Friedrich Kellner

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Friedrich Kellner nel 1934

Friedrich Kellner (1885 – 1970), ispettore di giustizia e politico tedesco.

  • Gutenberg, il vostro torchio tipografico è stato violato da questo libro diabolico![1][2]
  • Non potevo combattere i nazisti nel presente, dal momento che avevano il potere di zittire la mia voce, così decisi di combatterli nel futuro. Avrei dato alle generazioni seguenti un'arma contro ogni risorgenza di questo male. Il mio racconto sarebbe stato testimone degli atti barbari compiuti e avrebbe anche mostrato la strada per fermarli.[3]

Il diario di Friedrich Kellner[modifica]

  • Umanità, svegliati! Attacca con tutta la tua forza gli assassini della pace. Nessuna riflessione, nessuna risoluzione, nessuna discussione, nessuna neutralità. Avanti contro il nemico dell'umanità! (25 giugno 1941)
  • Se Hitler vincerà, ci sarà un enorme schiavitù con il nome "l'Europa." (25 giugno 1941)
  • I nazi vedono tutta l'Europa sotto la dominazione dei tedeschi. Europa di Hitler = stato totalitario. Hitler = tirannia nella misura massima. (26 luglio 1941)
  • Gli ebrei che sono emigrati dalla Germania dovrebbero ringraziare Dio. Il trattamento degli ebrei che sono rimasti in Germania è crudele, inesorabile e inumano. Il loro destino è pietoso. (17 novembre 1941)
  • Questo trattamento sadico contro gli ebrei, che è durato parecchi anni – con l'obiettivo finale della loro estirpazione – è la macchia il più grande sull'onore della Germania. Non potranno mai cancellare questi crimini. (15 dicembre 1941)

[Traduzione da The diary of Friedrich Kellner, Copyright 2008 Dr. Robert Scott Kellner]

Bibliografia[modifica]

Friedrich Kellner, 'Vernebelt, verdunkelt sind alle Hirne,' Tagebücher 1939-1945, Wallstein Verlag Göttingen 2011, ed. Sascha Feuchert, Robert Martin Scott Kellner, Erwin Leibfried, Jörg Riecke, Markus Roth, ISBN 978-3835306363.

Note[modifica]

  1. 1926 – 1932: era solito mostrare il proprio dissenso nel corso dei raduni politici sollevando il libro Mein Kampf di Adolf Hitler sopra la sua testa ed urlando alla folla riunita.
  2. Versione orginale citata in Frank Schmidt-Wyk, Tagebücher gegen den Terror, 24 settembre 2006, Mainz Allgemeine Zeitung, accessdate = 2007-04-29, lingua tedesca
  3. Magers, Phil: German's war diary goes public. The Washington Times, 28. März 2005

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