Eva Braun

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Eva a fianco di Hitler nel 1942

Eva Anna Paula Braun Hitler (1912 – 1945), compagna e moglie di Adolf Hitler.

Citazioni di Eva Braun[modifica]

  • [Riferendosi a Hitler] Desidero una sola cosa, di ammalarmi gravemente e di non sapere più nulla di lui almeno per otto giorni. Perché non mi capita niente, e perché devo sopportare tutto questo? Ah, non lo avessi mai visto! Sono disperata. Adesso vado a comprarmi altri sonniferi, così mi troverò in una specie di trance e non ci filerò più tanto su. Perché non crepo? All'inferno starei certo meglio di qui.
    Ho aspettato per tre ore davanti al Carlton, e mi è toccato vederlo offrire fiori a Ondra[1] e invitarla a cena. Lui ha bisogno di me solo per certi scopi, e di tutto il resto non se ne parla neppure.
    Quando dice di amarmi, sì, in quel momento lo pensa, ma poi basta. Esattamente quello che accade con le sue promesse, che non mantiene mai. Perché mi tormenta a questo modo e non la fa subito finita?[2]

Citazioni su Eva Braun[modifica]

  • Eva Braun ha compiuto due tentativi di suicidio, il primo dei quali già nel novembre del 1932, sparandosi un colpo di pistola alla gola, il secondo nella notte tra il 28 e il 29 maggio 1935. A quanto risulta, questi suoi tentativi irritarono profondamente Hitler, tanto più che la morte di Geli Raubal non era stata ancora dimenticata. Soltanto quando la sorellastra di Hitler, la signora Raubal, madre di Geli, nel 1936 lasciò la Berghof[3], e il suo posto fu preso da Eva Braun, i rapporti tra questa e Hitler divennero un po' più distesi, anche se essa continuò a essere lasciata in disparte, al punto di sentirsi imporre l'uso di ingressi secondari e scale di servizio o consigliare, quando Hitler la lasciava troppo sola, di consumare i pasti di fronte alla fotografia dell'amante. (Joachim Fest)
  • La maggior sicurezza cui Eva era pervenuta si rifletteva su Hitler, e ben presto essa fece parte di quel gruppo di persone intimissime, al cospetto delle quali il Führer rinunciava ai perenni atteggiamenti da grand'uomo. (Joachim Fest)

Note[modifica]

  1. Anny Ondra, nome d'arte di Anna Sophie Ondráková (1902–1987), attrice ceca.
  2. Dal suo Diario; citato in Joachim Fest, Hitler. Una biografia (Hitler. Eine Biographie), traduzione a cura di di Francesco Saba Sardi, La Biblioteca di Repubblica, Edizione speciale per la Repubblica, 2005, Libro sesto, cap. 2 p. 749.
  3. Casa di Adolf Hitler nell'Obersalzberg delle Alpi Salisburghesi, in Baviera.

Voci correlate[modifica]

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