Francesco D'Andrea

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Francesco D'Andrea (1625 – 1698), giurista, filosofo e politico italiano.

Citazioni di Francesco D'Andrea[modifica]

  • [Su Napoli] Io, che ho camminato qualche parte d'Italia, ed ho notizia delle genti e de' costumi delle altre città, ardisco dire che non vi sia città al mondo dove sia più premiato il valore, e dove l'uomo senza avere altra qualità che il proprio merito possa ascender a cariche grandi e ricchezze immense, a dignità supreme ed a governar la repubblica, senza aver bisogno né di nascita, né di danari per arrivarci, anzi senza che nemmeno abbia l'onore della cittadinanza: stando così aperta la porta degli onori alli regnicoli come ai cittadini, e così a' poveri come a' ricchi, e così a' nobili come ad ignobili, ancorché siano d'infima plebe, e della più umile terra del regno: ciò che in nessun altra città del mondo, non che dell'Italia, è lecito di desiderare, non che di sperare.[1]

Note[modifica]

  1. Da Avvertimenti ai nipoti, in N. Cortese, I ricordi di un avvocato napoletano del Seicento, Francesco D'Andrea, Napoli, 1923, citato in Raffaele Ajello, Giuristi e società al tempo di Pietro Giannone, Atti del convegno di studi nel tricentenario della nascita, a cura di R. Ajello, Jovene Editore, Napoli, 1980, p. [241].

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