Federigo Meninni

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Federigo Meninni (1636 – 1712), medico, scrittore e poeta italiano.

Citazioni di Federigo Meninni[modifica]

  • Questi libri, da cui più cose imparo, | e che divoro anco di Lete a scorno[1], | altri, per innalzar forte riparo | contra l'oblio, divoreranno un giorno. || In questo albergo, in cui ricovro ho caro, | mentre le cure a riposar qui torno, | se 'l ciel non fia di sue vicende avaro[2], | altri faranno in altra età soggiorno. || In questo letto, ove fra l'ombre assonno | perché rechi a' miei sensi alcun ristoro, | altri ancor chiuderà le luci al sonno. || Quindi rodemi il cor più d'un martoro[3], | solo in pensar che qui durar ben ponno | cose che non han vita, ed io mi moro. (Condizione della vita umana[4])

Note[modifica]

  1. Perché conseguendo la gloria di scrittore il mio nome non venga dimenticato. Cfr. Letteratura italiana, nota a p. 33.
  2. Se sempre uguali saranno le vicende volute dal destino. Cfr. Letteratura italiana, nota a p. 625.
  3. Martirio, pensiero tormentoso Cfr. Letteratura italiana, nota a p. 625.
  4. Da Opere scelte di G. B. Marino e dei Marinisti, a cura di G. Getto, UTET, Torino, 1949-54; citato in Mario Pazzaglia, Letteratura italiana, Testi e critica con lineamenti di storia letteraria, Zanichelli, Bologna, 19862, p. 625. ISBN 88-08-00734-0

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