Fratelli Wright

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Orville Wright
Wilbur Wright

Wilbur (1867 – 1912) e Orville Wright (1871 – 1948), pionieri dell'aviazione statunitensi.

Citazioni di Wilbur Wright[modifica]

  • Fin da quando eravamo piccoli, mio fratello Orville e io giocavamo insieme, lavoravamo insieme e, in effetti, pensavamo insieme. [...] Praticamente tutto quello che abbiamo fatto nelle nostre vite è stato il risultato delle nostre conversazioni, dei reciproci suggerimenti e delle discussioni tra di noi.[1]
  • Ho delle teorie ben precise su come costruire una macchina volante. Vorrei avere a disposizione tutto ciò che si conosce già e, se sarà possibile, vorrei aggiungere il mio piccolo contributo al lavoro di chi, in futuro, otterrà il successo finale. (1899, in una lettera alla Smithsonian Institution)[2]
  • Da qualche anno sono ossessionato dall'idea che l'uomo possa essere in grado di volare. Questo mio malessere è cresciuto e sono convinto che mi costerà parecchi soldi, se non la mia stessa vita. (1900)[3]
  • Non ho abbasatanza tempo per una moglie e un aeroplano.[4]
  • Più di qualunque altra cosa la sensazione [durante il volo] è di una pace assoluta e di un'eccitazione che tende al massimo ogni nervo, se riuscite a concepire una combinazione del genere.[6]

Citazioni di Orville Wright[modifica]

  • Non riuscivamo a comprendere che non vi era niente negli uccelli che non potesse essere riprodotto in dimensioni maggiori.[7]
  • Fu un volo di 12 secondi, incerto, ondeggiante e traballante... ma fu finalmente un vero volo e non una semplice planata. (1903, riferendosi al suo primo volo del 17 dicembre 1903)[8]
  • Wilbur decollò per il quarto e ultimo volo verso le ore 12. Le prime centinaia di piedi furono tutte un su e giù, come nei voli precedenti, ma dopo aver coperto trecento piedi [circa 90 metri] la macchina tornò sotto controllo. I successivi quattro o cinquecento piedi vennero percorsi con solo qualche piccola oscillazione. Tuttavia, coperti circa ottocento piedi, la macchina cominciò a beccheggiare di nuovo, e, picchiando improvvisamente, colpì il suolo. La distanza coperta in volo fu misurata in 852 piedi [260 metri]; il tempo di volo era stato di 59 secondi. La struttura dell'equilibratore era gravemente danneggiata, ma la parte principale del velivolo non aveva subito alcun danno. Stimammo che avrebbe potuto essere rimesso in condizione di volare in un giorno o due. (1903, riferendosi all'ultimo volo di WIlbur del 17 dicembre 1903)[9]
  • Quando mio fratello e io costruimmo la prima macchina volante capace di trasportare un uomo, pensavamo con questo di aver introdotto un'invenzione che avrebbe reso praticamente impossibile ogni guerra futura. (1917)[11]

Citazioni sui fratelli Wright[modifica]

  • Gli uomini non voleranno mai. Il volo è una prerogativa degli angeli. (Milton Wright)[12]
  • Credo che la nuova macchina dei fratelli Wright sia il tentativo più promettente che sia mai stato fatto per il volo. (23 novembre 1903, Octave Chanute, riferendosi al Wright Flyer)[13]
  • Più in alto, Orville, più in alto! (1910, Milton Wright (padre di Wilbur e Orville) nel corso del primo e unico volo della sua vita)[14]
  • Una vita breve, ricca di conseguenze. Un'intelligenza costante, un carattere imperturbabile, una grande fiducia in se stesso e un'altrettanto grande modestia, visse e morì con la capacità di vedere chiaramente il giusto e di perseguirlo con determinazione. (Milton Wright, riferendosi a Wilbur, in un'annotazione sul suo diario dopo la morte del figlio nel 1912)[15]

Note[modifica]

  1. Grant, op. cit., p. 23.
  2. Grant, op. cit., p. 22.
  3. Grant, op. cit., p. 20.
  4. Crouch, op. cit., p. 118.
  5. Citato in Focus n. 70, p. 126.
  6. English, op. cit., p. 4.
  7. Grant, op. cit., p. 24.
  8. Grant, op. cit., p. 26.
  9. Kelly, op. cit., pp. 101-102.
  10. Citato in Focus N.141, pag. 194
  11. Crosby, op. cit., p. 14.
  12. Come citato da una didascalia del padiglione aeronautico del Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci.
  13. Grant, op. cit., p. 28.
  14. Cruoch, op. cit., p. 12.
  15. Crouch, op. cit., p. 449.

Bibliografia[modifica]

  • (EN) Francis Crosby, Bombers of World Wars I and II, Londra, Southwater, 2005. ISBN 1-84476-207-6
  • (EN) Tom Crouch, The Bishop's Boys: A Life of Wilbur and Orville Wright, W.W. Norton & Company, 1989. ISBN 0-393-30695-X
  • (EN) Dave English, The Air Up There – More Great Quotations on Flight, McGraw-Hill, 2003. ISBN 0-07-142936-0
  • (IT) R.G. Grant (traduzione e cura dell'edizione italiana di R. Niccoli), Il volo – 100 anni di aviazione (Flight), Novara, DeAgostini, 2003. ISBN 8841809515
  • (EN) Fred C. Kelly, The Wright Brothers: A Biography Authorized by Orville Wright, Mineola (New York), Dover Publications, 1943-1989, pp. 101-102. ISBN 0-486-26056-9

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