoltà nel momento in cui ci rendiamo conto che il male si può nascondere ovunque; che esso non è distinguibile in mezzo alla folla, non ha segni particolari né usa carta d'identità; e che chiunque potrebbe trovarsi a essere reclutato per la sua causa, in servizio effettivo, in congedo temporaneo o potenzialmente arruolabile. (Zygmunt Bauman)
  • La pia finzione secondo la quale il male non esiste lo rende soltanto vago, enorme e minaccioso. (Aleister Crowley)
  • Nessun uomo sceglie il male perché è il male; lo scambia solo per la felicità, per il bene che cerca. (Mary Wollstonecraft)
  • Nessuna cosa è absolutamente mala; perché la vipera non è mortale e tossicosa a la vipera; né il drago, il leone, l'orso a l'orso, al leone, al drago; ma ogni cosa è mala rispetto di qualch'altro. (Giordano Bruno)
  • Nessuno può farti del male, a meno che non sia tu a consentirglielo. (Bruce Lee)
  • Non c'è male [...] donde bene non sorga. (Carlo Dossi)
  • Non c'è scusa all'essere cattivi, ma v'è un certo merito nel sapersi tali; fare il male per stupidità è il più irrimediabile dei vizi. (Charles Baudelaire)
  • Non lasciare che il male ti faccia credere che tu possa avere dei segreti verso di lui. (Franz Kafka)
  • Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male. (Paolo di Tarso)
  • Non trascurate di rimediare al male, per piccolo che vi appaia: un picciol male trascurato, appoco appoco cresce e diventa grandissimo. (Confucio)
  • Oggi il male si nasconde e l'uomo crede di essere innocente. È una tendenza, una tentazione che porta ad occultare, se non a rendere addirittura superflue, le proprie scelte morali. (Krzysztof Zanussi)
  • Ognuno fa tutto il bene e tutto il male che può. (Mario Soldati)
  • Or pensate al mio mal, qual esser deve; | che come cera al foco, | o come foco in acqua mi disfaccio; | né cerco uscir dal laccio, | sì mi è dolce il tormento, e 'l pianger gioco. (Jacopo Sannazaro)
  • Penetrando con l'intelligenza il male, noi lo dissolviamo. (Piero Martinetti)
  • Per quanto attiene al Bene e al Male, neanch'essi indicano alcunché di positivo nelle cose, in sé considerate, e non sono altro che modi del pensare, ossia nozioni che formiamo mediante il confronto delle cose tra loro. (Baruch Spinoza)
  • Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (attribuita a Edmund Burke)
  • Quando si incomincia a far delle brecce nell'Ostia, difficilmente ci si arresta sulla via del male. (Natale Ginelli)
  • Quando vai in cerca del male nel genere umano aspettandoti di trovarcelo, senza meno lo troverai. (Il segreto di Pollyanna)
  • Ritenere che il male non sia capace d'amore è sempre stato un modo pericoloso di sottovalutarlo. (Walter Moers)
  • Se gli uomini potessero operare impunemente, non esiterebbero a compiere il male. Né dopo si sentirebbero peggiori. (Carlo Maria Franzero)
  • Se non esistesse alcun male morale sulla terra, non ci sarebbe, di conseguenza, alcun male fisico. (Joseph de Maistre)
  • Sembra che si possa cogliere il male, ma solo nella misura in cui il bene può esserne la chiave. Se l'intensità luminosa del Bene non concedesse la sua tenebra alla notte del Male, il male non avrebbe più la sua attrattiva. È una verità difficile: colui che la intende sente rivoltarsi qualcosa in sé. Sappiamo tuttavia che gli oltraggi più forti alla sensibilità provengono da contrasti [...] La felicità senza la sventura che si lega ad essa come l'ombra alla luce sarebbe oggetto di una immediata indifferenza. Questo è tanto vero, che i romanzi descrivono senza posa la sofferenza e quasi mai la soddisfazione. Insomma, il pregio della felicità consiste nel non essere frequente: se fosse facile, verrebbe sdegnata, e associata alla noia [...1 la verità non sarebbe quella che è, se non si ponesse generosamente contro il falso. (Georges Bataille)
  • Siate severi verso voi medesimi, quando si tratterà de' vostri propri difetti, ma indulgenti verso gli altri; non dite male di chicchessia, né fate caso del male che potrassi dire di voi. (Confucio)
  • Siccome Dio poteva creare una libertà che non consentisse il male ne viene che il male l'ha voluto lui. Ma il male lo offende. È quindi un banale caso di masochismo. (Cesare Pavese)

Simone Weil[modifica]

  • Come il bene potrebbe amare il male senza soffrire? Anche il male soffre amando il bene.
  • Il male è l'illimitato, ma non è l'infinito.
    Solo l'infinito limita l'illimitato.
  • Si ha l'esperienza del male solo vietandoci di compierlo; o, se lo si è compiuto, pentendosene.
    Quando si compie il male, non lo si conosce, perché il male fugge la luce.

Proverbi italiani[modifica]

  • A chi male fa, male va.
  • A chi vuol far male non manca mai occasione.
  • Chi il suo cane vuole ammazzare, qualche scusa sa pigliare.
  • Chi mal fa, mal pensa.
  • Chi mal fa, male aspetta.
  • Chi mal semina, mal raccoglie.
  • Chi mal vive mal muore.
  • E più facile tirar fuori una lingua da un sasso, che una buona parola da un malvagio.
  • Fanno del male i vivi, ma non i morti.
  • Guarda il male, e il male ti si appiccica.
  • I malvagi portano l'inferno nel cuore.
  • Il cuore dei bricconi è un mare in burrasca.
  • Il male è male a farlo, ma peggio a pubblicarlo.
  • Il male peggiore sembra sempre quello che ci tocca.
  • Il malvagio è un pessimo calcolatore.
  • La compagnia dei malvagi è scuola di perversità.
  • La gente triste nuoce più a sé stessa che agli altri.
  • La perversità fa l'uomo guercio.
  • L'amico della gente empia divien simile a loro.
  • Le nozze dei furfanti duran poco.
  • L'eloquenza del cattivo è falso acume.
  • Mal comune, mezzo gaudio.
  • Male abbaia il cane, quando abbaia per paura.
  • Male non fare, paura non avere.
  • Non far male ch'è peccato, non far bene ch'è sprecato.
  • Non ha il malvagio punto o centro fisso, ma da un abisso passa ad altro abisso.
  • Quando vien la sera il malvagio si dispera.
  • Uno fa male a cento.

Toscani[modifica]

  • Chi fa male, guadagna un carro di sale, e chi fa bene guadagna un carro di fieno.
  • Due bene, tre meglio, quattro male, e cinque peggio.
  • È si può fare il male a forza, ma non il bene.
  • Il male non istà sempre dove si pone, se non sopra i gobbi.
  • Il male unisce gli uomini.
  • Non c'è male senza bene.
  • Non è malvagio eguale a quel che si compiace del far male.
  • Ogni male ha la sua ricetta.
  • Tutto il male non vien per nuocere.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]